TORINO: L?ABI CONGELA I MUTUI PER 12 MESI, LA DESTRA LO AVEVA GIA? PROPOSTO!  Segnala

TORINO: L’ABI CONGELA I MUTUI PER 12 MESI,  LA DESTRA LO AVEVA GIA’ PROPOSTO!

L’O.d.g. proposto da Lonero era stato respinto

Non più tardi di 6 mesi fa, esattamente il 24 marzo, il Capogruppo de La Destra aveva proposto in Consiglio comunale un O.d.g. dal titolo “Interventi per calmierare gli effetti della crisi finanziaria ed economica.”

“Solo oggi l’Abi propone una moratoria sui mutui – spiega Lonero – che sembra quasi una fotocopia di quella che a marzo il Consiglio comunale ha respinto. Questo serve a dimostrare che avevamo visto lungo e che comunque l’unico sistema efficace e tempestivo per fornire un aiuto alle famiglie, è quello di congelare le posizioni debitorie pregresse. Una soluzione temporanea che serve a dare una boccata d’ossigeno alle difficoltà economiche delle famiglie italiane.” Ecco il testo dell’Ordine del Giorno a suo tempo respinto:

PREMESSO CHE

-        la difficile situazione economica e finanziaria in atto sta producendo effetti devastanti per le imprese, non solo torinesi, che per carenza di liquidità e di ordini, sono indotte a interrompere la loro attività produttiva e chiudere;
-        le imprese che chiudono sono costrette a licenziare, i propri dipendenti i quali si trovano, il più delle volte improvvisamente, senza una fonte di reddito, spesso unica, per soddisfare le esigenze personali e della famiglia;
-        i lavoratori licenziati dalle imprese in crisi a causa della odierna situazione economico-finanziaria non possono più, quindi, far fronte agli impegni assunti, con le banche o con le finanziarie, per l’acquisto dei beni essenziali come la casa di residenza;

CONSIDERATO CHE

 

-        chiunque non rispetti le scadenze di pagamento delle rate di mutui o finanziamenti, oltre ad essere soggetto ad una segnalazione negativa da parte del creditore presso una o più centrale rischi, può essere soggetto al pignoramento degli immobili o dei beni durevoli e strumentali acquistati;
-        la visualizzazione di una qualunque segnalazione negativa impedisce l’accesso al credito da parte del segnalato anche per piccoli importi o per l’acquisto di beni di prima necessità;

-        la segnalazione negativa presso una centrale rischi è molto semplice e rapida ma la sua cancellazione richiede tempi lunghi e procedure burocratiche farraginose;

RITENUTO

che sia inaccettabile far ricadere esclusivamente sui lavoratori licenziati dalle imprese in crisi le dirette conseguenze della odierna situazione economico-finanziaria;

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta ad intervenire presso il Governo affinché:
1)      vengano congelate per almeno 24 mesi tutte le posizioni debitorie pregresse assunte dai lavoratori licenziati dalle imprese in crisi a causa della odierna situazione economico-finanziaria per l’acquisto di beni di prima necessità o beni durevoli e strumentali, nonché di qualsivoglia ulteriore onere aggiuntivo e accessorio (interessi legali o moratori, penali, ecc.);
2)         far usufruire i lavoratori licenziati morosi della sospensione tombale per almeno 24 mesi della visualizzazione di qualunque segnalazione negativa presente nei SIC (Centrali Rischio Private CRIF, CTC, EXPERIAN, CERVED, ecc. - ovvero Pubbliche - Centrale CAI, Centrale Rischi Banca d’Italia).