Giovedi, 11 Marzo 2010
VITA DI PARTITO
PISTOIA: BASTA CON LE GRANDI STRATEGIE!
La protesta.
E' inutile cercare un rilancio della città di Montecatini cercando di buttare fumo negli occhi con una manifestazione sportiva dal seguito, sembra, relativo, invece di pensare ad una strategia che parta dal risanamento sociale e strutturale della città.
Ringraziamo l'amministrazione per aver risistemato quelle strade interessate dal passaggio della Tirreno-Adriatico, ma il resto della città resta improponibile e al limite dell'invivibile.
Se il previsto ritorno mediatico della manifestazione dovesse avverarsi, cosa raccontiamo a quei turisti che arrivando in città si troveranno improvvisamente catapultati in un suk dove etnie sempre più arroganti e sfrontate invadono le strade e il viale principale con stracci ricolmi di merce contraffatta?
L'amministrazione fa finta di non vedere, al massimo sostituisce i due vigili pensionati quest'anno con due nuovi assunti, ma il totale non cambia. L'opposizione non esiste, sta in silenzio essendo corresponsabile della situazione attuale.
La situazione politica di un PDL locale alla disfatta e in mani socialiste non trova soluzioni per ripartire e coloro che si succedono alla gestione corrono il rischio di rimanere bruciati
Il penultimo responsabile cittadino ci era sembrato finalmente una brava persona, ma Claudio del Rosso ha dato le dimissioni solo 11 giorni dopo l'incarico, non essendo disposto a fare il "paggio Fernando" del Mago Merlino della situazione, che ne ha prontamente estratto un altro dal vecchio cilindro, ormai consunto e logoro, del partito socialista, con cui non ha mai tagliato i ponti definitivamente.
In questo stato di esasperazione crescente i nostri ragazzi non possono uscire da una discoteca senza rischiare di essere accoltellati dall'extracomunitario di turno. Purtroppo non serve la Tirreno-Adriatico per far conoscere Montecatini, basta la situazione di crescente degrado sociale a portarci agli onori delle cronache.
Nella totale indifferenza delle istituzioni esiste il rischio reale che la gente cominci a pensare di farsi giustizia da sola, ad organizzarsi in ronde per presidiare le zone più a rischio. Anche noi siamo disposti a scendere in campo di persona, in sostituzione di un'amministrazione non in grado di mantenere l'ordine pubblico.
Basta con le grandi strategie di rilancio fantasmagorico quanto impossibile delle terme! Non sembra possibile che ai nostri amministratori non venga mai il dubbio che quei cittadini che hanno votato per la loro elezione forse avrebbero preferito che lo spogliatoio rifatto fosse stato quello dello Stadio Mariotti, dove più di 300 ragazzi del Murialdo Calcio si fanno la doccia ogni giorno in condizioni veramente “disagianti”, che non quello necessario alla manifestazione pallavolistica al Palaterme?
Che non solo albergatori e commercianti hanno dato fiducia alla loro compagine, ma anche cittadini che tutti i giorni fanno slalom per evitare le buche delle nostre strade o rally con i passeggini sui marciapiedi, o incontri con le prostitute che stazionano già all'ora di cena davanti ai cancelli delle loro case?
Ci basta consolarci con la prospettiva che visto che per un evento minore come la Tirreno-Adriatico abbiamo asfaltato due strade, vuoi vedere che per gli ipotetici mondiali di ciclismo ci scappa un marciapiede in zona termale ?
 
Ilaria Michelucci Pancioli
Michele Bertoncelli
LA DESTRA PISTOIA E VALDINIEVOLE
 
SABATO 13 MARZO PRESENTAZIONE LISTA LA DESTRA CHIETI
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Sabato 13 marzo,  alle ore 11, nei locali del Caffè Vittoria corso Marrucino a  Chieti, il Presidente del partito la Destra, On. Teodoro Buontempo, presenterà la lista  dei nostri candidati che parteciperà alle elezioni comunali   del 28 e 29 marzo.
 Alla presentazione interverrà il candidato sindaco per il comune di Chieti, Avv. Umberto Di Primio.
Orgogliosi di essere presenti e convinti che il risultato sarà raggiunto, invitiamo
tutti i candidati,  i dirigenti, gli iscritti ed i simpatizzanti   ad intervenire numerosi.
Anna Rita Guarracino segretario provinciale.
 
LAZIO - ZITO : IN OGNI CASO SI ANDRA' AL VOTO
Posto che le regole, quando ci sono, si devono rispettare soprattutto per rispetto a tutti quei cittadini/elettori cui nessuno fa sconti quando si tratta di presentare documentazione per un concorso e in tanti altri casi possibili, è auspicabile che ora, a 15 giorni dal voto, si torni a parlare di politica.
Esiste ancora una possibilità che il PDL venga riammesso alle elezioni  a Roma e provincia attraverso il consiglio di stato ma, che sia presente o meno col suo simbolo ormai il danno è stato fatto, soprattutto un danno di immagine e credibilità.
Per questo motivo, una regione che dopo lo scandalo Marrazzo sembrava ormai acquisita al centro destra è ora di nuovo in bilico.
Io credo che nessun elettore dotato di coscienza possa desiderare una Emma Bonino presidente della regione, una Emma Bonino che è sempre la stessa che negli anni ‘70 praticava aborti clandestini con pompe di bicicletta e ferri da calza, la stessa che distribuiva droga in piazza invocandone la liberalizzazione, la stessa che fece parte di un comitato referendario per l’abolizione della sanità pubblica, quella stessa sanità che è causa dell’enorme buco dei conti nel Lazio.
Storace ereditò la voragine da Badaloni e nonostante ciò riuscì ad aprire nuove strutture in tutto il territorio, a  concedere, unico presidente di regione, la terapia Di Bella in convenzione, a rafforzare l’assistenza domiciliare ad anziani e disabili…
Certo, il debito non fu colmato ma consegnato al suo erede, quel Marrazzo, giornalista televisivo come Badaloni, che quando non era occupato a presenziare inaugurazioni, convegni e cene di rappresentanza, passava il suo tempo a farsi coccolare tra le braccia di trans vari spendendo cifre incredibili in cocaina e nel frattempo, la famosa voragine praticamente raddoppiò e questo nonostante un piano di rientro che ha portato nei  cinque anni del suo mandato a chiudere interi nosocomi, a ridurre posti letto e chiudere punti di primo soccorso.
I signori della giunta Marrazzo si riempiono la bocca con la parola ambiente e fanno finta di niente quando gli si chiede conto della centrale turbogas, pericolosissima oltre che inquinante, di Acilia, dell’autorizzazione ad andare avanti con il progetto dell’inceneritore di Albano, tacciono sull’acqua inquinata dei paesi dei castelli che alla cittadinanza viene raccomandato di non far bere ai minori di quattrodici anni e per la quale l’unico provvedimento preso eè stato quello di innalzare il limite di tolleranza della sostanze pericolose e replicano accusando la Polverini di essere una nuclearista.
E invece abbiamo sentito Storace, alleato della Polverini, unico leader che fin’ora si è occupato di politica e programmi, in campagna elettorale parlare di sviluppo delle energie alternative, di rimettere in piedi e risanare i conti della sanità potenziando il pubblico e rivedendo al ribasso e sulla base della qualità dei servizi le convenzioni con il privato, rivedendo le modalità e la trasparenza dei concorsi per i fornitori;
Abbiamo sentito Storace parlare di lavoro, di rilancio dell’agricoltura anche per salvaguardare il territorio, di aiuto alle piccole e microimprese, vere creatrici di posti di lavoro,  facilitandone l’accesso al credito e snellendo la burocrazia, rilanciare il turismo nella regione più ricca del mondo di tesori di arte e cultura ed anche, perché no, di splendidi scorci naturalistici di montagna e di mare;
Abbiamo sentito Storace parlare di famiglia e di propositi per aiutarle, partendo da un serio sostegno per la nascita dei figli, passando per una seria politica della casa dove i cittadini italiani devono avere la precedenza sugli ospiti più o meno regolari e arrivando all’accesso alle strutture sanitarie ed ai nidi, oggi così complesso…
Renata Polverini ha una grande esperienza da sindacalista, lavoro e benessere delle famiglie sono il suo pane quotidiano da una vita e lavoro e famiglia saranno il centro della sua presidenza, le false problematiche della liberalizzazione delle droghe e delle coppie gay non saranno certamente  prevalenti da affrontare ed intorno a sé, tra i suoi consiglieri potrà contare, PDL o no, se eletta, sia persone di grande esperienza politica e di governo come Storace e Buonasorte, sia nuovi arrivi nel mondo della politica, persone oneste e dal passato specchiato che La Destra ha ritenuto di candidare in nome del vero nuovo, in nome della pulizia e della correttezza che garantiranno, venendo veramente da quel popolo che andranno a rappresentare, che non ci saranno sperequazioni e che i problemi della gente saranno al primo posto nella loro opera di consiglieri.
La Destra intende portare più sociale in una regione dove fino ad oggi hanno imperato clientele ed affari.
Questi sono i motivi per i quali esorto gli elettori a non disertare le urne, a votare Renata Polverini e a dare il voto di lista a La Destra e scrivere accanto al simbolo uno dei nostri candidati.

Massimo Zito
Segretario cittadino di Ciampino de La Destra di Storace
 
TORINO: SI PARLERA’ DI LAVORO & SVILUPPO DOMENICA 14 MARZO ALLA GAM
Un Convegno organizzato da La Destra
 
Domenica 14 marzo dalle ore 10,30 la Sala Conferenze della Gam di corso Galileo Ferraris 30 ospiterà il Convegno promosso da La Destra dal titolo “Lavoro & Sviluppo – Superare la crisi valorizzando le eccellenze in Piemonte”. L’incontro sarà introdotto dal giornalista del Sole 24 ore Augusto Grandi che illustrerà le problematiche attuali del mondo del lavoro in Piemonte e in particolare a Torino. Il sociologo Massimo Introvigne farà il punto sulla dottrina cattolica in campo socio-economico, mentre il Segretario Provinciale Metalmeccanici UGL darà un contributo tecnico sulle politiche del lavoro. Ancora di lavoro e occupazione parlerà il Segretario Regionale de La Destra Giuseppe Lonero esprimendo le proposte politiche che il movimento di Storace ha inserito nel programma delle Elezioni Regionali 2010, che sarà ulteriormente approfondito dal Presidente del partito Teodoro Buontempo. In chiusura dei lavori il Candidato alla Presidenza della Regione Piemonte Roberto Cota porterà il suo saluto

 
LA GIUSTIZIA TRIBUTARIA IN SICILIA E’ CONTRO I CONTRIBUENTI?
Leggiamo con stupore, in un articolo apparso sulla stampa, un virgolettato di dichiarazioni rese dal dott. Giallombardo, Presidente della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario.

Nel reclamare una maggiore attenzione agli organi di Giustizia Tributaria, da parte della Regione, il Presidente Giallombardo, si apprende dal virgolettato dell’articolo, ha espresso la seguente opinione:
“E’ auspicabile un minimo di attenzione da parte della Regione visto che quanto viene recuperato dai giudizi delle commissioni tributarie finisce nelle casse region(al)i, visto che si tratta in larga misura di tributi spettanti alla Regione ...”.

La dichiarazione è allarmante!

Il recupero dei tributi è compito delle Pubbliche Amministrazioni.

Il compito delle Commissioni Tributarie è invece quello di verificare, su richiesta dei cittadini, se sia effettivamente legittima la pretesa impositiva e di riscossione della P.A..

Apprendiamo invece che il Presidente Giallombardo ritiene che la funzione della Giustizia Tributaria sia quella di recuperare somme in favore delle Amministrazioni Pubbliche.

Ci chiediamo quindi : con quale fiducia i Siciliani possono rivolgersi ad una Giustizia Tributaria, il cui massimo esponente nella regione non sembra ispirato ai principi di terzietà ed imparzialità, ma intento a perseguire un fine ultimo di recupero di imposte in favore della Pubblica Amministrazione?

Evidentemente si tratta di una situazione, foriera di allarme sociale, che peraltro non sembra né episodica né fraintendibile, atteso che analoghe dichiarazioni del Presidente Giallombardo furono riportate dalla stampa, in occasione dell’analoga cerimonia dell’anno precedente.

La Destra inoltrerà un esposto sia al Presidente del Consiglio dei Ministri, cui spetta la vigilanza sugli Organi della Giustizia Tributaria, sia al Ministro dell’Economia e delle Finanze, chiedendo che vengano promossi quei provvedimenti, sia disciplinari che di decadenza, indispensabili per restituire alla Sicilia intera una Giustizia Tributaria imparziale e rispettosa dei diritti dei contribuenti.

Salvo Coppolino
Dirigente Nazionale de La Destra
 
CONSIGLIERI COMUNALI-DI CIVITA CASTELLANA -UFFICIALIZZANO IL PASSAGGIO CON LA DESTRA
I Consiglieri Comunali Carlo Angeletti, Roberta Rossetti, Edoardo Carrisi, ufficializzano il passaggio al Partito “La Destra “di Francesco Storace, a seguito delle scelte, non condivise, di alcuni canditati proposti dal direttivo Provinciale del PDL di Viterbo, per il rinnovo del Consiglio Regionale e Provinciale del 28 e 29 marzo p.v..
Ci dispiace – hanno detto in una loro nota - aver maturato tale decisione , dopo anni di militanza prima in AN-FI e ultimamente nel PDL, ma le scelte Viterbo-Centristiche non sono state di nostro  gradimento. Basti pensare che i dirigenti del PDL provinciale, non ci hanno nemmeno interpellati per conoscere, il nostro pensiero, sui possibili canditati che sono stati messi in campo nel nostro territorio. Ci chiediamo – prosegue la nota - come sia possibile non prendere nella dovuta considerazione, magari per una candidatura alle Regionali, esponenti politici di indubbio valore e carisma, che oltre ad espugnare per ben due volte la piccola “Stalingrado Rossa del Viterbese “ sono riusciti anche  a conquistare uno scranno a Palazzo Gentili, risultando come il più votato tra gli eletti dell’intera Tuscia? Personaggi come Massimo Giampieri, primo cittadino, oggi rimpianto dalla gran parte dei civitonici, per l’ottima azione di governo profusa durante i suoi mandati sindacali, doveva essere premiato dal partito, così da portare la sua notevole esperienza amministrativa e le sue capacità politiche e umane alla Pisana, invece di essere lasciato nel limbo del dimenticatoio.
L’unica candidatura proposta dal PDL provinciale che è stata di nostro gradimento – puntualizzano nella nota - è quella di Marcello Meroi, politico serio e preparato, che sosterremo con tutte le nostre forze, per mandare a casa Mazzoli e la sua ciurma, che in cinque anni di comando della Provincia di Viterbo non sono riusciti  a realizzare nulla di concreto per la nostra città (basti pensare alle promesse per la famosa rotatoria in Loc. Quartaccio).
Concludendo – hanno così evidenziato - noi non rinnegheremo mai il nostro passato e quanto di buono abbiamo realizzato nella coalizione del Centro Destra, ma con tale atto, vogliamo dimostrare a chi si serve dei partiti, solo per scopi  personali, senza mai esporsi in prima persona, che è giunto il tempo anche per loro, di sorreggere il peso politico del vessillo del centro-destra, senza giocare a nascondino o addurre scusanti varie. Quindi il Partito “La Destra”, in Consiglio Comunale avrà come obiettivo prioritario la difesa della cittadinanza dalla politica di governo poco trasparente attuata dalla coalizione di maggioranza post-comunista che guida attualmente Civita Castellana. 

 
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