Venerdi, 18 Maggio 2012
| TORINO - LA DESTRA IN PIAZZA AL FIANCO DEI TAXISTI | Segnala |
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Sabato 21 gennaio 2011 a partire dalle alle ore 11.30, LA DESTRA ha organizzato un presidio spontaneo insieme a un gruppo di taxisti torinesi in Piazza Castello di fronte alla sede della Giunta Regionale.
La manifestazione ha lo scopo di protestare contro il progetto governativo di “liberalizzazione” del settore destinato a produrre effetti disastrosi sulla categoria e sul destino di migliaia di lavoratori.
LA DESTRA ritiene che le cosiddette liberalizzazioni portate avanti dal Governo Monti, sostenuto dalla maggioranza dei partiti politici, siano inadeguate ed ingannevoli.
Inadeguate, perché non rappresentano il alcun modo una soluzione per la crescita e lo sviluppo. Il fulcro della crescita è il lavoro che generando reddito crea potenzialità di consumo e quindi ulteriore ricchezza. La soluzione non è aumentare la fila di taxisti in attesa di clienti nei parcheggi ma aumentare il numero di persone che il taxi possano prenderlo e pagarlo. Se in alcune città, certamente non a Torino, c’è una domanda di taxi superiore all’offerta si provveda con interventi mirati e congrui rispetto alle singole situazioni locali. Al contrario la ventilata liberalizzazione del settore rischia di buttare sul lastrico migliaia di conducenti che hanno investito i loro risparmi, o peggio si sono indebitati per decenni, nell’acquisto della licenza.
Ingannevoli, perché non è vero che le liberalizzazioni produrranno quell’aumento di PIL che qualcuna quantifica perfino nel 2 %. Le liberalizzazioni possono avere un significato economico in periodi di forte espansione, durante i quali il numero chiuso degli operatori impedirebbe di cogliere la domanda crescente e sviluppare il mercato. Oggi è vero il contrario: la gente “non compera” perché non ha soldi non perché non trova il taxi o trova il negozio chiuso alle 9 di sera. Aumentare il numero di operatori non crea lavoro nuovo ma divide quel poco che c’è per un numero superiore di lavoratori rendendoli tutti più poveri.
LA DESTRA denuncia, inoltre, l’evidente tentativo del Governo Monti e dei suoi sostenitori parlamentari di dividere le categorie sociali mettendo l’uno contro l’altro passeggero e taxista, consumatore e commerciante, autonomo e dipendente, per non toccare i privilegi veri, quelli dei poteri finanziari e delle burocrazie politiche.
“I taxisti che protestano – dichiara Giuseppe Lonero, segretario regionale de LA DESTRA - non difendono odiosi privilegi o vitalizi ereditari, sono lavoratori che lottano, come molti altri, per avere la possibilità di continuare a pagare il mutuo o mantenere la famiglia. Non vogliono perpetuare un proprio monopolio in danno di altri ma semplicemente difendere il proprio posto di lavoro che, in molti casi, si sono pure comprati a caro prezzo.
Per questo LA DESTRA è in piazza al loro fianco”.
Giuseppe Lonero
Segretario Regionale LA DESTRA
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