Venerdi, 10 Febbraio 2012
| SORA - "MATTATOIO: DOVEVA DIVENTARE UN POLIFUNZIONALE DEI BENI CULTURALI..." | Segnala |
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Qualche anno fa l'Assessore La Pietra mi parlò della possibilità di realizzare una cittadella della cultura al posto del mattatoio, allora "ex". Ovviamente accolsi la proposta con grande entusiasmo, poiché l'idea di allestire uno spazio per le numerosissime associazioni teatrali, corali e musicali in genere, che operano con mille difficoltà logistiche nel comune volsco, non poteva che trovarmi d'accordo. Da quanto mi risulta, recentemente l'idea è stata persino sottoposta all'esame della Regione Lazio, attraverso una proposta progettuale che a sua volta è stata approvata in una determinazione del 19 Novembre 2009 con il seguente titolo: "Polifunzionale dei Beni Culturali e della Multimedialità - Recupero Ex Mattatoio di Sora". Al di là del punteggio ottenuto dal progetto, peraltro migliorabile, sarebbe stato opportuno insistere poiché i cittadini Sorani che amano fare cultura non meritano di "arrangiarsi" perennemente. Invece si è preferito ancora una volta seguire la "dea politichetta", il cui oracolo ha consigliato di riaprire il mattatoio e di consegnarne la gestione ad una nuova cooperativa. Chiarisco che non ho nulla contro chi si occupa della lavorazione delle carni, ma al tempo stesso penso che non sia opportuno abbandonare un progetto così importante senza combattere. Che ne sarà ora del Polifunzionale dei Beni Culturali? I nostri ragazzi dovranno continuare ad esibirsi nell'ex sala raggi del vecchio ospedale SS.Trinità? Oppure qualcuno avrà il buon gusto di ripresentare il progetto indicando un'altra struttura pubblica da riqualificare? Tutti questi interrogativi che esterno pubblicamente, certamente non sono rivolti a quella fetta di consiglieri che parlano come Celentano in "Bingo Bongo". Al contrario, lo affido alla sensibilità di quei pochi (purtroppo) membri dell'assise comunale che, oltre ad avere una decente proprietà di linguaggio, dimostrano un pò di interesse per la Cultura. Roba da far rivoltare nella tomba il Duca di Sora Giacomo Boncompagni, amico intimo del grandissimo compositore cinquecentesco Giovanni Pierluigi da Palestrina.
LORENZO MASCOLO
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