Napoli, analisi del voto e prospettive per il futuro de La Destra  Segnala

I quadri dirigenti e di base de LA DESTRA di Napoli, riuniti presso l’hotel San Germano per  l’analisi del voto e le prospettive politiche conseguenti;


esprimono vivo apprezzamento e ringraziamento a tutti i parlamentari uscenti de LA DESTRA, in primis al segretario sen. Francesco Storace, che hanno dimostrato grande passione politica ed assoluto disinteresse personale nel voler dar vita al Movimento politico che ha consentito  che la storia, la dottrina, le idee, i progetti, i programmi, le bandiere e le insegne della destra politica italiana potessero continuare ad offrire alla Comunità nazionale e non solo, le soluzioni e le risposte politiche , sociali, etiche ed economiche alla società del nostro tempo, contro ogni conformismo e tradimento;


osservano che il risultato non certo lusinghiero registrato in Campania è ascrivibile essenzialmente ad un voto “non libero” in quanto fortemente condizionato, da una parte da una vasta e capillare rete clientelare, dall’altra dalla volontà dei cittadini elettori di voler punire la sinistra cattocomunista , prima responsabile del disastro economico, ambientale e di legalità e di aver pertanto preferito votare per la parte che, nella polarizzazione determinata dal meccanismo elettorale, é apparsa maggiormente funzionale a tale scopo (al di là delle gravissime colpe di questa nell’aver praticato il peggiore consociativismo);


affermano viva preoccupazione per le ricette liberiste e mercatiste del quarto Governo Berlusconi ed il fortissimo condizionamento della Lega Nord, che non potranno certamente affrontare e risolvere i nodi strutturali dello sviluppo sociale ed economico del Mezzogiorno e formulano pertanto voti affinché il Partito elabori strategie e politiche adeguate sul punto a difesa degli interessi delle Comunità interessate;


impegnano la direzione politica cittadina, provinciale e regionale a procedere ad un ulteriore sforzo organizzativo per rafforzare il partito nelle categorie e nei corpi sociali intermedi e per determinarne la più ampia e capillare presenza al fine del sempre migliore radicamento del movimento e di porlo così  nelle condizioni di affrontare, con tematiche strettamente correlate alle istanze del territorio, le future sfide, che si svolgeranno in condizioni di minor sfavore, (elezioni provinciali, europee, fors’anche regionali) con programmi e liste aperte e competitive;


impegnano infine il Portavoce provinciale e la Giunta a dar vita prima dell’estate ad una Conferenza programmatica provinciale che precisi la linea organizzativa, politica e programmatica del Movimento.