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"Le recenti dichiarazioni del consigliere massese Stefano Benedetti non possono che lasciarci esterrefatti: un appoggio così diretto al sindaco Zubbani da parte di un esponente del centrodestra locale costituisce un gravissimo atto di disturbo politico e personale nei confronti nostri e dei nostri alleati". Così il segretario provinciale de La Destra, Filippo Menconi, si esprime a riguardo del caso creatosi a seguito delle dichiarazioni di Benedetti (PdL), che senza mezzi termini ha appoggiato la candidatura del sindaco uscente di Carrara, Angelo Zubbani. "Le dichiarazioni di Benedetti evidenziano la presenza di una trama politica che mira a screditare il centrodestra carrarese: ormai fa così comodo aggregarsi alla "banda Zubbani" che si fanno avanti anche esponenti politici d'oltre foce. Noi de La Destra siamo convinti che questa sia l'ennesima prova della poca consistenza dell'azione "politica" di Benedetti: è forse più un'azione personale la sua, come dimostrano le mille casacche cambiate in pochi anni, volta a garantirsi niente più che poltrone e posizioni d'influenza. Tutte le sue quotidiane denunce, apparentemente a favore dei cittadini, comparse sulle cronache massesi si svuotano definitivamente di qualsivoglia contenuto politico: evidentemente rappresentano solo il tentativo di fare del bieco populismo, di fare del "baccano", assecondando la sua "smania da prima pagina", e non sono certo tentativi di attaccare le amministrazioni di sinistra presenti sul nostro territorio", attacca Menconi, che poi conclude: "evidentemente Benedetti si tradisce anche da solo: da un lato parla di "rispetto per i cittadini" in una sua recente dichiarazione contro Andreani, ma probabilmente è lui il primo che dovrebbe imparare ad avere rispetto, dei suoi elettori e alleati!".
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Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito “La Destra” rappresentata da Nello Musumeci e Francesco Storace, mercoledì pomeriggio 4 gennaio ha manifestato in Piazza Regina Margherita a Paternò contro il governo delle tasse e delle banche, allestendo un banchetto con bandiere, megafono e uno striscione con scritto: MONTI CON LE BANCHE, NOI COL POPOLO!
Presenti militanti e simpatizzanti, Ruggero Razza – coord. prov. de L.D. Catania -, Manfredi Zammataro – consigliere comunale catanese de L.D. e coord. reg. di G.I. -, Enzo D’Agata e Gaetano Distefano – consiglieri provinciali de L.D., Giuseppe Montalto – dirigente de L.D. di Adrano.
Il governo di Mario Monti non è stato scelto e legittimato democraticamente dal popolo italiano; è stato commissariato dall’alta finanza, dalla BCE, dall’asse anti-italiano Merkel-Sarkozy e dalle oligarchie di un’Unione che di “Europea” non ha un bel niente. L’Italia è stata totalmente svuotata della sua sovranità nazionale. Questo governo favorisce le banche private e il signoraggio monetario che sono i principali responsabili della crisi mondiale. E’ stata rimessa l’ICI sulla prima casa (IMU); sono state aumentate IVA, IRPEF, le accise sul carburante, le bollette del gas e della luce, i pedaggi, ecc; sono state abbassate le pensioni. I grandi partiti di massa hanno votato queste misure in parlamento. Lo stesso parlamento che costa al contribuente centinaia e centinaia di milioni di euro al mese. Questa protesta, fatta civilmente e senza violenza, ha avuto ottime risposte dai cittadini passanti a piedi o in auto. Pertanto il 4 febbraio faremo una grande manifestazione nazionale a Roma con un corteo di decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia. Invitiamo tutti giovani e anziani, uomini e donne ad aderire a questa iniziativa e a tante altre che portiamo avanti. Citiamo: quelle locali in vista delle elezioni amministrative del prossimo aprile, lo Stato Sociale, riqualificare agricoltura e artigianato, la difesa della famiglia, dell’ambiente e dei valori cristiani, la sovranità monetaria, ecc.
Pierpaolo Naso
“Gioventù Italiana con La Destra” - Paternò
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Questa mattina diversi militanti de La Destra e di Gioventù Italiana hanno effettuato un presidio con bandiere e striscioni di fronte agli studi dell'emittente di Stato in via Verdi a Torino (dove la televisione pubbica è nata), al fine di presentare la campagna del partito per l'abolizione del canone RAI.
All'iniziativa odierna hanno partecipato tra gli altri Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, che ha aperto la raccolta firme per l'abrogazione della suddetta tassa e Giuseppe Lonero, segretario regionale del partito, che coordinerà la campagna nazionale.
Intorno alle12 si è tenuta, inoltre, una partecipata conferenza stampa, presso Terrazza Solferino, durante la quale sono state definite nel dettaglio le iniziative contro il canone Rai.
GIOVENTU' ITALIANA CON LA DESTRA TORINO
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"Siamo indignati dalla proposta lanciata dalla maggioranza che amministra la città di Cagliari, legata al nuovo regolamento della toponomastica che prevede, tra le altre cose, il divieto di intitolare luoghi pubblici a persone che abbiano avuto ruoli nel partito fascista”. Lo dichiara in una nota Antonio Piu, Segretario Regionale de La Destra di Storace, il quale aggiunge: “Nel mirino ci sarebbero ad esempio il piazzale intitolato a Ferruccio Sorcinelli e il Terrapieno che oggi porta il nome del podestà e senatore missino Enrico Endrich.
Mentre il Sindaco Zedda – sottolinea Piu - vorrebbe eliminare dalla toponomastica cittadina qualsiasi riferimento a uomini d'altri tempi, La Destra sabato prossimo, in occasione della visita del Segretario nazionale Francesco Storace, ricordera' uno di quei grandi uomini, proprio quell'Enrico Endrich, Podesta' di Cagliari ed ex Senatore missino, dimessosi da Deputato negli anni '50 in segno di protesta dopo l'approvazione della legge che riconosceva il vitalizio ai politici. In tempi di crisi economica e denunce contro i privilegi della Casta, ancora una volta i migliori esempi arrivano dal passato, anche da quel Ventennio che, piaccia o non, è a pieno titolo un pezzo della storia d'Italia, con le sue ombre ma anche con le sue tante luci.
E quello di Endrich è un esempio da vergare con il fuoco a futura memoria, figuriamoci volerlo cancellare dalla toponomastica. Zedda ci ripensi", conclude Piu.
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“Il Sindaco chiede adesso una raffica di perquisizioni perché ci sarebbero in giro troppe armi, come se un delinquente tenesse dentro casa una pistola con la matricola abrasa”. Lo dichiarano in una nota congiunta Roberto Cappiello e Massimo Inches, rispettivamente Capogruppo e Consigliere de La Destra di Storace nel II Municipio. “Invece di occuparsi di provvedimenti di polizia – sottolineano i Consiglieri - dovrebbe pensare a far mettere sotto continua sorveglianza località come Piazza Trilussa, prevenendo altri atti vandalici che mortificano la nostra Città. La liberalizzazione selvaggia – aggiungono Cappiello ed Inches - dell’orario delle attività commerciali aumenterà la movida notturna penalizzando ancora di più i residenti del centro storico, che ogni mattina si alzano per andare a lavorare, lasciando il territorio abbandonato a se stesso, migliaia di locali aperti e solo due pattuglie della polizia municipale in servizio. Questa amministrazione dimostri di voler bene ai cittadini romani, si occupi di far rispettare le norme comunali e la quiete pubblica, coordinando servizi mirati con tutte le forze dell’ordine, qualcun altro penserà a fare le perquisizioni”, concludono.
Consiglieri Massimo Inches Roberto Cappiello
Gruppo La Destra al II° Municipio
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