Un paio di settimane fa, al termine della premiazione dei giovanissimi membri del coro “Insiemecantando” della Scuola Media Edoardo Facchini di Sora, svoltasi nella Sala consiliare del Comune alla presenza del sindaco Casinelli e degli assessori De Donatis e Gabriele, il preside dell’istituto, dott.sa Petricca, ha rivolto un accorato appello all’amministrazione comunale chiedendo di provvedere celermente alla realizzazione di un auditorium-teatro in grado di soddisfare le esigenze delle tante associazioni musicali e teatrali della città volsca.
L’invito della suddetta docente era diretto sicuramente alle persone giuste, ma l’aggiunta di un piccolo corollario aiuterà a fare maggiore chiarezza, poiché le responsabilità per la mancanza di un teatro-auditorium a Sora sono da attribuire anche a qualcun altro.
Molti non sanno che all’interno dell’istituto commerciale Cesare Baronio, edificio realizzato poco più di venti anni fa, è pr  esente in “carne ed ossa” un auditorium nuovo di zecca, sigillato e pronto all’uso!
L’infrastruttura, a dir poco fondamentale per Sora, è dotata di circa cinquecento posti, munita di camerini, servizi igienici funzionanti e di quasi tutte le suppellettili, compreso un grande parcheggio all’esterno in Piazza XIII Gennaio, necessarie per un luogo dedicato alla cultura.
Orbene, come mai è ancora chiuso? Perché mancano, udite udite, le sedie!
La motivazione di questo clamoroso papocchio è presto detta: la scuola fu realizzata dall’amministrazione provinciale di Frosinone, che quindi è attualmente la principale responsabile del ritardo nel completamento dell’auditorium.
E allora, carissimi presidente Antonello Iannarilli e soprattutto assessore provinciale all’Istruzione Gianluca Quadrini, come mai a dodici mesi suonati dal vostro insediamento e visto che mancano soltanto le sedie (!!!), l’auditorium non è stato ancora stato consegnato ai Sorani?
Non aggiungo altro poiché la vicenda è a dir poco buffa. Per ora resto in attesa della data di apertura della struttura e mi aspetto che essa diventi operativa entro il mese di Luglio 2010.
Concludo chiedendo pubblicamente appoggio anche al nostro riferimento di partito, l’assessore provinciale alla Cultura nonché segretario provinciale de La Destra Antonio Abbate, affinché segnali il problema ed esorti Quadrini e Iannarilli a risolverlo velocemente
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 La Destra Benevento, raccoglie la denuncia di alcuni residenti del rione S.Lorenzo, per il degrado ambientale ai "Santi Quaranta", un sito archeologico che comprende un bellissimo cripto portico di età romana, e che ora versa nell'abbandono più completo.
L'area recintata non permette l'accesso, ma la fitta vegetazione ha inghiottito un gioellino, che poteva essere una tappa, nel percorso turistico di Benevento.
Si parla tanto di rilanciare il turismo, che probabilmente è l'unica risorsa per la città, e nessuno, compresa l'amministrazione comunale, si siano attivati per riqualificare tutta l'area, compresa Via Ursus, una stradina interdetta all'accesso, in pieno centro storico, diventata discarica a cielo aperto, ricovero di ubriachi e vagabondi, dove l'aria è irrespirabile per la presenza di ogni sorta di rifiuti, escrementi, e quant'altro.
In più giacciono pe r terrada mesi, nei pressi dell'anfiteatro, delle lastre di amianto, che pur essendo state trattate e neutralizzate, ancora non vengono portate via.
Chiediamo al Sindaco, all'assessore all'ambiente, all'assessore ai lavori pubblici, di provvedere quanto prima al recupero della zona, in quanto abbandono e degrado, regnano indisturbati
la disinfestazione, e la pulizia.
Con la presente, chiedo ai sopra citati, se hanno preso provvedimenti per la riqualificazione di Via Capilongo, e la ristrutturazione del monumento ai caduti,
Quanto tempo dovremo aspettare ancora?
Ciro Vallone
Segretario della Federazione Provinciale de La Destra
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 Essere parte integrante di un partito è un onore e, rifiutando ogni ambiguità e comodità, la nostra presenza ha il significato di promuovere un qualificato ed incisivo apporto nell’amministrazione comunale di Qualiano.
Molte volte la politica diventa una “cosa” incomprensibile ed ambigua allontanandosi dai suoi principi e valori fondanti e ne diminuisce la credibilità soprattutto presso il mondo giovanile e quello del lavoro.
Noi apprezziamo il lavoro svolto fin qui dal sindaco arch..Onofaro e il desiderio è quello di continuare sempre a lavorare attraverso un dialogo costruttivo evitando ogni esclusivismo o interessi di bottega, a patto però vi sia un rilancio effettivo dell’azione di governo e che venga pienamente attuato il programma, diversamente La Destra si riterrà libera di valutare le scelte dell'Amministrazione su ogni singolo atto.
E' questa l'unica condizione che poniamo affinchè questo più avanzato equilibrio politico non sia messo in forse e che
LA DESTRA, concorra in modo determinante ad affrontare i problemi della nostra Qualiano.
La coalizione di centro-destra corrisponde infatti alle esigenze di una società largamente rinnovata ed ancora rinnovantesi.
Da questo tipo di rappresentanza non si può arretrare.
Quella della DESTRA viene perciò oggi confermata come la linea politica da seguire e che essa trae da sé medesima, dalla sua natura ed esperienza le linee guida per amministrare.
Esprime, al di là dell'importante incontro con i partiti alleati, la tendenza a porsi in collegamento con le masse, ad assumerne seriamente la rappresentanza, ad assicurare ad esse un 'effettivo contributo per la guida di Qualiano nel senso di un'autentica forza di idee e proposte serie e costruttive nell’interesse dei cittadini.
Il bene comune può e deve prevalere, in una seria programmazione, guidata però sempre verso finalità pubbliche.
In questo quadro può svolgersi una politica di sviluppo e di giustizia., avendo di mira gli interessi della comunità, utilizzando senza debolezze tutti gli strumenti utili al fine proposto, sostituendo agli obiettivi di mero profitto, la efficienza, la razionalità e la responsabilità.
Arch.Luigi Cimmino
Commissario della DESTRA
comune di Qualiano
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Casto da luogo di pellegrinaggio a luogo di perdizione.
Zona Via Napoli,finalmente è stata realizzata la riserva naturale per zanzare e ratti
Molti sono i giovani sorani che , lavorando tutta la settimana fuori, attendono il fine settimana per rientrare nella loro amata città.
Ma ahinoi, lo spettacolo politico e lo stato della città, a cui siamo costretti ad assistere ad ogni rientro, dà sempre più la sensazione di una Sora decadente e abbandonata a sè stessa.
Nell'ultimo periodo abbiamo sollevato la questione “Madonna delle Grazie e Monte San Casto”, diverse volte, proprio perché, riteniamo che, una delle poche attrazioni turistiche della città debba essere valorizzata e mantenuta a dovere. Richiami spesso inutili che hanno portato semplicemente alla pulizia delle scale all'inizio del mese di maggio, in occasione del mese mariano, ma è bastato poco affinchè l'incuria riprendesse il sopravvento. Abbiamo denunciato gradini pericolosi, paratie divelte, vetri a terra, sporcizia e incuria generale, ma mai come questa volta abbiamo dovuto tollerare la presenza di resti di materiale usato per drogarsi.
Dallo scontrino adiacente(Vedi foto allegate), alle scatole per siringhe e al preparato distillato per sciogliere la droga si legge, 12.06.2010 ore 16.32, questo significa che, a Sora, chiunque in pieno giorno può andare in uno dei posti più belli della città e, godendo di un panorama mozzafiato, bucarsi come nei posti più squallidi delle grandi città.
E cosa dire del lago artificiale che si è formato in zona Via Napoli, che sta generando un vero e proprio zoo per insetti e ratti? (vedi Foto allegate).
Insomma dopo aver sentito che il CDA Ambiente è stato rinnovato e che, il parcheggio di via Napoli è stato messo da parte, uno spettatore esterno come me, si aspetta uno scatto di orgoglio e si immagina operai a lavoro per ripristinare decoro, pulizia e tutela dell'ambiente, ed invece si assistono a trionfali annunci di altre squallide e monotone estati sorani come le ultime 4, e la pletora di galletti che si accalca dietro il sindaco con atteggiamento da candidati a sindaci, senza aver prodotto nulla, se non continui e costanti disastri. Vedere poi la targa di premiazione dei 100 anni del Sora calcio palleggiata tra l'antico ed “edificante”consigliere Cioffi e il popolano “illuminante” consigliere Coletta, rende il contorno ancora più decadente.
Che dire poi di “Mele” che passa dai caffè con gli ex aennini, alle stanze del sindaco con un facilità raccapricciante?
Sono indignato, tornare i fine settimana a Sora e continuare ad assistere a teatrini da barracone, che vedono costantemente il trasformismo più becero e, i marchettari della politica nostrana pavoneggiarsi , mentre questa città, dalle bellezze inestimabili, continua ad essere oggetto di furti, vandalismo generale, incuria, disagi da terzo mondo che colpiscono i rioni popolari, vere e proprie invasioni di nomadi irregolari, che si appropriano comodamente e indebitamente di alloggi che non gli spettano.
Pensare che questa un tempo era una città rispettabile, definita gioiello architettonico ed economico. Invece, oggi la vediamo ridotta a misero fanalino della provincia, colpita da ogni sorta di crisi economica e sociale, con una classe di politicanti inermi e incapaci.
Adesso abbiamo un serio interrogativo: su quale assunto politico programmatico dovremmo nel prossimo futuro stabilire alleanze, per andare a sostituire la peggiore amministrazione di sempre?
Buona settimana a tutti.
Luigi Gabriele
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In questi giorni i militanti di Gioventù Italiana Bologna sono scesi in strada per contestare il decreto che prevede la privatizzazione dell’acqua e promuovere il “Progetto H20- Acque sociali”: non si tratta quindi di limitarsi a una firma per un referendum, si o no all’acqua privata, ma di presentare anche un vero e proprio progetto alternativo per la gestione dell’acqua in modo da razionalizzare in modo efficiente le risorse e riuscire a reinvestirle in infrastrutture per la comunità.
Siamo anche andati in via Irnerio per manifestare contro i lavori per il tram su gomma "Civis", contro la scarsità di informazioni a disposizione dei cittadini a riguardo e i disagi che questo comporta in termini di traffico e di danni ai commercianti che in alcuni casi sono costretti a svendere le proprie attività.
Eugenio Sibona, segretario regionale e provinciale Gioventù Italiana
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