Giovedi, 23 Febbraio 2012
| MUSETTI - LA DESTRA MASSA E CARRARE QUESTO E' IL CAT... | Segnala |
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Aziende pubbliche, neppure un cliente ma un milione e 339 mila euro di perdite, immobili ipotecati e decreti ingiuntivi a carico.
Il documento dei revisori dei conti lancia l'allarme, il Cat stretto fra decreti ingiuntivi, immobili ipotecati e perdite milionarie, ma non svolge alcuna mansione.
Una azienda pubbliche che non svolge più da tempo nessuna mansione, se non quella di amministrare i debiti e gli immobili, per giunta ipotecati, che erano della ex azienda di trasporti ora trasformata in Atn, grazie ad un consorzio fra diversi enti e società.
L'azienda ha infatti presentato al Comune un documento finanziario in cui si richiede ai soci, quindi a Massa e a Carrara, di voler coprire le perdite pari ad 1.339.402, anche alla luce degli ultimi decreti ingiuntivi che sono stati elevati nei confronti dell'azienda nel 2011 e che si ipotizza, sempre per loro ammissione, saranno rinnovati da altri creditori anche nell'imminente nuovo anno.
Insomma, uno scenario drammatico che si va ad aggiungere alla serie di problemi economici che il nostro Comune ha di per se e per colpa di altre partecipate come Cermec ed Errere, in queste ore alle prese con la giustizia e con la montagna di debiti.
Al Cat non è rimasto nulla se non dei beni immobiliari (Palazzo via Giovan Pietro e deposito di Via catagnina) che nel 2010 ha ipotecato con la Cassa di Risparmio di Carrara per un valore di 800 mila euro, esaurendo così la possibilità di nuovi prestiti bancari.
La speranza degli amministratori era appianare i debiti in qualche anno con gli introiti derivati dalla partecipazione azionaria nell'Atn, ma quest'ultima non versa in condizioni migliori, anche a causa dei tagli per il trasporto pubblico subiti in questi anni. E così i revisori dicono che non potranno avere liquidità per mandare avanti l'azienda e le cose si faranno sempre più preoccupanti.
Questa è una ulteriore tegola sui conti pubblici del nostro Comune, ormai in allarme rosso e a rischio di subire il tracollo finanziario. Il motivo di tutto questo è ovviamente la maga gestio che da anni persevera in questo territorio, abbinata ovviamente a clientelismo, assunzioni facili, sperperi e riciclo di personaggi politici.
Esempio classico, oltre al Cermec è pure la stessa Cat che ora è sotto la lente di ingrandimento. Infatti chi potrà mai essere la commercialista di questa società? Ovviamente la Claudia Laudanna, che dopo aver fatto l'assessore al bilancio del Comune ora riveste incarichi pubblici in questa società e pure in Apuafarma, per non dimenticarsi l'incarico che ha nell'Ato toscana nord. Insomma, ecco il perchè tutto va male, ci sono sempre i soliti ad amministrare e a spartirsi compensi pubblici, infischiandosene che a pagare sono sempre i cittadini !!!
Consigliere Gianni Musetti
Segretario Nazionale GIOVENTU' ITALIANA
Resp. Nazionale Enti Locali - Comuni La Destra
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