LA DESTRA MASSA CARRARA E LUNIGIANA COMUNICATI STAMPA  Segnala
LA DESTRA: L’ACQUA DI CARRARA E’ PUBBLICA, NON UNA FONTE DI ARRICCHIMENTO. NO A GAIA!
Una delle prime battaglie che il nostro partito si è curato di portare avanti è stato quello della raccolta firme contro la privatizzazione dell’acqua. Anzi, il partito è nato proprio con questi intenti precipui: acqua pubblica, mutuo sociale e preferenza agli italiani.
Sul punto siamo radicali, senza se e senza ma, l’acqua è di tutti e non può essere privatizzata! Inutile quindi che ci vengano a dire che la cessione del 40% delle quote dell’Ato alla societa’ privata Gaia, per la citta’ di Carrara, sia una salvezza per la societa’ di gestione dell’acqua, perché cos’ non è.
Si è voluta giustificare la cessione attraverso la scusa dell’accollo dei debiti da parte di Gaia, ma nessun imprenditore privato sarebbe così kamikaze da accollarsi grandi debiti se non avesse la certezza di guadagnarci molto di più. E’ questo il motivo che ci spinge a premere fortemente verso l’idea di acqua pubblica: qualsiasi gestione privata, anche se solo in partecipazione, porta costi aggiuntivi dovuti alla speculazione personale dei leader, quindi tra un’amministrazione pubblica che gia’ aveva creato il deficit per arricchirsi a livello personale e questi nuovi imprenditori che si sono affacciati sulla scena che altrettanto avranno intenzione di specularci, chi paghera’ (nel vero senso della parola) le conseguenze, saranno sempre i cittadini!
Ormai l’accordo è fatto, ma La Destra non può abbassare la testa di fronte all’ennesimo abuso nei confronti dei cittadini, che non possono rinunciare ad un bene primario come l’acqua. Vogliono mangiarci? Beh di certo allora questi signorotti avranno la vita dura, perché volanti, manifestazioni, presidi e da ultimo, ma non ultimo, una petizione popolare per chiedere la rescissione del contratto. Neanche è nato e gia’ vogliamo fare morire questo accordo che per sua natura è fallimentare, non possiamo permettere che vada avanti; è una questione di matematica spicciola, più teste ci sono da sfamare e più sono i costi! L’acqua è nostra, non dobbiamo pagare per averla e tanto meno quindi pagare di più!
Resp. Prov.  de La Destra di Storace
Filippo Menconi

SANITA’: IL FRUTTO DEL COSTO DEL SILENZIO E DEGLI STRANIERI
I tagli del ministro Tremonti non sono una novita’ per nessuno, ma ciò non esime gli enti locali dal compiere al meglio i loro compiti; invano parla la Cgil nell’attaccare le Amministrazioni comunali, trattandosi di una questione gestita interamente a livello regionale. La ripartizione dei soldi per quanto attiene alla sanita’ viene stabilita dalla Giunta regionale e in tal senso le amministrazioni locali possono ben poco. Questa è una questione di ben più ampia portata, vi è sotteso un interesse regionale generale che non si può risolvere dando uno sguardo solo ad una singola realta’.
Premesso ciò però l’amministrazione ha una grave responsabilita’, quella di spingere per il proprio territorio: se vi è un budget predefinito, questo poi va ripartito tra gli enti comunali, e compito delle amministrazioni è quello di far sentire le proprie istanze, non solo andare a cercare  voti per raggiungere incarichi di potere in regione.
Si tratta di politica spicciola, ogni realta’ politica cerca di portare i propri “padrini” negli incarichi regionali, con ciò facendo leva sul loro appeal nelle realta’ locali dove gestiscono i propri voti: in ciò non c’è niente di male, ma poi si facessero sentire quando bisogna soddisfare le istanze dei cittadini della propria citta’, cosa che viene totalmente dimenticata, è questo il problema della scarsita’ dei fondi in alcune citta’.
Siamo alle solite, un’amministrazione comunale che chiede e che non da! La sanita’ va difesa, per i cittadini italiani in primis, non per gli stranieri, uno dei motivi dei costi eccessivi del rione sanita’ è proprio un’assistenza gratuita a questi individui che non avendo “reddito dichiarato”, lavorando nella maggior parte dei casi in nero, sono assistiti in piena gratuita’ della mutua. Quante volte capita di andare al Pronto Soccorso e trovarlo invaso da stranieri? Ecco quali sono i problemi, solo che nessuno ha mai il coraggio di denunciarli. Noi non ci nascondiamo dietro le parole diplomatiche o di compromesso; il problema è questo? Bene, c’è bisogno che  i cittadini lo sappiano, La Destra di Storace dichiara guerra a questo sistema.

Resp. Prov. De La Destra di Storace
Filippo Menconi