Venerdi, 18 Maggio 2012
| ORTONA - ANNA RITA GUARRACINO (LA DESTRA): SUBITO LE PRIMARIE | Segnala |
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La proposta piace al Pdl: è l'unica strada per ritrovare coesione
Primarie di coalizione per il centrodestra. È la proposta di La Destra per designare il candidato sindaco che sfiderà il centrosinistra e il suo candidato Enzo D'Ottavio alle amministrative del 6 maggio. «Le primarie», spiega Anna Rita Guarracino, responsabile cittadina e provinciale, di recente nominata alla direzione nazionale del partito fondato da Francesco Storace, «rappresentano un metodo trasparente per chiamare il popolo a partecipare attivamente al momento più alto della vita democratica». «E a Ortona», prosegue l'esponente di destra, «sarebbero la soluzione ideale per sbloccare una situazione incerta che rischia di compromettere le prospettive di continuità di un'esperienza amministrativa che va avanti da 16 anni». Guarracino aggiunge che «una scelta unanime ma soprattutto tempestiva, visto il tempo esiguo che ci separa dalle elezioni, avrebbe il sicuro effetto di riavvicinare gli elettori che si riconoscono nel centrodestra al mondo della politica. A poco più di tre mesi dall'apertura delle urne, il centrodestra sembra ancora indeciso sul nome di chi si candiderà a succedere a Nicola Fratino, sindaco al termine di un doppio mandato degli elettori. Una partita tutta giocata all'interno del Pdl ortonese ha sortito finora le candidature in pectore del capogruppo Remo Di Martino, del presidente del consiglio comunale Tommaso Cieri e dell'ex direttore generale del Comune e ex assessore Giulio Napoleone. «Le primarie andrebbero bene», commenta Di Martino, «ma bisogna recintare la coalizione, sapere chi c'è e chi no. Dopodiché si potrebbe designare un candidato per partito e andare al voto». Lo schema delineato da Di Martino, che è anche assessore provinciale, si basa sulla premessa di un rapido superamento della diatriba all'interno del Pdl. «Vedo però un ostacolo», osserva, «nel tempo a disposizione, che in caso di primarie consentirebbe poco spazio alla campagna elettorale vera e propria». Per Cieri «le primarie sono fattibili e auspicabili magari con l'apertura a ogni candidatura. Sarebbero in questo una risposta decisiva allo stallo che si sta delineando nel Pdl, che a livello centrale le ha promosse per garantire la democraticità delle candidature». Problema che per Napoleone è evidente. «Le primarie», spiega, «si pongono come una soluzione intelligente a un problema politico. Ma occorre decidere subito, altrimenti l'alternativa è una discussione seria in seno al partito per ritrovare l'unione».
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