Venerdi, 18 Maggio 2012
| COMUNICATO STAMPA DI FINE ANNO MANCINI LA DESTRA MOLISE | Segnala |
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Il 2011 volge al termine e il nostro bilancio è quanto mai “amaro” per un anno politico/amministrativo devastante per la nostra regione, e in particolar modo per la città di Isernia.
Due le campagne elettorali che, come rappresentanti de La Destra, abbiamo condotto in maniera estenuante sul territorio regionale: le elezioni provinciali di Campobasso il rinnovo del Consiglio Regionale del Molise. Impegni duri, sfide difficili ma coraggiose ed entusiasmanti che ci hanno consentito di conoscere ancora più a fondo il nostro territorio, le nostre comunità, le nostre immani difficoltà. Disoccupazione in aumento, sanità inefficiente, strutture ospedaliere di eccellenza costrette a chiudere, crescita economica azzerata, giovani sempre più delusi che assistono impotenti alla gestione clientelare dei pochi posti di lavoro ormai disponibili. Ma soprattutto il 2011 è stato per noi un anno di battaglie quotidiane e costanti condotte per combattere la politica burocrate e l’arroganza di questo “finto centrodestra”, che con il “Governo Iorio”, hanno fatto del malaffare una vera e propria regola e che, con l’intreccio perverso di interessi politico-affaristico e malavitosi, hanno mortificato quotidianamente la nostra regione e qualunque aspirazione di vita civile e democratica. Non è passato giorno nel corso di quest’anno in cui non abbiamo denunciato e lottato, spesso da soli, abusi e malaffari ma le forze politiche, ed a volte “le famiglie” padrone di alcuni partiti, di fronte a tale disastro continuano ad ingrassarsi, ormai senza ritegno, solo per dividersi incarichi e posti di potere. E dunque, come poteva mancare il solito vergognoso botto di fine anno? Ed ecco giunta la notizia del decreto presidenziale n. 33 con il quale il Presidente della Provincia di Isernia, Mazzuto, nomina assessori Gaetano Marucci e Antonio Tedeschi in sostituzione rispettivamente di Mimmo Izzi e Angelo Iapolo. La sostituzione di Izzi non ci meraviglia. La sostituzione di Iapolo è, invece, una vera e propria revoca della delega assessorile provinciale decisa da Mazzuto per ordine del rais.. La motivazione ufficiale: sopravvenuti e mutati assetti politico- amministrativi. La nostra lettura? Si è rotto il sodalizio tra Iapaolo e la maggioranza di centro-destra perché nel paese di cui è Sindaco Iapaolo, Macchiagodena, alle ultime elezioni regionali Iorio ha ottenuto meno voti di Frattura. Di conseguenza la punizione politica, di conseguenza la revoca della delega assessorile. Come accadde nel 2009, con il sottoscritto, revocato da Assessore/Vice Sindaco del comune di Isernia per non aver condiviso la scelta di Iorio di candidare Mazzuto alla presidenza della Provincia di Isernia. Il metodo è sempre lo stesso: punirne uno per educarne cento. Il fatto è che ancora una volta nella nostra regione chi alza la testa, chi ha il coraggio di portare avanti liberamente le proprie idee e di sfidare il PDL locale si pone in realtà contro un sistema che solo apparentemente è politico ma nella realtà insegue ed attua logiche camorristiche. E a soffrirne è la cultura della politica onesta e indipendente che cerca di trovare faticosamente spazio in questa regione, di fatto comandata dalla solita grande famiglia e dai soliti grandi poteri. La politica, secondo le nostre idee, non deve avere padrini, la politica non deve avere padroni o dittatori. La nostra politica, quella de La Destra, deve essere libera. Ed è per questo che oggi è più forte la nostra motivazione nel creare una sinergia con le forze politiche libere della nostra regione, con le culture e i pensieri indipendenti, una sinergia con coloro che giorno dopo giorno, armati di sano e vivo coraggio vogliono denunciare e porre rimedio alle nefandezze poste in essere da questo sistema politico malato. La nostra parola è pericolosa. La nostra cultura è pericolosa. Sono prossimi gli incontri per avvicinare i cittadini onesti e discutere con loro anche delle prossime elezioni comunali di Isernia, per dotare la città di “buona amministrazione”, condizione indispensabile per rendere libera e sviluppare anche in senso civile questa comunità. Confidiamo nella voglia di guardare oltre. Buono anno 2012.
Avv. Giovancarmine Mancini
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