Venerdi, 10 Febbraio 2012
| MASSA-CARRARA MENCONI : GLI IMMIGRATI BEVONO E GLI ESERCENTI ITALIANI CI RIMETTONO | Segnala |
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Una ordinanza vieta la somministrazione di alcolici nei pressi della stazione dopo le ore 21. Esercizi commerciali in rivolta. Il malumore degli esercenti è evidente: per colpa di pochi, come sempre, ci rimettono tutti. E' assurdo, soprattutto in estate un divieto di questo genere, degno di un regime. Cittadini o turisti non sono liberi di bersi una birra o un limoncino, questo perché l'amministrazione preferisce per l'ennesima volta penalizzare gli onesti, piuttosto che intervenire in modo deciso sulla solita feccia asociale che crea problemi quotidianamente e che non è in grado di attenersi alle più elementari regole di decenza e convivenza. A mio avviso, inoltre, i divieti fatti in questo modo servono a poco, visto che regolarmente alcoolici e superalcoolici si vendono nei supermercati e a nessuno è vietato acquistarli. Sarebbe indubbiamente più efficace lavorare seriamente sul concetto che non bisogna abusare dell'alcool perché fa male, non perché è vietato, e punire seriamente chi, in preda ai suoi fumi, molesta e mette a repentaglio la vita altrui. L'ordinanza è scaturita dopo le polemiche, doverose, dei cittadini esasperati dagli extracomunitari in stato di ebbrezza che frequentano il quartiere nei pressi della stazione ferroviaria. Il risultato è stato solo uno: Gli immigrati si riforniscono a ottimi prezzi presso i vicini supermarket, bivaccando nei giardini, e i bar sono impossibilitati a somministrare gli aperitivi serali. Il Sindaco dovrebbe garantire la sicurezza tramite l'utilizzo delle forze dell'ordine e della Polizia Municipale e non con ordinanze che limitano i diritti degli italiani. L'assurdità di questo provvedimento deve essere subito cancellata e deve essere posta in essere la lotta all'immigrazione clandestina.
Resp. Prov. De La Destra
Filippo Menconi |











