Sabato, 31 Luglio 2010
GI CIVITAVECCHIA - RIVOLTA DI ROSARNO: NON E’ UN PROBLEMA SOLO CALABRESE  Segnala
Gioventù Italiana esprime indignazione per l’inaudita violenza scoppiata a Rosarno, dove bande di immigrati stanno mettendo a “ferro e fuoco”la cittadina della provincia di Reggio Calabria.

“Siamo solidali con i cittadini di Rosarno, colpiti nella tranquillità quotidiana da questi eventi gravissimi, e speriamo vengano accelerate il più possibile le pratiche di rimpatrio per tutti gli extra-comunitari coinvolti, affinchè tutta la cittadinanza ritorni a godere della propria tranquillità”.

Il tutto è nato dal ferimento di un immigrato ad opera di ignoti, tramite un fucile ad aria compressa, ma è chiaro che il disagio diffuso tra i clandestini non vedeva l’ora di sfociare in maniera selvaggia e non serviva altro che un pretesto.

Il risultato è che la gente ora si sente prigioniera in casa propria e la situazione è completamente fuori controllo; anni di politica buonista di destra e sinistra hanno consentito l’ingresso indiscriminato di gente che non poteva trovare alloggio né lavoro e ha accresciuto il proprio scontento all’ombra della schiavitù e della povertà più assoluta. Il tutto con grande soddisfazione delle organizzazioni malavitose che sulla disperazione hanno prosperato facendosi forti delle supposte verità di chi sosteneva che “bisogna accogliere tutti”, “che gli extracomunitari fanno lavori che gli italiani non fanno” e che “l’agricoltura in crisi può sopravvivere solo pagando i braccianti con salari da fame”.

Gioventù Italiana si augura che il Governo prenda bene in esame questi avvenimenti e ricorra quanto prima possibile a legiferare in materia, in quanto le legislazione  attuale non è servita a garantire la serenità dei cittadini italiani.
    

Gabriella Sessa
Responsabile locale
Gioventù Italiana - Civitavecchia