VITA DI PARTITO
CERMEC, LA DISCARICA DI PECCIOLI CHIEDE IL PATRIMONIO DI AMMINISTRATORI E SINDACI
E' di oggi la notizia della promozione di un'azione di responsabilità da parte della discarica di Peccioli (Pisa) nei confronti degli amministratori di Cermec, la società partecipata apuana che si appoggia proprio alla suddetta discarica per lo smaltimento dei rifiuti. 
L'azione è stata intrapresa contro gli amministratori dell'azienda ed alcuni sindaci di Massa Carrara (Cermec è infatti partecipata a livello provinciale) a causa della falsificazione del bilancio della società, che ha comportato una truffa nei confronti dei creditori. Numerosi beni personali appartenenti agli amministratori sono infatti già stati congelati.
Si è in sostanza improvvisamente avverato tutto ciò che noi de La Destra denunciavamo da mesi, anche in consiglio comunale a Carrara, ma che i sindaci hanno sempre ignorato, forse perché implicati in una truffa colossale dovuta alla falsificazione dei bilanci di Cermec, ormai sempre più nella bufera, e il destino della quale sembra sempre più fosco, considerati anche i 40 milioni di Euro di debito che gravano sul futuro.
Inoltre, perché l'azione di responsabilità non è stata intrapresa mesi addietro proprio da parte dei comuni coinvolti nella gestione di Cermec, per tutelarsi da questa annunciata azione della discarica di Peccioli? Evidentemente gli stessi sindaci dei comuni apuani erano collusi, e di conseguenza hanno preferito tentare di insabbiare il tutto, purtroppo per loro invano. In questo modo i comuni hanno perso l’occasione per poter tutelare i loro cittadini/contribuenti, atteso che un’eventuale azione promossa dai sindaci di Massa e Carrara rischia di essere inutile, oltre che sicuramente non tempestiva, poiché i beni su cui eventualmente i soci (comune di Carrara e Massa) potrebbero far valere le rispettive ragioni di credito sono allo stato attuale indisponibili in virtù delle azioni reali promosse dal creditore danneggiato dalla gestione di Cermec.
Insomma, un "cesto natalizio" (per rimanere in tema) un po' amaro quello proveniente da Peccioli per la cupola apuana, anche se tardivo di qualche giorno. 
A tal proposito, gradiremmo conoscere almeno i destinatari di quei fantomatici cesti natalizi, e sull'azione di responsabilità intrapresa da Peccioli attendiamo la reazione della classe politica apuana.

Cons. Gianni Musetti - La Destra
 
REFERENDUM, MUSETTI: LADRI DI DEMOCRAZIA
“Apprendiamo con vergogna e stupore la decisione della Corte Costituzionale contro i referendum elettorali, oltre alle vessazione del Governo verso il Nostro Popolo ora siamo certi di una cosa: aboliscono anche il diritto di parola, ladri di democrazia”. 
Lo dichiara Gianni Musetti, Membro della Direzione Nazionale de La Destra di Storace e Segretario Nazionale di Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito, il quale aggiunge: “Dopo questa decisione le grandi problematiche che i cittadini vivono quotidianamente aumentano, bisogna garantire i diritti degli italiani. Il 4 febbraio a Roma, La Destra e Gioventù Italiana insieme all’Ugl, Il Popolo di Roma, molte associazioni e movimenti scenderanno in piazza, ponendoci portavoce di tutta la rabbia di una Nazione che non ce la fa più. Gli Italiani pretendono sovranità popolare e monetaria, le istituzioni e la politica non si facciano nemico un Popolo stremato dalle tasse e dalla fame, l’insurrezione popolare è pericolosa”, conclude Musetti.  
 
ROSSIN-FIORETTI “NUMERI POMARICI IMBARAZZANO SINDACO E MAGGIORANZA”
ROMA - “Leggendo i numeri forniti dal presidente dell’assemblea capitolina, Marco Pomarici, siamo ancora più convinti che non ci saranno difficoltà nel confermare tali dati di presenze ogni qualvolta chiederemo, ancora più puntualmente d’ora in poi, l’azzeramento dei badge in Aula Giulio Cesare per verificare l’effettiva presenza dei consiglieri sugli scranni”. E’ quanto dichiarano il capogruppo de La Destra in Campidoglio, Dario Rossin, e il consigliere Pierluigi Fioretti. 
“L’interpretazione dei dati, infatti, non deve essere riferita alla sola firma di presenza o votazione degli atti, ma all’attenzione e partecipazione al dibattito d’Aula. Tanto più che spesso la scelta di non votare rappresenta una posizione politica non considerata dagli elenchi proposti da Pomarici, come sanno sicuramente i giornalisti che frequentano l’Aula, ai quali non sfuggono certo gli interventi dei consiglieri durante le sedute.  Infatti, una cosa è la presenza mordi e fuggi, altra la partecipazione alle discussioni. Il presidente dell’assemblea, per un giorno da primo della classe, ha finito per imbarazzare sindaco e maggioranza, costretti a spiegare ora  il continuo ricorso alle seconde convocazioni e la continua caduta di numero legale che stonano con i numeri forniti”. 
 
FILIPPELLI, CROSIA: « IL SINDACO DISTRAE I CITTADINI DAI FALLIMENTI PROPRI E DELLA GIUNTA»
«Non è con il rimpasto della giunta che si risolvono i problemi del comune di Crosia, serve una svolta politica seria e non mischiare le carte e confondere le acque», ” è quanto dichiara in una nota il Dott. Salvatore Filippelli, dirigente provinciale de “la Destra” Cosenza. «Il maltempo di questi giorni – continua la nota - ha eroso la spiaggia del lungomare “Centofontane”, se ancora ce ne fosse bisogno, ma non è riuscito a logorare la ferrea volontà del sindaco Aiello e dei suoi portaborse di restare attaccati alle poltrone. Sul lungomare sono riaffiorate le fondamenta delle case abbattute oltre un ventennio fa, c’è il pericolo di frana in mare della strada e l’ assessore ai lavori pubblici che fa? Niente». 
«Colpa sicuramente della crisi economica globale o dei tagli del Governo Monti – prosegue Filippelli - le scuse più frequenti degli amministratori di Crosia. Sono stati persi i fondi per i lavori e si procede con la solita furbizia cercando di scaricare sempre le responsabilità. Inoltre chi ha presentato in ritardo il progetto per la raccolta differenziata? – rincara la dose il dirigente provinciale de “la destra” - Chi non riesce ad assolvere ai più elementari compiti amministrativi come garantire luce e riscaldamenti nei luoghi pubblici? Chi malgoverna il Comune di Crosia? Il Sindaco predicatore continua il gioco delle tre carte, il vice sindaco che parla poco si adopera ancor meno, il resto della banda segue con ordine le direttive del capo. E gli assessori epurati non credano di essere esenti da colpe per il disastro senza precedenti ne eguali nella storia del comune, anzi abbiano almeno il coraggio e l’onestà di spiegarne le ragioni dell’ epurazione e dei fallimenti».
«I cittadini di Crosia – conclude la nota de “la Destra” di Crosia - che avevano riposto tanta fiducia in questa giunta negli ultimi due anni e mezzo si saranno certamente ricreduti. Il nostro Comune merita un amministrazione seria composta da uomini in grado di assumersi le responsabilità del proprio operato o della propria inettitudine, e non da portaborse del primo cittadino. Di falsi moralisti, imbonitori e predicatori vari non abbiamo più bisogno».
 
 
Dott. Salvatore Filippelli
Dirigente« provinciale “la Destra” Cosenza 
 
G.I. TOSCANA: ASSURDO E CONTROPRODUCENTE CONCEDERE IL DIRITTO DI VOTO IMMIGRATI
Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra di Storace, prende le distanze dalla volontà della giunta Rossi di concedere il diritto di cittadinanza e di voto amministrativo agli immigrati residenti in Toscana, e attacca duramente il presidente: "Inserire il diritto di cittadinanza e di voto per gli immigrati nel "Piano di indirizzo integrato per le politiche sull'immigrazione" rappresenta un grave errore, e riteniamo che il governatore Rossi stia approfittando della mancanza di un governo nazionale di centrodestra, che già in passato impugnò una normativa analoga, e dell'onda emotiva suscitata dall'assassinio dei senegalesi a Firenze per far passare sotto banco un provvedimento offensivo nei confronti dei cittadini italiani" dichiarano Di Nino (segretario regionale di Gioventù Italiana) e Musetti (segretario nazionale), che continuano: "oggi un residente su dieci, nella nostra regione, non è italiano, e l'esecutivo di Rossi, nel descrivere questa situazione, che andrà aggravandosi sempre più in futuro, sembra quasi compiacersene. Noi riteniamo invece che questi dati rappresentino un serio pericolo sociale per la Toscana: si pensi a territori come Prato o all'hinterland fiorentino, zone colonizzate dall'ondata migratoria e di conseguenza snaturate nella loro vocazione artigianale e commerciale, che tanto famosa hanno reso la nostra terra in Italia e nel mondo. Riteniamo che il centrosinistra, più che a provvedimenti populistici e di mera natura elettorale come questo, debba piuttosto pensare ai problemi dei cittadini toscani: manifattura, industria, un'Asl che in territori come Massa Carrara è stata gestita in modo dissennato, un sistema clientelare  che fa invidia ai paesi della vecchia Urss, e la nuova Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani (ATO), letteralmente imposta a tutti i comuni toscani".

La segreteria regionale di Gioventù Italiana (La Destra)

 
COMUNICATO STAMPA LA DESTRA L'AQUILA
Questa mattina si è svolto un incontro interlocutorio tra il Segretario Provinciale de La Destra Pierluigi Cosenza ed i rappresentanti provinciali del PDL aquilano, per discutere sulle modalità di svolgimento delle elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco del Capoluogo.
La Destra ha comunicato agli interlocutori che nei prossimi giorni presenterà una proposta dettagliata sulle procedure ed i criteri da adottare per lo svolgimento delle votazioni.
Ogni riferimento ad ipotesi di candidature da parte di coloro che intendono partecipare alla competizione delle primarie non è stata affrontata.

Pierluigi Cosenza
Segretario Provinciale La Destra L'Aquila
 
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