Venerdi, 18 Maggio 2012
| DIMISSIONI DEL SINDACO D’AGOSTINO E DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA FALDUTO | Segnala |
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Vibo valentia - In qualita’ di Segretario Provinciale e Componente del Comitato Centrale de “LA DESTRA” ritengo doveroso intervenire, cosi’ come piu’ volte nel passato ho fatto sul blocco dell’edilizia che e’ stato imposto sull’economia vibonese negli ultimi tre anni.
Uso volutamente il tenore imposto in quanto le recenti e note sentenze della Magistratura sia Penale che Amministrativa rendono evidente (anche a chi fino ad oggi ha usato paraocchi ) l’insussistenza di qualsivoglia presupposto che potesse giustificare, e neanche lasciare ipotizzare l’esistenza sul territorio vibonese di vincoli di assoluta inedificabilita’ per motivi idrogeologici.
L’intera vicenda è un copione di tante storie intrise di accuse ingiuste e sospetti infondati. E’ per questo che occorre, fare una riflessione su quanto le iniziative inquirenti incidano nella modificazione dei comportamenti individuali, collettivi, economici e finanche politici alla stregua di cogente “oscura norma” che prima poi si abbatte su chiunque. Occorre, il coraggio degli onesti, senza debolezza, con la dignità che caratterizza quell’autorevolezza che si acquisisce con l’unione del pensiero condiviso, dando voce anche al silenzio mortificato di quanti sono rimasti vittime di sentenze ingiuste.
Una azione giudiziaria infondata comporta a chi l’ha ingiustamente subita gravi danni patrimoniali e non. E’ senz’altro una profonda sofferenza interiore, un ingiusto patimento che intacca la pianta della vita.
Ma la più grave e dannosa conseguenza è la lesione dei diritti al vivere proprio di ogni soggetto: la lesione all’immagine, al nome, all’onore, alla reputazione, alla riservatezza, lesioni queste che vanno ad incidere sull’ IO del soggetto, alterando le sue abitudini di vita e gli assetti relazionali che gli erano propri, sconvolgendo la sua quotidianità e privandolo di occasioni per la espressione e la realizzazione della sua personalità nel mondo esterno. Il danno esistenziale porta ad effettuare scelte di vita diverse da quelle che si sarebbero adottate se non si fosse verificato l’evento dannoso.
La rilevanza del tema è tale che solo attraverso un forte impegno civile, politico e, se vogliamo, corporativo, si può intanto rivendicare e “conquistare” legittimazione. La prima classe dirigente a dover assurgere a dignitaria di potere decisionale è quella politica, acquisendo consapevolezza delle proprie prerogative che sono:l’autonomia e la primogenitura nelle proposte e nelle decisioni, le quali devono avere il carattere dell’imparzialità e della difesa del pubblico interesse.
Al di la’ di quello che succedera’ domani riguardo la gestione del territorio, “LA DESTRA” ,facente parte della coalizione che ha espresso e sostiene l’attuale Amministrazione Comunale e’ ferma nella Sua insuperabile determinazione che, quanti hanno determinato con arrogante pervicacia l’imposizione di una condizione di blocco totale ad ogni attivita’ edilizia sul territorio vibonese, con tutte le riscontrate (e immaginabili fin dall’inizio ) conseguenze sul tessuto economico produttivo provinciale, debbano necessariamente andare a casa senza ma e senza distinguo e a rifondere l’Erario Comunale delle somme che sono state loro liquidate in questo periodo.
Ovviamente , visto che il pesce e’ male odorante dalla testa, i primi a trarre tali conclusioni debbono essere Sindaco e Assessore all’Urbanistica.
IL Segretario Provinciale
Francesco Stina’
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