Mercoledi, 08 Febbraio 2012
| G.I. BOLOGNA-LE GRAVI COLPE DELL’OMS SULL’INFLUENZA A. | Segnala |
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Il Consiglio d’Europa ha denunciato l’Organizzazione Mondiale della Sanità con un rapporto già approvato nel quale spiega che i timori e gli allarmi per il virus dell’influenza A erano ingiustificati. Che scoperta! Infatti, le malattie più mortali sono la tubercolosi, epatite e TBC, mentre ogni anno si inventano bufale come il morbo della mucca pazza, pollo alla diossina, maiali agli estrogeni, pesce agli additivi, h1n1, h5n1, malattie dei maiali: riguardo all’influenza A, era sempre stato attestato che i rari casi in cui il virus aveva portato alla morte riguardavano individui già malati in cui il virus non faceva altro che dare il colpo di grazia. Ovviamente dietro tutto l’allarmismo c’è stato un enorme spreco di denaro pubblico anch’esso denunciato dal Consiglio: gli stati hanno infatti speso moltissimo denaro pubblico per prendere ingenti quantità di un farmaco rimasto perlopiù inutilizzato.
Per andare più in fondo alla questione ci aiuta il British Medical Journal, una delle riviste di medicina più importanti al mondo che ci svela interessanti retroscena: l’OMS nascose infatti che vi fosse un legame tra alcuni dei loro esperti e le principali case farmaceutiche che produssero i suddetti farmaci: la Novartis, la Big Pharma, maggior produttore del Tamiflu, ci saranno anche la GlaxoSmithKline, la Sanofi Aventis e anche l'anglo svedese Astra Zeneca. Non solo: queste aziende hanno dato compensi per le prestazioni a tre esperti che collaborarono alla stesura delle linee guida per l’organizzazione sull’influenza. Infine, sempre il British Medical Journal, ci dice che le identità dei 16 consiglieri che affiancarono la dirigenza sono rimaste ignote ufficialmente per non creare pressioni sulle industrie farmaceutiche. E le pressioni su di noi? Insomma la crisi sembra non aver investito proprio tutti, o quanto meno c’è chi riesce abilmente a compensare le perdite: mentre noi affidiamo la nostra salute alle organizzazioni mondiali, queste si accordano con le industrie farmaceutiche che fanno 7 miliardi di dollari sotto il nostro naso grazie ad un’informazione scorretta, sfruttando un oligopolio formato dalla Bayer e dalle sue “dipendenti controllate” (che hanno anche finanziato (in)direttamente la Guerra Civile in Congo partecipando al commercio para-legale di columbite-tantalite, un minerale per l'estrazione del tantalio, chiamato colloquialmente coltan).
Giulio Sibona
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