Emergenza rifiuti, il piano Rastrelli gi? 12 anni fa prevedeva la provincializzazione  Segnala
In una nota diffusa dalla Segreteria regionale de LA DESTRA si fa osservare che la scelta della   “provincializzazione” dello smaltimento dei rifiuti era già contenuta nel piano Rastelli del 1997, effettuato a costo zero, che poi fu letteralmente stravolto dal ribaltone compiuto da Mastella in combutta con la sinistra e poi dalle gestioni Bassolino-Pecoraro Scanio. Ciascuna provincia infatti doveva essere autosufficiente in tutto  il ciclo e, in tal modo, non sarebbe stata chiamata a prestare il suo territorio per accogliere i rifiuti di altre province, come invece è accaduto  in assenza di qualsiasi soluzione.
Quel piano, che prevedeva ben due impianti in provincia di Napoli era, per i tempi, anche all’avanguardia sotto il profilo delle soluzione tecnologiche.
Se la Giunta Rastrelli fosse rimasta in carica e l’avesse applicato, sarebbero stati evitati enormi disastri sociali, economici e per la salute dei cittadini  oltre alla compressione del fenomeno delle ecomafie che non avrebbe trovato alimento e concime per le sue attività criminali. Ma il ribaltone, che fece cadere la giunta Rastrelli, vanificò tutto.    La Destra, nel prendere atto che finalmente,dopo dodici, è stata imboccata la giusta via, si augura che i buoni propositi enunziati dal Presidente del Consiglio non vengano contraddetti, nella pratica, da alcun "patto istituzionale" con Bassolino che insieme alla sua classe dirigente deve lasciare il campo consentendo finalmente ai cittadini della Campania di tornare a votare.