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Con Palazzo Bourdillon fuori uso a causa del terremoto del 27 gennaio scorso, e con le sale del teatro Guglielmi inagibili da mesi per i lavori di ristrutturazione, i cittadini massesi si vedono privati dell'unico spazio pubblico gratuito in città adibito ad ospitare conferenze ed eventi culturali.
Dagli uffici del settore cultura del comune ci è stato comunicato che il disagio probabilmente si protrarrà per diverso tempo, perché pare sia addirittura necessaria una completa ristrutturazione dell'intero edificio al fine di garantirne la messa a norma.
Per mesi quindi, non ci saranno sale pubbliche in città, e i tanti organizzatori di eventi che in Palazzo Bourdillon avevano sempre trovato disponibilità a costi nulli, saranno costretti a rivolgersi a sale private con prezzi molto alti per l'affitto, o provinciali, che però risultano comunque a pagamento. Per esempio, la sala di Villa Cuturi a Marina di Massa risulta di proprietà della Provincia, ma è tutto fuorché gratuita: affittarla per un conferenza può venire a costare fino a 180 Euro.
Prezzi non certo accessibili a tutti, visto e considerato che spesso organizzare eventi culturali comporta a prescindere un grande dispendio di denaro, per esempio per il rimborso spese dei relatori, oltre che di tempo.
Come movimento giovanile, Gioventù Italiana intende farsi portavoce anche di tutte quelle categorie e associazioni giovanili che, magari prive degli ingenti finanziamenti e disponibilità economiche che caratterizzano partiti, sindacati e grandi associazioni, si ritrovano privi della possibilità di organizzare incontri e conferenze.
Chiediamo quindi alle istituzioni comunali, e in particolare all'assessorato alla cultura, che sia trovata una soluzione temporanea e d'emergenza, che vada a sostituirsi al momentaneamente inagibile Palazzo Bourdillon, al fine di garantire alla cittadinanza un luogo pubblico, gratuito ed aperto a tutti, dove poter promuovere cultura e associazionismo.
Gioventù Italiana Massa
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La Destra Atri, riguardo all’Ordinanza Sindacale n°26 del 30 gennaio u.s. in cui il Sindaco Astolfi ordina che “in caso di precipitazioni di carattere nevose” – che comunque in italiano si dice “nevoso” – “o di presenza di ghiaccio sul manto stradale, durante il periodo invernale, vige l’obbligo di circolare su tutte le strade comunali del Comune di Atri, con speciali pneumatici da neve (n. 4 gomme termiche) o muniti di mezzi antisdrucciolevoli (catene) comunque adeguati per il veicolo in uso”, pur condividendo l’idea di tutela della sicurezza della popolazione, non può non dolersi del dover rimarcare per l’ennesima volta il maldestro operato dell’Amministrazione Astolfi.
Innanzitutto ci preme sottolineare che è bene prevenire ma è ora di dire basta a queste modalità impositive di comando con tempistiche errate, messe in atto solo per coprire proprie mancanze; l’Amministrazione si deve rendere conto che è innanzitutto lei a dover fare il suo dovere, e non solo dare ordini alla cittadinanza all’ultimo momento. Infatti, se è vero (e infatti risulta da oltre un mese uno stanziamento di qualche migliaio di euro, pochi comunque a nostro modo di vedere, per l’emergenza neve) come afferma l’Amministrazione Comunale, che ci si è adoperati con l’acquisto di macchinari e sale, si dovrebbe spiegare il motivo per cui nonostante ci siano già state gelate notturne nei giorni scorsi il sale non è stato utilizzato….forse se ne è acquistata solo la quantità per cuocere un piatto di pasta e si ha paura che non basti per precipitazioni più importanti?
L’Ordinanza stessa tuttora non ha nessun valore in quanto, nonostante “annunciati” nell’atto stesso, sono assenti sul territorio comunale i cartelli che ne indicano i termini e la pubblicazione sull’Albo Pretorio online (unico ad avere valore legale dall’1/1/2011) ma solo sul vecchio sito del Comune; ci si chiede se questo modo di operare è frutto di ignoranza amministrativa o di negligenza (se è qualcos’altro ci venga spiegato), visto che non è la prima volta che le Ordinanze vengono trattate come cartacce e senza rispetto delle leggi. Ricordiamo per esempio l’Ordinanza per “I Faugni” dell’8 dicembre 2011 , pubblicata solo il 9 dicembre e quindi senza alcun valore se fossero sorte problematiche, o ancora “l’Ordinanza” di divieto di sosta durante la Fiera Boaria di agosto scorso, che fu annunciata e furono messi addirittura i segnali di divieto nonostante non fosse mai stata redatta.
Venendo al contenuto dell’Ordinanza, anche qui denotiamo che è stata redatta in maniera non conforme e approssimativa; c’è innanzitutto difformità tra l’Ordinanza e il susseguente comunicato per quanto concerne il territorio di applicazione; sul comunicato dell’Amministrazione Comunale si parla di intero territorio comunale, cosa non legalmente possibile, mentre sull’Ordinanza si parla (questa volta giustamente visto che gli Amministratori hanno competenza solo sulle strade di proprietà dell’Ente) di strade Comunali. Si potrebbe parlare con chiarezza ai cittadini oppure chiediamo troppo? E per la tempistica? A parte il ritardo mostruoso con cui si è presa questa decisione (se qualcuno non se n’è accorto siamo già a febbraio, praticamente a metà della stagione invernale…), nell’Ordinanza si parla semplicemente di periodo invernale e di casi di precipitazioni nevose o ghiaccio sulla strada, senza indicare un giorno di inizio e termine…ciò significa che se cade qualche fiocco di neve senza posarsi e senza ghiaccio sull’asfalto si può essere multati perché nevica?...e non ci si venga a dire che con una precisazione al comunicato si è detto che si intendono precipitazioni di una certa consistenza, ciò che conta è ciò che è scritto nell’Ordinanza e le chiacchiere se le porta il vento; questi ordini risultano errati, in quanto le ordinanze per precipitazioni nevose possono essere fatte per casi improvvisi e straordinari, che non corrispondono al nostro, mentre invece il Codice della Strada parla di periodo invernale derogabile indicando date di inizio e termine diverse…ma qui non si indica nessuna data e si parla di periodo invernale nonostante l’inverno stesso sia iniziato a fine dicembre, ben più di un mese fa, quindi eventualmente comunque fuori tempo massimo.
Pensiamo che gli atriani non meritino di essere trattati come burattini a seconda del volere di qualcuno, non hanno bisogno che chi dovrebbe governarli pensi invece di comandarli maldestramente, se non si è in grado di fare decentemente il lavoro a cui si è stati chiamati dall’elettorato è meglio che si resti a casa e ci si dimetta.
LA DESTRA ATRI
IL SEGRETARIO COMUNALE
ROBERTO MARCHIONE
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Finalmente si è svegliata la sinistra del secondo municipio, accorgendosi solo ora degli abusi in atto ai Parioli ed in altre zone, perpetrati da esercenti senza scrupoli che persistono ad occupare abusivamente il suolo pubblico. Peccato che arrivano con oltre un anno di ritardo dalle mie denunce in Procura, che hanno già sortito ordinanze di rimozioni, cui alcuni trasgressori hanno già ottemperato. Sul quotidiano La Repubblica sono riportate proprio le località dove sono già intervenuto io, se avessero letto con attenzione la stampa romana, saprebbero anche che sono citati dei funzionari municipali come probabili indagati. La mia battaglia contro i predatori del suolo pubblico è iniziata dalla nomina di consigliere, e desta perplessità come il capogruppo del PD non spieghi cosa abbia fatto in questi anni per contrastare l’illegalità, soprattutto quando era in maggioranza. Sono stato chiamato da cittadini di altri municipi per esportare il mio modus operandi modello Parioli, proprio dove La Destra non è rappresentata, a dimostrazione della fiducia che ricevono i rappresentanti del Segretario Storace”
E’ quanto dichiara Massimo Inches, consigliere La Destra in II Municipio
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Negli ultimi due giorni un' intensa nevicata su Torino come al solito ha creato non pochi disagi alla viabilità delle strade urbane ed extraurbane. Lo spargimento del sale è avvenuto per la maggior parte nelle via principali della città, trascurando di fatto le strade secondarie e i relativi marciapiedi, che sono rimasti coperti di neve e che nelle prossime ore potrebbero ghiacciare a causa dell'abbassamento della temperatura.
Perchè gli spargisale passano solamente nelle vie principali?
Anche le strade secondarie sono necessarie per la viabilità cittadina, specie durante occasioni come questa dove la viabilità tende a bloccarsi per delle ore.
E' inutile lamentarsi del traffico e del blocco delle strade se prima non si cerca di renderle tutte praticabili, anche le strade secondarie sono necessarie per la viabilità cittadina, sopratutto nelle ore di punta del traffico.
Gioventù Italiana con La Destra intende denunciare tale problema affinchè venga risolto una volta per tutte il problema della viabilità (pedonale e via
auto) anche nelle vie secondarie e per evitare che si creino ulteriori disagi tra gli automobilisti e anche tra i pedoni.
GIOVENTU' ITALIANA CON LA DESTRA TORINO
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«“Troppo spesso - ha spiegato l’Assessore Castiglione nel corso del suo intervento - le ragioni delle piccole imprese e dei cittadini risultano distanti dalla sensibilità delle istituzioni comunitarie, troppo prese dai problemi della moneta”. L’ipotesi di agire in sinergia, adottando una comune linea d’azione per fronteggiare la controversa questione delle concessioni demaniali marittime ed altri temi nevralgici con spirito collaborativo tra istituzioni ed operatori turistici dei territori che si affacciano sull’Adriatico-ionico il punto di partenza, considerata l’importanza che il turismo costiero riveste nel panorama dell’intera area macroregionale.»
La segreteria de LA DESTRA di Alba Adriatica già ha manifestato e comunicato il proprio progetto di rilancio dell’economia balneare Albense.
In attesa di risolvere il “problema della moneta” con lo stroncamento del signoraggio bancario.
In attesa che qualcuno intervenga presso gli istituti di credito che, invece di reinvestire in attività produttive i soldi ricevuti dalla BCE al tasso dell’1%, li utilizzano per lucrare vantaggi patrimoniali effimeri e senza utilità, se non per loro , noi abbiamo PROPOSTO degli interventi efficaci, di nessun costo per la collettività (leggi tasse), ma di alto rendimento per tutti i Cittadini. Quelli che già “campano” di balneazione, come quelli che non ci hanno mai “campato”.
Adesso che in Provincia si sta lavorando per trovare piani di rilancio dell’intera Val Vibrata. Adesso che anche la Regione riconosce la balneazione come fulcro di rilancio economico della Regione, LA DESTRA di Alba intende promuovere e divulgare il proprio progetto di rilancio economico, a partire dalla balneazione.
Progetto per la balneazione che crea vera economia e veri posti di lavoro. Oltre che far da richiamo per tutto il territorio Vibratiano.
LA DESTRA di Alba Adriatica sta organizzando una presentazione del proprio progetto per Alba Adriatica, condivisibile e ripetibile per tutti i Comuni costieri, ed aperta a tutta la Cittadinanza, e saranno invitati i responsabili politici della Regione e della Provincia.
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NETTUNO - Abbiamo appreso della spesa aggiuntiva di circa 30mila euro che il Comune di Nettuno ha sborsato per l’Horror Fest della scorsa estate. Una manifestazione cinematografica costata già 98.950, per una spesa complessiva di circa 130 mila euro. Una fortuna! Non ci convince né l’investimento, che in quanto tale dovrebbe portare un ritorno economico per la cittadina del quale vorremmo contezza, né la scelta di convogliare queste risorse pubbliche su evento di intrattenimento. Nettuno ha urgenza di manutenzione stradale e interventi strutturali sul territorio, non di film e inutili passatempi. Insomma, possiamo affermare con certezza che se l’intento dell’amministrazione era di far venire i brividi con il festival dell’orrore, allora c’è riuscita a pieno: ma per i costi esorbitanti! Infine, valuteremo con i nostri rappresentanti in Regione Lazio, Francesco Storace e Roberto Buonasorte, se ci sono i presupposti per un’interrogazione in merito alla vicenda”.
E’ quanto affermano in una nota Maurizio Brugiatelli, Dirigente nazionale de La Destra, e Sebastiano Attoni, responsabile del litorale Sud del partito.
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