Mercoledi, 08 Febbraio 2012
| LA DESTRA, RACCOLTE FIRME CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE : RIPARTIAMO DALLA PROVINCIA | Segnala |
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CARRARA
Una delle prime battaglie che il nostro partito si è curato di portare avanti è stato quello della raccolta firme contro la privatizzazione dell’acqua. Anzi, il partito è nato proprio con questi intenti specifici: acqua pubblica, mutuo sociale e preferenza agli italiani.
Sul punto siamo radicali, senza se e senza ma, l’acqua è di tutti e non può essere privatizzata! Inutile quindi che ci vengano a dire che la cessione del 40% delle quote dell’Ato alla societa’ privata Gaia, per la citta’ di Carrara, sia una salvezza per la societa’ di gestione dell’acqua, perché così non è. Ormai l’accordo è fatto, ma La Destra non può abbassare la testa di fronte all’ennesimo abuso nei confronti dei cittadini, che non possono rinunciare ad un bene primario come l’acqua. L’acqua è nostra, non dobbiamo pagare per averla e tanto meno quindi pagare di più! E’ peraltro colpa di questo Governo, che grazie al Decreto Ronchi ha dato alle amministrazioni locali la possibilità di svenderla ai privati. Sarà nostro compito evitare che ciò possa continuare proponendo un testo di legge che tuteli l'acqua pubblica e che ne garantisca una quota gratuita alle famiglie italiane, attraverso una petizione popolare che, secondo quanto previsto dalla nostra Costituzione, verra’ poi sottoposta all’attenzione del Parlamento. Si tratta di un tema caldissimo questo proprio in questi giorni: è di ora la questione di Gaia per Carrara, ma anche adesso è stato annunciata ufficialmente la linea che il nostro movimento giovanile ha deciso di riprendere e portare avanti. Il segretario nazionale di Gioventù Italiana, il movimento giovanile de La Destra di Storace ha affermato infatti proprio in questi giorni di voler riprendere la raccolta firme, che gia’ era stata intrapresa, ma poi accantonata perché sembrava che fosse finita la storia della privatizzazione, da parte dei nostri militanti per la presentazione di una legge che tuteli il diritto all'acqua pubblica e ostacoli le lobby industriali che vorrebbero mettere le mani su un bene così prezioso. Dobbiamo raccogliere 50.000 firme in tutta Italia, cominciando qui, perché ciò che l’Amministrazione ha sfruttato per cedere una quota dell’Ato è una legge che viola i diritti fondamentali dell’individuo. Preannunciamo una battaglia forte, che ci vedra’ impegnati anche per tutta l’estate con i nostri gazebo sul territorio.
Resp. Prov de La Destra
Filippo Menconi
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