Mercoledi, 08 Febbraio 2012
| CARRARA - MUSETTI: «NON RICONFERMATE IL PRESIDENTE IMM» | Segnala |
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CARRARA. È un attacco frontale, quello che il consigliere della Destra Gianni Musetti sferra contro le politiche economiche e gestionali della Internazionale Marmi e Macchine e della sua controllata Carrarafiere: «Spero che Giorgio Bianchini non venga riconfermato alla presidenza di Imm», perché, spiega, a suo avviso Bianchini avrebbe l’intenzione di cedere la metà del capitale di Carraracongressi (società partecipata da Imm al 50%) a Giorgio Savorani, amministratore delegato e socio privato dell’azienda congressuale. Secondo Musetti, la cifra richiesta sarebbe di 72mila euro «Una cifra irrisoria per cedere le quote». Una somma che poco tutelerebbe l’interesse della città, visto che il Comune di Carrara è l’azionista di riferimento di Imm con il 41,72%, equivalente a oltre 13 milioni di capitale sociale. E aggiunge, Musetti: «Fra l’altro, il presidente della Imm Giorgio Bianchini non dà indicazioni corrette a proposito dell’andamento della fiera: l’attività promozionale registra un risultato negativo, così come appare dalle dichiarazioni dello stesso presidente fatte nel consiglio di amministrazione del 17 dicembre 2009. E anche i numeri relativi a Marmotec non sono positivi come tentano di farci credere: se nel 2008 si dichiarava che il numero di espositori oltrepassava i 400, per il 2010 ci si ferma a 326». IL NODO CARRARACONGRESSI. Il presidente Bianchini, questo è il punto chiave delle critiche, starebbe, secondo Musetti, cercando di vendere la metà di “Carrara Congressi” a un prezzo «non congruo» al socio privato estraneo al territorio. «Il fatto che della società si parli così poco, tanto che questa resterebbe praticamente sconosciuta alla cittadinanza - aggiunge - è uno dei campanelli d’allarme che mi hae spinto ancora di più ad indagare sulle vicende che la riguardano. Si tratta di una società partecipata dalla Imm - prosegue Musetti - la cui parte di Imm Bianchini avrebbe già tentato di vendere al socio privato Savorani nel dicembre dell’anno scorso, quando si è presentato in Consiglio di Amministrazione proponendone la vendita, e questo per soli 72mila mila. Una cifra simile è tanto irrisoria da non superare il costo della Bmw a bordo della quale si sposta quotidianamente il direttore Paris Mazzanti». Nel 2009 però Bianchini non avrebbe trovato il consenso del Cda: «Quel giorno - sostiene Musetti - Bianchini si è di fatto guadagnato la sfiducia dell’intero Cda», visto che il cda propose all’unanimità di rinviare la deliberazione sulla cessione della quota. Nel corso della conferenza stampa Musetti snocciola dati che, a parer suo, sono poco noti, a partire dagli organigramma di Carrara Congressi e Versilia Meeting, società partecipata anch’essa e finanziata dalla Regione per uno stanziamento complessivo di 2 milioni e 100 mila euro. All’interno di quest’ultima il Direttore di Imm Paris Mazzanti figurerebbe consigliere del cda: «Mazzanti quindi - afferma - percepirebbe ben 3 stipendi: come presidente di Imm, ma anche di CarraraFiere e Carrara Congressi, in più, il gettone all’interno del cda di Versilia Meeting». Ma, come diciamo a parte, su questo punto ls mentita di Paris Mazzanti è secca. Carrara Congressi inoltre, oltre ad essere capofila all’interno della società di promozione congressuale della costa apuo versiliese (Versilia Meeting appunto), insieme al Principe di Piemonte di Viareggio, apparterrebbe secondo Musetti per il 50% a Giorgio Savorani, proveniente da una società bolognese e interno al cda di Versilia Meeting. Musetti chiede anche di fare luce sulle modalità di appalto per le società che gestiscono gli allestimenti degli stand, e i punti ristoro all’interno del complesso fieristico marinello. «È un monopolio senza bando di selezione?», si chiede. TRASPARENZA. Il Comune di Carrara inoltre, secondo Musetti, non avrebbe mai avuto la possibilità di visionare i documenti e i verbali relativi alle riunioni dei consigli di amministrazioni delle 3 società partecipate (Imm, Carrarafiere e Carrara Congressi), così come i bilanci: «Viene fornito soltanto quello complessivo che non permetterebbe di evincere il reale stato di salute delle singole società. Dal Comune sono state molte e bipartisan le richieste di poter visionare i bilanci - prosegue Musetti - ma, da due anni a questa parte non se ne è ancora vista l’ombra. E perché l’Imm non si è comportata come tutte le altre società partecipate, da Apuafarma ad Amia, che a fine anno sono venute in Consiglio Comunale a relazionare il proprio operato?». L’obiettivo di una conferenza stampa proprio alla vigilia del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Imm lo esplicita lui stesso: «Invitare gli amministratori e gli azionisti, il Comune e tutti gli altri enti pubblici a non rinnovare il Cda in carica, ma soprattutto a non rinnovare la fiducia al presidente». A breve fra l’altro vi sarà un ulteriore sdoppiamento di Imm: una parte immobiliare, e una parte che gestirà il polo tecnologico. B.M.
Consigliere Gianni Musetti
Coordinatore Regionale Toscana de La Destra Resp. Nazionale Enti Locali - Comuni La Destra Membro dell'Esecutivo Politico Gioventù Italiana |











