Mercoledi, 08 Febbraio 2012
| TU PAGHI IL CANONE RAI E VESPA S'INGRASSA | Segnala |
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La posizione de La Destra sulla corresponsione del canone Rai è nota. Pagare una televisione pubblica in uso a pochi privati, anche se mascherati da politici, è alquanto indisponente: specie per La destra che ne è sistematicamente esclusa. Pagare una tassa, eufemisticamente chiamata canone, è odiosa e suscita improperi quando si va a toccare con mano lo spreco del pubblico denaro. Parliamo in particolare di una trasmissione: "Porta a Porta" e del suo padre padrone Bruno Vespa. Si vocifera che il Nostro conducator "Vespa", approfittando della ripresa di una crisi che non c'è, abbia chiesto l'aumento del pane quotidiano, dalle attuali unmilione e duecentomila euro a unmilione e seicentomila euro. Pare che il contratto, scadente in agosto 2010, considerato l'aumento, sia stato messo in attesa dal Cda per l'eccessivo aumento: il tutto per le prestazioni di 100 puntate. In pratica dagli attuali 12.000 si passerebbe alle 16.000 euro a puntata. Il termine di paragone minimo è che il costo di Vespa, per qualche ora diurna, è rapportata a 12 -15 stipendi medi di un dipendente o l'intera paga annua, oppure a 36-45 mensilità minime di pensione ,oppure all'intera pensione annua di 2-3 pensionati (sempre per puntata). Il nostro poverello, in una puntata guadagna quanto un onorevole in un mese e, in una settimana quanto un'intero condominio. Abbiamo bisogno d'altro per chiedere l'abolizione del canone Rai? Vittorio Scialpi Comp.Com.Centrale-Friuli La Destra-Nazione e Lavoro "
Vittorio Scialpi
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