LA DESTRA CASSINO SULLA SEDUTA CONSILIARE DEL 20 LUGLIO 2010  Segnala
La Destra Cassino accoglie con sgomento, ma anche senza alcuna sorpresa, l'esito della seduta consiliare del 20 luglio. La perdurante e nota crisi politica in cui versa l'amministrazione di Palazzo di Piazza De Gasperi, infatti, denunciata da più parti ma troppo spesso trascurata e minimizzata, non avrebbe potuto aver epilogo diverso. Lo spettro del dissesto finanziario diviene così oggi la grande emergenza della città di Cassino. Siamo di fronte, sostanzialmente, al fallimento di un'intera classe politica, i cui effetti negativi colpiranno, inevitabilmente, il cittadino. Quello di Cassino, quindi, è un Comune che, bruciati i soldi dei contribuenti, è praticamente sull'orlo del baratro. L'incontrollato e continuo flusso di spese dissennate  ha preso il posto di quella gestione politica della ragionevolezza che avrebbe dovuto, partendo dalle piccole ma essenziali necessità, iniziare un cammino di risanamento sociale, produttivo, lavorativo, commerciale, culturale, teso al recupero della vivibilità della nostra cittadina. Investimenti per opere non prioritarie, quanto meno procrastinabili (che senso ha disseminare rotatorie malprogettate quando tutte le altre strade urbane sono ridotte ad autentiche "trazzere" preborboniche?), rese invece indispensabili dalla "politica dell'apparire" di cui questa amministrazione  è indubbiamente maestra, sono la vera causa della crisi. Un modello che si è affidato alla politica di facciata, preferendola alla giusta ed oculata amministrazione, attraverso il ricorso alle metodologie clientelari di gestione e controllo del voto, che contraddistinguono da almeno un decennio le contese elettorali nella già martoriata Cassino, decisamente da archiviare. Si realizzano rotonde nel centro ma mancano le politiche turistiche, si realizzano (male) nuovi marciapiedi, ma i quartieri popolari sono invivibili; si impongono tariffe elevate, come la TARSU, ma rimangono i vecchi luridi cassonetti scoperchiati e bruciacchiati senza nessuna forma di raccolta differenziata. La Destra, consapevole delle rovinose conseguenze di un dissesto finanziario ormai inevitabile e che determinerà una pluriennale riduzione dei servizi per la cittadinanza, accompagnata dall''aumento delle tariffe di ogni tributo, quali l'imposta comunale sugl'immobili (ICI) o l'addizionale comunale sui redditi, nutre la speranza che da questa grave impasse politica i cittadini di Cassino comprendano che è giunto il momento di riappropriarsi del diritto-dovere di selezionate la classe politica cui affidare la guida della città, premiando chi saprà contrastare l'imperante depauperamento morale con un programma di vero rinnovamento, che sappia basarsi su un sano tradizionalismo sociale e culturale che esalti la ragione pubblica quale presupposto del modello "della buona società". La Destra farà la sua parte.

Dario  Nicosia