Mercoledi, 08 Febbraio 2012
| AVELLINO COMUNICATI STAMPA DI ARTURO MEO | Segnala |
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Calitri
Circa quattro anni fa gli elettori di Calitri furono chiamati alle urne per rinnovare il Consiglio Comunale. Le liste presentate furono due, una di centro destra, perdente, con a capo Fausto Acocella, ed una di centro sinistra con a capo Giuseppe Di Milia, sindaco di Calitri. A distanza di quattro anni ci ritroviamo con una maggioranza formata da assessori eletti nella lista vincente, ed è giusto che sia così, e due nuovi assessori,Fausto Acocella e il prof. Giovanni Melaccio, anche con delega a vice sindaco. Sono rimasto esterrefatto quando ho appreso la notizia, dichiara Michele Fiordellisi, coordinatore cittadino de La Destra e segretario provinciale di Gioventù Italiana. Fausto Acocella era candidato a sindaco nella lista alternativa a quella di Di Milia, la quale non ha avuto i consensi necessari per governare avendo l'obbligo di fare opposizione in seno al Consiglio Comunale. A pochi mesi dallo scadere del mandato ritroviamo in maggioranza Acocella insieme al prof. Melaccio. Entrando in maggioranza hanno tradito il voto degli elettori dimostrando una poca coerenza nell'espletare il proprio mandato anche se in opposizione. Hanno soccorso una maggioranza traballante senza confrontarsi con chi aveva dato loro il proprio voto in alternativa a Di Milia. Hanno detto che è stato un "accordo politico", denotando uno scarso senso del dovere giustificato da probabili future candidature con la lista che hanno fino ad oggi combattuto. La Destra stigmatizza il comportamento di tutti coloro che utilizzano il voto dei propri concittadini senza prestare fede alle indicazioni di questi ultimi. La Destra farà la propria parte affinchè situazioni del generenon si verifichino ulteriormente con gravi ripercussioni su Calitri. Montella Ad un anno, ormai, dalle elezioni comunali notiamo con rammarico che poco o nulla si è mosso. Poco ha fatto l'Amministrazione Comunale per risolvere i problemi che, noi de "La Destra", in campagna elettorale definimmo della "quotidianità". Ci ritroviamo, invece, con i problemi di sempre. Anzi anche peggio. Qualche grossa azienda lascia Montella portando posti di lavoro e opportunità di sviluppo altrove. Nulla si è mosso per la valorizzazione turistica e per il rilancio dell’economia, anzi. Avevamo auspicato un rilancio delle zone montane ed invece assistiamo giorno dopo giorno a scempi a danno dell'ambiente ed all'assalto delle nostre montagne da parte di orde di turisti "della domenica" che non portano economia. Avevamo proposto l'utilizzo dei beni immobili di proprietà comunale per attuare un progetto a noi molto caro "Il Muto Sociale", vendere cioè a giovani coppie o a famiglie disagiate le case del Comune debitamente ristrutturate ad un prezzo pari alle spese sostenute dall'Ente e pagabile con rate minime, a lunga scadenza, a tasso zero, bloccabili in caso di perdita del reddito. Ci saremmo ritrovati, in tal modo, con tante famiglie sistemate, con il patrimonio immobiliare rinnovato e con denaro fresco in cassa….invece ci ritroviamo con l'Amministrazione Comunale che vuole vendere solo per soldi fregandosene del sociale… lo avevamo detto l'anno scorso in pubblico comizio che soldi non ce n'erano, che era inutile fare promesse che non si potevano mantenere. I montellesi hanno ritenuto giusto credere a falsi miti e lo accettiamo; è il bello della democrazia. Certo è che in un contesto di difficoltà economica, di giovani disoccupati, di attività in crisi, assistere anche allo scenario penoso di una opposizione che si affanna alla ricerca di una pietra perduta, o di presunti "padroni" tralasciando di occuparsi dei problemi seri e reali, ci lascia sgomenti. Crediamo che i problemi da affrontare siano ben altri. E' strano, ad esempio, che nessuna forza di opposizione abbia avuto nulla da ridire in merito alla fantomatica delibera con cui l’Amministrazione Comunale OBBLIGA i pubblici esercizi a restare aperti per 10 ORE AL GIORNO per TUTTA L'ESTATE e nei giorni festivi più importanti dell'anno.Ci chiediamo se siano più cieche le opposizioni o più sorda l'Amministrazione a non recepire le istanze degli operatori anzi a tartassarle di multe. Ci chiediamo, inoltre, se troveremo Sindaco e Assessori in comune la domenica o il giorno di ferragosto. E' ovvio ed acclarato che tale delibera è ASSOLUTAMENTE ILLEGITTI MA. I nostri legali ne hanno la più assoluta certezza e fanno sapere che un eventuale ricorso al TAR darebbe torto all'Amministrazione. Invitiamo perciò il Sindaco a ritirare la delibera e a farne una nuova senza articoli coercitivi di stampo Stalinista, al fine di evitare inutili e ulteriori spese per le già disastrate casse comunali… Anche a riguardo della nuova isola pedonale e del nuovo assetto viario, noi de La destra abbiamo le nostre proposte. Premettiamo, innanzitutto, che siamo favorevoli a tutte quelle iniziative atte a disincentivare l'uso delle automobili, a patto però che tali scelte siano discusse anche con i diretti interessati e che non debbano in alcun modo minacciare la sopravvivenza delle attività interessate dal progetto. Riteniamo che sia necessario aumentare le aree di parcheggio libere da tiket nelle vicinanze della piazza, al fine di non danneggiare irrimediabilmente le attività presenti. Vogliamo sollecitare l'amministrazione ad una svolta, ad una più incisiva azione rivolta al miglioramento delle condizioni di tutti i montellesi. Noi de "La Destra" crediamo che il compito dell'opposizione sia quello di vigilare sull'operato dell'Amministrazione, facendo una opposizione dura, intransigente, ma nello stesso tempo onesta, coerente, obiettiva. La nostra idea di opposizione è quella di una parte politica, dalla forte caratterizzazione sociale, che non si limita a solo a protestare. Il problema è che il Sindaco e l'Amministrazione, forse stressati dalla mole di problemi, rispondono con indisponenza alle critiche, facendone una questione personale. Ogni voce contraria viene considerata nemica e trattata come tale. Noi reputiamo che in politica non esistano nemici, ma semplici avversari, crediamo che questo sia il vero valore della democrazia e del civile convivere. Forse un bagno di umiltà , un volare alto al di sopra del culto della propria perso nalità e della propria infallibilità , del proprio IO da parte di chi ci amministra, rasserenerebbe gli animi e porterebbe ad una discussione politica condivisa che farebbe solo bene al nostro paese. Che si torni a parlare e a fare politica, quella vera, tralasciando battute, minacce, protagonismi e sfottò. Gerardo Basile segretario cittadino di Montella Antonio Parlato Con profondo cordoglio la federazione provinciale de "La Destra" di Avellino si stringe alla famiglia di Antonio Parlato, galantuomo della politica italiana, scomparso in nottata. Antonio Parlato è stato una figura storica della destra campana e non solo ed anche se la sua esperienza politica, negli ultimi anni era proseguita in un altro partito, resta anche oggi che non è più presente un esempio di correttezza politica, rispettato e stimato anche dagli avversari politici. E' a figure di questo calibro che la attuale classe dirigente della Campania dovrebbe riallacciarsi senza farci assistere al penoso spettacolo che imperversa in questi giorni nella nostra regione. Antonio Parlato è stato colui che mai si è piegato a logiche di potere denunciando durante la sua attività parlamentare sconcertanti azioni politiche e fu tra i pochi a combattere contro la vergognosa speculazione sulla lira, allorquando "qualcuno" cercò di svendere le partecipazioni statali. La sua esperie nza politica, in parlamento, lo portò ad essere con le sue migliaia di interrogazioni, la vera difesa del voto dei cittadini liberi. Ed è vergognoso che in questa provincia, dove tutti sono impegnati ad ottenere i soliti posti di potere, con vergognose accuse reciproche che stanno solo facendo ulteriori danni alla regione, nessuno abbia rivolto il proprio ricordo ad un uomo che per storia, cultura ed ideali politici ha rappresentato le istanze delle persone comuni senza mai scendere a compromessi con la propria fede politica e con la morale comune. |











