Mercoledi, 08 Febbraio 2012
| COMUNICATO STAMPA LA DESTRA SORA | Segnala |
|
Revoca delle deleghe, è l'ultimo disperato tentativo di Casinelli di salvare la faccia ...........................................................dich.di Luigi Gabriele................................. Ormai possiamo dire che il sindaco di Sora è definitivamente arrivato alla frutta. Con un'opposizione consiliare seria e non compiacente, questo problema si sarebbe risolto già da molto tempo. Purtroppo i balletti a cui ci hanno abituato in questi anni con passaggi frequenti e repentini da una parte all'altra della barricata, con la totale assenza di serie politiche di opposizione, il risultato non poteva altro che essere l'instabilità estrema e la sopravvivenza alla carlona. E' ovvio che la maggioranza mutevole di Casinelli con una Giunta del tutto inadeguata sotto il profilo amministrativo, hanno reso la città di Sora una delle più problematiche dell'intera provincia. Il tentativo odierno del sindaco pro-tempore, come già quelli precedenti, di revisionare il suo assetto amministrativo, finiranno con il creare il solito buco nell'acqua, come già la famosa temporanea auto-sospensione dell'anno precedente e del programma di fine consiliatura, disatteso come i programma di inizio, sono solo brutti momenti da dimenticare. E' inutile che con queste manovre Casinelli voglia ridarsi una verginità politica agli occhi dei cittadini, ormai è già passato alla storia come il sindaco della peggiore amministrazione degli ultimi 40anni. Non ci sentiamo più in grado di dare consigli, anche perché come partito siamo impegnati da mesi a costruire le nostre liste e a individuare interlocutori adatti con cui apprestarci ad amministrare Sora, ma almeno un ultimo consiglio ci sentiamo di elargirlo: Sindaco si goda la pensione e lasci ai posteri l'arduo compito di risanare la città. Dopo che si sono avvicendati già 7 assessori e sono stati avvistati 6 consiglieri saltafosso, quale altra possibilità vuole dalla città? I cittadini non hanno tempo per questi teatrini, essi hanno problemi ben più grandi che si chiamano: disoccupazione, crisi economica, crisi sociale , declino politico; non sono disposti ad accettare che i suoi consiglieri e i pupilli assessori si ritaglino l'ultima disperata opportunità per fare campagna elettorale, faccia un gesto da uomo, lasci tutto e vada a casa |











