Mercoledi, 08 Febbraio 2012
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Rovito: Primo “inciucio” in Piemonte?
“Grandi titoli nelle cronache politiche dei giornali piemontesi. Mercedes Presso (l'ex "zarina rossa" del Piemonte) rinuncia al ricorso al TAR per l'annullamento dell'elezione di Cota (candidato del centro-destra). In cambio Cota dà via libera per l'assegnazione alla Bresso di un incarico di rappresentanza del Piemonte in Europa. Intanto non capiamo perchè, il Piemonte, governato da una Giunta di centrodestra in Europa debba essere rappresentato dalla Bresso, dopo che gli elettori l'hanno mandata a casa. In secondo luogo, non ci piacciono affatto questi "scambi", avvenuti a seguito di "trattative" tenutesi non certo alla luce del sole. Un conto è trovarsi d'accordo, nell'interesse dei cittadini su certe scelte "largamente condivise", un altro conto è spartirsi incarichi, sia pure di rappresentanza. Gramellini sulla prima pagina de La stampa se la prende con i politici che non sanno tener la schiena dritta. Ha ragione. Non ci sembra un buon inizio per una Giunta che si è impegnata con i Piemontesi per il rinnovamento e per il rifiuto della vecchia politica”. Questo il commento di Aldo Rovito, Segretario Provinciale di Alessandria de La Destra e componente dell’Esecutivo Politico Nazionale del partito di Storace.
E opportuno che la Sig.ra Bracco continui a presiede Expo 2015? Dai giornali di oggi si apprende che la Guardia di Finanza di Genova ha sorpreso sulla sua imbarcazione di lusso un altro personaggio noto: Diana Bracco, presidente dell’omonimo gruppo farmaceutico. Anche lo yacht della signora, come quello di Flavio Briatore non sarebbe in regola con le disposizioni in materia fiscale. Alla procura di Genova sarebbe finito il fascicolo sullo yacht «If Only», un 40 metri costruito nei cantieri olandesi Feadship e intestato alla Ceber, società di Milano che ha come ragione sociale il noleggio di unità da diporto. Le quote sono della signora Diana Bracco e della Dolfin srl, interamente detenuta dalla presidente del gruppo farmaceutico. Secondo la finanza, il panfilo, registrato a Sanremo e ormeggiato ad Antibes in Costa Azzurra, veniva usato privatamente dai Bracco, eludendo così le aliquote fiscali. I legali dell’industriale sostengono il contrario e altrettanto fa la società Ceber, i cui legali giudicano «infondate» le accuse: “Noleggio assoggettato alle imposte, nessuna irregolarità”. “Pur essendo garantisti fino alla fine”, si chiede Aldo Rovito, consigliere comunale di Alessandria e componente dell’Esecutivo Nazionale de La Destra di Storace, “se fossero appurati reati tributari, sarebbe giusto che la Signora rimanesse a presiedere l’Expo 2015 di Milano”? |











