Venerdi, 18 Maggio 2012
| CARCERE MASSA: DA UN MESE I DETENUTI SENZA RISCALDAMENTO | Segnala |
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Menconi: Le Famiglie ci hanno contattato. I riscaldamenti sono spenti e nessuno fa niente.
Siamo per la certezza della pena, ma non vogliamo brutalità contro i detenuti. Speriamo che la sinistra sostenga la nostra iniziativa di far scontare le pene agli extracomunitari nel loro paese. Detenuti al freddo, la vergogna delle carceri italiane non ha fine, nemmeno a Massa, dove nel penitenziario da un mese i riscaldamenti sono spenti. Sono le famiglie dei detenuti a rendere nota questa ennesima situazione di disagio vissuta dai carcerati nella casa circondariale di Massa e, anche se pienamente demoralizzati, lanciano l’appello in una situazione che a loro, ma anche a noi, sembra senza speranza: l’elenco delle note dolenti è lunghissimo. Siamo al sovraffollamento, le condizioni igieniche di conseguenza sono disastrose, il carcere assomiglia più a una galera medievale che a una casa di reclusione. Ma quale casa? E’ una presa in giro definire così un luogo dove lo spazio viene condiviso da più persone di quante si dovrebbe, dove non si garantisce un recupero totale degli individui per la mancanza di un programma di integrazione al lavoro e purtroppo alcuni detenuti si sono anche tolti la vita finiti in un tunnel dal quale nemmeno il carcere è riuscito a tirarli fuori. Tempo fa una madre scrisse di aver trovato i propri figli in una situazione scioccante, mancava l’acqua per lavarsi, il cibo di scarsa qualità, persino i prezzi dello spaccio troppo elevati, solo 14 tavoli nella sala dei colloqui per 260 detenuti, adesso anche un insensato risparmio sui riscaldamenti? E l’amministrazione di sinistra, quella delle cause sociali, quella che sbandiera nuovi posti di lavoro, che si dice tutelare le fasce deboli della popolazione invece ha chiuso gli occhi prima e continua a non voler vedere. Come lo stato che in passato ha speso 110milioni di euro, letteralmente buttati al vento per i braccialetti elettronici di controllo per i detenuti ritenuti idonei alla semilibertà, e poi sperimentati solo su dieci persone. Nelle carceri si continua a soffrire per l’indifferenza, per la convivenza forzata tra più individui in uno spazio angusto, eppure, anche a Massa, si sono spesi soldi per allargare la struttura. Ci dicano i nostri amministratori comunali e provinciali cosa hanno intenzione di fare e soprattutto se ne hanno intenzione. Abbiamo chiesto alla direzione circondariale di poter visitare il carcere con una nostra delegazione, per costatare direttamente le condizioni in cui vivono i detenuti.
Filippo Menconi
Segretario Provinciale Massa Carrara e Lunigiana Membro del Comitato Centrale |
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