Mercoledi, 08 Febbraio 2012
| INTIMIDAZIONE IN CANTIERE A3:LIMIDO,SERVONO PRESIDI ESERCITO | Segnala |
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Un atto vile che lo Stato non puo' tollerare e che pone di stretta attualita' la nostra proposta che prevede l'utilizzo dell'esercito a presidio costante dei cantieri autostradali dell'A3 presi di mira da estorsioni, intimidazioni e attentati di stampo mafioso'. Lo afferma in una nota il consigliere regionale e segretario de 'La Destra' della Calabria, Gabriele Limido.
'L'ultima azione avvenuta in questi giorni - aggiunge –, ossia l'incursione di due malviventi armati che hanno intimidito gli operai di un cantiere, e' un esempio lampante di quanto sta accadendo in queste zone. L'utilizzo dell'esercito e' diventato un atto improcrastinabile che il governo non puo' piu' rimandare. Una situazione intollerabile che rende palese la graduale perdita di sovranita' dello Stato. Non si capisce perche' le Forze Armate sono utilizzate nelle grandi citta', mentre le zone piu' 'calde' della nostra Penisola restano sguarnite. La presenza dello Stato, in un territorio, si percepisce anche con queste azioni forti. L'esercito nei cantieri trasmettera' un messaggio di intransigenza verso la criminalita' organizzata. La dislocazione delle Forze Armate dovrebbe delinearsi con precise regole di ingaggio e di controllo nei singoli cantieri'.
'Parallelamente a questo intervento straordinario - prosegue Limido -, pensiamo si debba sviluppare una maggiore vigilanza in ambito societario, proprio per respingere le possibili infiltrazioni mafiose nei confronti delle imprese impegnate nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali in Calabria con una serie di disposizioni mirate, soprattutto, nella dinamica degli affidamenti urgenti e nell'efficienza dei controlli sugli appalti e dei subappalti.
Il ripristino della legalita' passa anche da scelte forti e determinate. Non bisogna far passare il concetto di resa.
Nessuno sconto alla 'ndrangheta deve essere il messaggio lanciato alle cosche dallo Stato. In ballo c'e' la credibilita' delle stesse istituzioni democratiche'.
'C'e' bisogno - conclude - di una volonta' politica decisa per contrastare il fenomeno mafioso ed e' proprio da questa urgenza che nasce la nostra proposta di liberare carabinieri, polizia e guardia di finanza dai loro compiti di controllo e di pattugliamento dei cantieri con la esplicita intenzione di farli concentrare maggiormente nell'azione investigativa e di intelligence per contrastare la malavita organizzata'
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