VITA DI PARTITO
CARCERE MASSA: DA UN MESE I DETENUTI SENZA RISCALDAMENTO
Menconi: Le Famiglie ci hanno contattato. I riscaldamenti sono spenti e nessuno fa niente.
Siamo per la certezza della pena, ma non vogliamo brutalità contro i detenuti. Speriamo che la sinistra sostenga la nostra iniziativa di far scontare le pene agli extracomunitari nel loro paese.

Detenuti  al freddo, la vergogna delle carceri italiane non ha fine, nemmeno a Massa, dove nel penitenziario da un mese i riscaldamenti sono spenti.  Sono le famiglie dei detenuti a rendere nota questa ennesima situazione di disagio vissuta dai carcerati nella casa circondariale di Massa e, anche se pienamente demoralizzati, lanciano l’appello in una situazione che a loro, ma anche a noi, sembra senza speranza: l’elenco delle note dolenti è lunghissimo. Siamo al sovraffollamento, le condizioni igieniche di conseguenza sono disastrose, il carcere assomiglia più a una galera medievale che a una casa di reclusione. Ma quale casa? E’ una presa in giro definire così un luogo dove lo spazio viene condiviso da più persone di quante si dovrebbe, dove non si garantisce un recupero totale degli individui per la mancanza di un programma di integrazione al lavoro e purtroppo alcuni detenuti si sono anche tolti la vita finiti in un tunnel dal quale nemmeno il carcere è riuscito a tirarli fuori.  Tempo fa una madre scrisse di aver trovato i propri figli in una situazione scioccante, mancava l’acqua per lavarsi, il cibo di scarsa qualità, persino i prezzi dello spaccio troppo elevati, solo 14 tavoli nella sala dei colloqui per 260 detenuti, adesso anche un insensato risparmio sui riscaldamenti? E l’amministrazione di sinistra, quella delle cause sociali, quella che sbandiera nuovi posti di lavoro, che si dice tutelare le fasce deboli della popolazione invece ha chiuso gli occhi prima e continua a non voler vedere. Come lo stato che in passato ha speso 110milioni di euro, letteralmente buttati al vento per i braccialetti elettronici di controllo per i detenuti ritenuti idonei alla semilibertà, e poi sperimentati solo su dieci persone.  Nelle carceri si continua a soffrire per l’indifferenza, per la convivenza forzata tra più individui in uno spazio angusto, eppure, anche a Massa, si sono spesi soldi per allargare la struttura. Ci dicano i nostri amministratori comunali e provinciali cosa hanno intenzione di fare e soprattutto se ne hanno intenzione.
Abbiamo chiesto alla direzione circondariale di poter visitare il carcere con una nostra delegazione, per costatare direttamente le condizioni in cui vivono i detenuti.


Filippo Menconi
Segretario Provinciale Massa Carrara e Lunigiana
Membro del Comitato Centrale
 
APRILIA, SAVINI (LA DESTRA): NON E’ UN COMUNE NORMALE
“Ad Aprilia c’è un signore, genero di un attuale Assessore comunale, che è un dipendente dal 2003 dell’Azienda Speciale Aprilia Multiservizi, A.S.A.M, quando l’allora futuro suocero era un Consigliere comunale di opposizione ma già in odore di maggioranza, e fin qui - per noi che siamo liberali e garantisti - potrebbe non esserci nulla di male.
Ora che l’Assessore è tornato in auge, il genero viene casualmente distaccato dalla Multiservizi presso l’Ufficio del Comando della Polizia Locale del Comune di Aprilia – sottolinea Savini - Il bello, o il brutto, di questa storia tutta apriliana è che il dipendente dell’Azienda Multiservizi, rilascia documenti ufficiali del Comune di Aprilia-Ufficio di Polizia Municipale timbrando, con relativo timbro personalizzato con il proprio nome e cognome accanto al timbro del Comune di Aprilia-Ufficio di Polizia Municipale, e firmando come se fosse un dipendente comunale e non già un dipendente dell’A.S.A.M. in distacco.
Il tutto in barba alle più elementari regole di trasparenza e facendosi beffe della legalità e dell’etica tanto artificialmente utilizzate quanto sistematicamente calpestate ed ignorate per perseguire solo i propri interessi particolari e personali.
Non è proprio un Comune normale, vero Sindaco D’Alessio?”, conclude Savini.
 
Lo dichiara Rino Savini, Dirigente Nazionale e Segretario Cittadino di Aprilia de La Destra di Storace.
 
MARCO CORINALDESI, “LA DESTRA” VERSO IL 4 FEBBRAIO APPELLO AL POPOLO ITALIANO
Caro popolo italiano, quante volte ti sei recato agli sportelli bancari per chiedere il tuo estratto conto personale e te lo sei visto sempre più ristretto e tassato dai loro salati e assurdi interessi? Quante volte si è verificato che hai avuto necessità di un prestito e ti hanno chiuso la porta in faccia? D'altronde è così, le banche vendono soldi, ma non alla povera gente. Ti sei dimenticato di pagare una rata del frigorifero? Bene, nessuno ti deve spiegare nulla, perché già sai che sarai schedato per anni in assurde “centrali rischi” (sempre da loro gestite) impedendoti così di accedere ad un qualsiasi tipo di finanziamento. Hai bisogno di un mutuo per comprare casa? Mi raccomando, prima di recarti agli uffici bancari accertati di avere una bella busta paga e anche una sfilza di garanti e soprattutto, rassegnati, poiché se gli chiederai centomila euro, almeno il doppio dovrai riconsegnargli in base alle loro regole. Se posso darti un consiglio, non ritardare mai il pagamento di una rata, perché oltre ad essere segnalato, dovrai ripagarla a suon d’interessi e se ancor peggio, non potrai saldarla per niente, ti toglieranno la casa e qualsiasi altro bene tu possa possedere. Eppure cari cittadini, sono sempre più convinto che della parte peggiore non ne siate a conoscenza. Mi riferisco al fantasma “Signoraggio bancario”, quello di cui i media sanno, ma non t’informano, intendo, il sicario della moneta pubblica,colui che ti osserva e ti maneggia anche nei momenti meno aspettati. Cara gente, anche In questo periodo di festività nel tempo in cui andate nei supermercati a fare compere, estraete le bancone dalle vostre tasche, le osservate e le impugnate per consegnarle al cassiere per pagare giustamente quanto avete acquistato, ma non sapete che quei pezzi di carta di cui fruite in tasca non sono i vostri? E già, appartengono alle banche, sempre loro, che ci illudono con la falsa propaganda di stare al nostro fianco per un solo e maledetto scopo, guadagnare sulla nostra pelle. Non importa se possediamo pochi soldi, loro sanno che siamo in tanti e sommati uno ad uno il loro guadagno è elevatissimo. Alle banche non gli interessa nulla delle nostre esigenze, per loro contano le loro pretese che sono appunto, quelle di strozzarci fino all’ultimo respiro. E tu povero popolo che vivi di stipendio, quel poco che guadagni le banche private te lo divorano. Figlie di quella BCE che governa l’Europa con la menzogna e l’usura, stampando le banconote al costo tipografico per poi prestarle al nostro Stato, che ci ha venduto ad essa. E’ proprio così caro popolo, quelle banconote sono truffate, perché il tuo ingannatore, lo Stato, le dovrà riconsegnare alla BCE al costo del valore nominale e pensateci bene, quanto guadagna per ogni singola banconota. Ci sono famiglie italiane che soffrono la fame e le banche si arricchiscono. E’ una vergogna, il popolo deve ritornare ad essere sovrano sulla moneta. Per questo faccio questo mio appello per dire definitivamente basta a tale sistema illegittimo. Il regime delle banche è diventato sfacciato a tal punto di prendersi non soltanto la nostra moneta, bensì anche la poltrona del governo che gli è stata affidata dal capo dello Stato Giorgio Napolitano che se n’è “fottuto” notevolmente della gente così privandoci del diritto alla democrazia. Il 4 febbraio a Roma, La Destra di Francesco Storace scenderà in piazza al fianco della nazione per opporsi a gran voce alla dittatura delle banche. Sono certo popolo, che non puoi farti da parte a questo avvenimento perché esprime il tuo argomento quotidiano,comprende la tua sofferenza e soprattutto lotta per la tua salvezza.

NO al governo degli strozzini legalizzati ,No al governo delle tasse, SI alle elezioni subito.



Marco Corinaldesi
Dirigente nazionale La Destra
Presidente nazionale Ordine Studentesco
 
COMUNICATO STAMPA DI FINE ANNO MANCINI LA DESTRA MOLISE
Il 2011 volge al termine e il nostro  bilancio è quanto mai “amaro” per un anno politico/amministrativo  devastante per la nostra regione, e in particolar modo per la città di Isernia.
Due le campagne elettorali che, come rappresentanti de La Destra,  abbiamo condotto in maniera estenuante sul territorio regionale: le elezioni provinciali di Campobasso  il rinnovo del Consiglio Regionale del Molise.
Impegni duri, sfide difficili ma coraggiose ed entusiasmanti che ci hanno consentito di  conoscere ancora più a fondo il nostro territorio,   le nostre comunità, le nostre immani difficoltà.  
Disoccupazione in aumento, sanità inefficiente, strutture ospedaliere di eccellenza costrette a chiudere, crescita economica azzerata, giovani sempre più delusi che assistono impotenti alla gestione clientelare dei pochi posti di lavoro ormai disponibili.
Ma soprattutto il 2011 è stato per noi un anno di battaglie quotidiane e costanti condotte per combattere la  politica burocrate e l’arroganza di questo “finto centrodestra”, che con il  “Governo Iorio”,  hanno fatto del malaffare una vera e propria regola e che, con l’intreccio perverso di interessi politico-affaristico e malavitosi,   hanno mortificato quotidianamente la nostra regione e qualunque aspirazione di vita civile e democratica.
Non è passato giorno nel corso di quest’anno in cui non abbiamo denunciato e lottato, spesso da soli, abusi e malaffari  ma  le forze politiche, ed a volte “le famiglie” padrone  di alcuni partiti, di fronte a tale disastro continuano ad ingrassarsi, ormai senza ritegno, solo per dividersi incarichi e posti di potere.
E dunque, come poteva mancare  il solito vergognoso botto di fine anno? Ed ecco giunta la notizia  del decreto presidenziale n. 33 con il quale il  Presidente della Provincia di Isernia, Mazzuto,  nomina assessori Gaetano  Marucci e Antonio Tedeschi in sostituzione rispettivamente di Mimmo Izzi e Angelo Iapolo.
La sostituzione di Izzi non ci meraviglia. La sostituzione di Iapolo è, invece, una vera e propria revoca della delega assessorile provinciale  decisa da Mazzuto per ordine del rais..
La motivazione ufficiale: sopravvenuti e mutati assetti politico- amministrativi.
La nostra lettura?  
Si è rotto il sodalizio tra Iapaolo e la maggioranza di centro-destra perché  nel paese di cui è Sindaco Iapaolo, Macchiagodena, alle ultime elezioni regionali Iorio ha ottenuto meno voti di Frattura.
Di conseguenza la punizione politica, di conseguenza la revoca della delega assessorile.
Come accadde nel 2009, con il sottoscritto, revocato da Assessore/Vice Sindaco del comune di Isernia per non aver condiviso la scelta di Iorio di candidare Mazzuto  alla presidenza della Provincia di Isernia.
Il metodo è sempre lo stesso: punirne uno per educarne cento.
Il fatto è che ancora una volta nella nostra regione  chi alza la testa, chi ha il coraggio di portare avanti liberamente le proprie idee e di sfidare il PDL locale   si pone in realtà contro un sistema che solo apparentemente è politico ma nella realtà insegue ed attua logiche camorristiche.
E a soffrirne è la cultura della politica onesta  e indipendente che cerca di trovare faticosamente spazio in questa regione, di fatto comandata dalla solita   grande famiglia e dai soliti  grandi poteri.
La politica, secondo le nostre idee,  non deve avere padrini, la politica non deve avere padroni o dittatori. La nostra politica, quella de La Destra,  deve essere libera.  
Ed è per questo che oggi è più forte la nostra motivazione nel creare una sinergia con le forze politiche libere della nostra regione,  con le culture e i pensieri indipendenti, una sinergia con coloro che giorno dopo giorno, armati di sano e vivo coraggio vogliono denunciare e porre rimedio alle nefandezze poste in essere da questo sistema politico malato.
La nostra parola è pericolosa. La nostra cultura è pericolosa.
Sono prossimi gli  incontri per avvicinare i cittadini onesti e discutere con loro anche delle prossime elezioni comunali di Isernia, per dotare la città di “buona amministrazione”, condizione indispensabile per rendere libera e sviluppare anche in senso civile  questa comunità.
Confidiamo nella voglia di guardare oltre. Buono anno 2012.

Avv. Giovancarmine Mancini


 
TUTTE LE REGIONI ABOLISCONO I VITALIZI TRANNE LA REGIONE CALABRIA
In tempi di “magra”, presi dal senso di responsabilità, i consigli  regionali d’Italia hanno deciso di interrompere l’erogazione dei vitalizi per i propri  componenti, un gesto più che sensato peccato però che tutto parti dal 2015.
Ovvero dalla prossima legislatura regionale, il tempo necessario, potrebbero pensare i più maliziosi, a sistemare gli ultimi arrivati, così da assicurargli un degno avvenire.
Sono già 14 le regioni che hanno approvato  provvedimenti in questa direzione,  tra gli assenti ovviamente la Calabria, i cui degni amministratori evidentemente vogliono affrontare il “nodo” il più tardi possibile, e di cui a noi cittadini è del tutto ignara qualsiasi programmazione in merito.
Eppure è una questione, almeno questa, nella quale i nostri onorevoli possono considerarsi detentori di primati, basti considerare che le loro pensioni d’oro sono assicurate  per l’80% del rapporto indennità-lavoro, dunque per cifre di vitalizi che toccano punte di 10.000 euro.
In pratica un ex consigliere regionale andando in pensione  dopo la seconda legislatura, percepirebbe più di un deputato repubblicano  a riposo, un vero paradosso inquietante se si considera che oltre alla pensione d’oro, gli onorevoli regionali hanno diritto ad incassare, a fine mandato, un’indennità per il “reinserimento lavoro” o “nella vita civile”,
Una liquidazione che varia per ogni Regione e per la quale però, secondo le statistiche,  i primi della lista sono proprio gli “onorevolucci” calabresi con 56.850 euro a disposizione del consigliere uscente, dopo una sola legislatura, cifra che arriva a 170.550 euro per il tetto massimo di tre mandati. Sicc!Sicc!
Ciò ovviamente non ci scandalizza, ma ci conferma perché per alcuni politici Lametini, durante la scorsa tornata elettorale, la lotta per entrare in consiglio regionale è stata una causa da perorare ad ogni costo e  così importante, in fondo si tratta di lotta per la sopravvivenza.

La Destra
Lamezia Terme
 
CEREGNANO - ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE ANNO 2011
Ieri sera, nella sala consiliare della sede municipale di Ceregnano, si è radunata l’ultima assemblea consiliare che chiude l’anno 2011 e i primi sei mesi della nuova amministrazione Dall’ara.
 Ben sedici punti all’ordine del giorno, con le comunicazioni iniziali del Sindaco relative alla pubblicazione del PAT avvenuta in data 16/12 c.a., alla strada di prolungamento di via Rossini (a Pezzoli) con il progetto preliminare predisposto da Veneto Strade funzionale alla ricerca di eventuali fonti di finanziamento per la sua attuazione, alla gestione del Camper Service attribuita ad una ditta di Portoviro e in ultima ,sicuramente non per importanza, si colloca la donazione pari a 150 mila euro effettuata dai Beto a favore di tutti i lavoratori (non solo quelli di Ceregnano) della ex Bassano Grimeca rimasti disoccupati. La decisione di come in concreto utilizzare queste risorse economiche messe generosamente a disposizione dai nuovi proprietari spetta ad una commissione formata da varie figure, tra cui il nostro Sindaco, alcuni rappresentanti dei lavoratori, della Curia e della Caritas diocesana e si ispirerà a criteri di trasparenza ed equità per consentire l’accesso a coloro che hanno effettivamente bisogno di sostegno economico non riuscendo a far fronte alle esigenze dei carichi famigliari. Questo forma di sostegno concreto si può ricollegare alla mozione proposta dal Consigliere Roberto Lazzaretti relativa alla costituzione di un fondo sociale a favore dei nostri lavoratori rimasti senza occupazione, attraverso la richiesta esplicita di contributi economici ai vari Enti (Provincia, Regione etc..) in modo che tutte le istituzioni, a qualsiasi livello, possano dare un aiuto tangibile a chi versa in una condizione di forte difficoltà economica per cause indipendenti dalle volontà individuali ma legate al trend negativo generale che sta caratterizzando il nostro Paese e che a livello locale ha contribuito al tracollo di un’azienda come la Bassano Grimeca, la cui importanza, come ha ribadito più volte l’Ass. Regionale Coppola, è paragonabile alla Fiat per Torino. La proposta di Lazzaretti, come lui stesso ha precisato, può essere vista come la concretizzazione delle parole di sostegno che sono state proferite dai vari rappresentanti politici venuti a Ceregnano per affrontare assieme agli amministratori locali la delicata questione della Ex Grimeca e rappresenta una delle diverse iniziative poste in essere dal Consigliere e accolte dal nostro Sindaco, tra cui la possibilità per le famiglie di Ceregnano di donare all’amministrazione i pini natalizi inutilizzati per essere nuovamente piantati anziché destinati in discarica o l’emanazione di un’ordinanza che vieta l’uso dei petardi in occasione del veglione di fine anno in quanto arrecano gravi danni all’udito dei cani. Le proposte di Lazzaretti sono condivise anche dagli esponenti del gruppo consiliare Lega Nord che intendono collaborare con il collega Consigliere di maggioranza per realizzare queste istanze la cui importanza per la collettività locale prescinde da qualsiasi schieramento politico. Come ribadisce spesso il nostro Sindaco Ivan, “ le idee camminano con le gambe degli uomini”, se acceleriamo tutti assieme l’andatura possiamo far viaggiare queste idee più speditamente.

Consigliere di Maggioranza
Destra di Storace
Roberto Lazzaretti

Ass. Cultura
Lega Nord
Mengozzi Valentina
 
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