GIOVENTU’ ITALIANA NAPOLI – OPERAZIONE PALESTINA LIBERA!!!  Segnala
aaaaaaaaaast830115.jpg"L'assalto dei soldati israeliani che si sono avvicinati alla nostra nave a bordo dei gommoni sembrava una scena di Apocalypse Now."(Manuel Zani).
"Siamo stati picchiati,prima sulla nave dai militari e poi ancora fino all'aereoporto di Tel Aviv".(Giuseppe Fallisi).
"Abbiamo subito un vero e proprio rapimento,sia sulla nave che in prigione,dove non avevamo nessun tipo di diritto:non potevamo fare telefonate,chiamare i nostri avvocati e familiari".(Angela Lano).

Gioventu Italiana Napoli con diversi striscioni e manifesti raffiguranti la bandiera palestinese, esprime piena solidarietà agli attivisti della Freedom Flottilla e a tutto il popolo palestinese. Nella notte tra il 30 e il 31 maggio Iaaaaaaaaaaast830133.jpgsraele ha aggredito con navi da guerra della Marina militare appoggiata da elicotteri la Freedom Flotilla, convoglio umanitario delle ong diretto a Gaza con un carico di aiuti per la popolazione palestinese. Cinque navi che portavano più di 700 passeggeri di 40 nazionalità diverse e migliaia di tonnellate di aiuti umanitari come medicine, generi alimentari e altri beni fondamentali per la popolazione della Striscia di aaaaaaaast830128.jpgGaza sotto embargo da ormai quattro anni. La tragedia che si è consumata al largo di Gaza fa pensare alla vicenda di Davide contro Golia, dove il giovane armato di fionda è incarnato questa volta nelle ONG pacifiste e il gigante nella più grande potenza militare del medio oriente. Ma questa purtroppo non è di certo la prima volta che il mondo vede Israele nella parte del terrorista: fuoco sul Libano nel 2006; Fuoco su Gaza nel 2008 con la famigerata operazione "piombo fuso"... E non è di certo neanche la prima volta che vediamo i media appoggiare laaaaaast830130.jpge menzogne sioniste per nascondere le peggiori atrocità ("Israele ha fatto bene a sparare" da Il Giornale)!
La questione è proprio questa: se i media invece di farsi usare da salvagenti dessero risonanza alle tante organizzazioni, anche ebraiche come la ECO (ebrei contro occupazione), potrebbero rappresentare la spinta propulsiva per risolvere la questione mediorientale. In questo modo si eviterebbe il sempre più prossimo conflitto che vede coinvolti occidente e islam.
In virtù di questo Gioventù Italiana Napoli chiede l'intervento della Comunità Internazionale per la risoluzione del problema del medio oriente; richiesta che non avalla la cancellazione dello Stato ebraico di Israele, ma che mira al riconoscimento dell'Autorità Nazionale Palestinese come Stato Palestinese.