Domenica, 05 Febbraio 2012
LA DESTRA FRIULANA: IL CANCRO DEL LAVORO ITALIANO  Segnala
Una domanda che mi pongo, da inveterato di Destra, E' questa: va bhè, ma se dopo aver fatto il pieno di tutta questa democrazia e, mi accorgo che mi stanno prendendo per i fondelli, non sarà  il caso che incominci ad attrezzarmi di un robusto manico di piccone?
Parliamo in particolare di lavoro e immigrati, nessuno escluso: ma a chi la vogliamo raccontare che sono una ricchezza e un'opportunità ?  Scendiamo in particolare: sono ladri di lavoro, servono esclusivamente a sostituire gli italiani perchè sottopagati e, sono pagati in moneta buona contro un lavoro in genere (l'eccezione non conferma la regola) scadente e, un fiume di denaro che si riversa oltrefrontiera contribuendo a inpoverirci dopo aver assaporato un decennio di benessere.
Ci si può obiettare che, la Germania e altri stati, assorbono immigrati senza scomporsi eccessivamente. Se è vero, va anche precisato che questi paesi hanno già  la piena occupazione e che, l'immigrazione, copre i vuoti di posti e serve all'incremento produtivo che solo l'aggiunta straniera possono consentire.
L'Italia ha una disoccupazione maschile che oltrepassa abbondantemente il 9-10% ufficiale, quanto a quella femminile, dati ufficiali, l'occupazione è al 47,2%, oltre la metà  delle donne non lavora e, a spanne, oltrepassano i dieci milioni, le disoccupate. Per giunta, il lavoro femminile italiano, è così ben trattato che, gran parte del precariato è concentrata sulle donne.
Ci è stato detto che quest'anno c'è stata una diminuzione degli infortuni e morti sul lavoro, se ciò è vero, è altrettanto vero che alcune centinaia di migliaia di lavoratori sono rimaste disoccupati a casa a scrocchiarsi le dita.
Si parla tanto di cosa dovrebbero fare i politici, senza mai dire cosa devono fare gli imprenditori. Si dimentica, come se il problema non ci riguardasse tutti quanti, che la grandezza della Patria si raggiunge soprattutto con il lavoro.  Abbiamo bisogno di un governo in grado di sfruttare le maestranze italiane, con il coinvolgimento dei lavoratori si possono fare passi da giganti: abbiamo bisogno di imprenditori non di magliari.
Nazione e lavoro non sono uno slogan, è l'essenza del comune sentire e un modo di vivere del popolo de La Destra e: scusatemi se è poco!

Vittorio Scialpi
Comp/te Comitato Cent/le