Domenica, 05 Febbraio 2012
VITA DI PARTITO
LA DESTRA: ENNESIMO TENTATIVO DI FURTO A MARINA DI MASSA. SERVE IL RITORNO DELLE RONDE?
Da alcuni mesi, per la precisione, guarda caso, dallo smantellamento del posto di polizia di via San Leonardo, tra le vie del centro di Marina di Massa si respira un'aria pesante: si susseguono infatti denunce per rapine, furti e scippi  nella zona attigua alla centralissima piazza Betti, luogo che dovrebbe essere privilegiato da controlli e video-sorveglianza per via del gran numero di cittadini e turisti che ogni giorno vi transitano. Due giorni fa l'ennesimo tentativo di furto, stavolta in una villetta, per fortuna vanificato da una volante dei Carabinieri: ma  così non è stato in occasione del furto di una villa sul lungomare nel mese scorso, per la rapina che ha coinvolto una nota gioielleria di via Colombo la notte della vigilia di Natale, così non è stato per i tantissimi residenti, talvolta anche giovani, pedinati e  derubati davanti al portone di casa o a un distributore di benzina. L'insicurezza a Marina di Massa è palpabile, e gli sforzi dell'amministrazione proprio non bastano. Serve più sorveglianza, serve riportare la legge e lo Stato in zone dove ormai sembra imperare, dopo l'imbrunire, la "legge della strada": tutta la zona adiacente piazza Pellerano, compresi alcuni locali di piazza Betti (per intenderci lato Viareggio), sono divenuti ritrovo di tossici e delinquenti, che spesso ubriachi a notte fonda fanno il bello e cattivo tempo per le vie del centro, danneggiando automobili o ingaggiando risse. Di fronte a questo panorama desolante, che vede le istituzioni locali del tutto assenti, con una delegata ai problemi della costa che si accontenta di uscire sul giornale con un articolo una volta ogni sei mesi, noi de La Destra iniziamo a chiederci se a questo punto non sia giunta l'ora per i cittadini di Marina di organizzarsi da soli per difendersi, con agenzie di vigilanza privata o magari con le ronde, proprio come già successo in passato. Le ronde rappresentano non l'ostilità del cittadino nei confronti del "diverso" o  del "più debole", ma la semplice necessità di supplire alla mancanza di una tutela che dovrebbe essere fornita dalle istituzioni. Non vorremmo che i marinelli fossero costretti a questo ultimo passo, spinta dall'onda emotiva di una situazione che si fa pesante. La Destra sarà comunque in piazza la prossima settimana, per denunciare lo stato di abbandono in cui versa Marina di Massa e per ribadire uno dei punti fondamentali del nostro programma politico: il diritto alla sicurezza dei cittadini.

Ciao, 
Filippo MENCONI

Filippo Menconi
Segretario Provinciale Massa Carrara e Lunigiana
Membro del Comitato Centrale 
 
COMUNICATO STAMPA LA DESTRA VITERBO
Apprendiamo con viva soddisfazione dalla stampa locale la decisione del sindaco Giulio Marini di aver optato per la carica di Primo Cittadino di Viterbo rinunciando allo scranno parlamentare di Montecitorio, a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale 277/2011 che metteva la parola fine ad un poco edificante dualismo che denunciavamo, inascoltati, da anni.
Finalmente si torna alla normalità!
Il sindaco ora potrà occuparsi personalmente di quelle vicende a dir poco scandalose come l'"affaire" Strada Ponte Sodo, le casette dell'acqua insufficienti (ed assenti nelle frazioni), la sorveglianza sul decoro e sulla pulizia della Città, il fare luce sugli stipendi della sua cerchia di collaboratori, i cassonetti del CEV non disinfettati, gli innaffiatori delle aiuole attivi anche quando piove, lo stato della ristrutturazione del Teatro Unione etc. etc.............
Finalmente si potrà giudicare l'operato del "sindico" sui fatti e non, come accaduto fino ad ora, sulle chiacchiere.
Ci sono voluti tre anni di segnalazioni, di battaglie, di lettere che gli chiedevano un gesto d'amore per la città....
Poi per fortuna è arrivata la Sentenza della Corte Costituzionale, che non ha fatto altro che rimarcare l'esistenza di ben precisi dettami legislativi al riguardo, ignorati furbescamente secondo la malsana logica del "così fan tutti".
Non siamo d'accordo su quanto Marini ha ieri affermato in Conferenza Stampa, e cioè che "...non serve la presenza fisica per far andare avanti le cose...", perchè i risultati di questo "lassez faire" sono sotto gli occhi di tutti.... Ma, ripetiamo, giudicheremo i fatti a partire da oggi.
Intanto, ci preme sottolineare come, in tempi di sacrifici per tutti, pare che così non sia dalle parti del Comune.
Reputiamo assurdo prendersela con la Stampa, che fa solo il proprio dovere quando chiede conto al Sindaco di certe prosperose "libagioni" con cui ha nutrito la sua cerchia di collaboratori.
LEGGE 69/2009, art. 1, comma 1:"E' fatto obbligo per tutte le Pubbliche Amministrazioni di pubblicare nel proprio sito istituzionale le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica ed i numeri telefonici ad uso istituzionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali,....., aggiornati con cadenza mensile"

Risponde al vero, caro Sindaco, la vox populi secondo la quale il Suo Segretario/Direttore Generale percepisce dalle (a suo dire) disastrate casse comunali la ragguardevole somma di oltre 200.000 (duecentomila!) euro annui per fare così bene il suo lavoro?
Sempre secondo quella "vox populi", risponde al vero l'avvenuto ottenimento di un ragguardevole aumento di stipendio con allegata promozione di qualifica (non è chiaro a quale titolo) da parte della Sua segretaria?
Il 26 dicembre del 2011 lei chiese ai viterbesi di prepararsi ad un periodo di lacrime e sangue, visti i "mala tempora".
Con le premesse di cui sopra, non Le sembra un'offesa gratuita a chi ha bisogno di ciò che Lei andrà a tagliare in termini di servizi e quant'altro?
Come in mille altre occasioni, Le chiediamo se è più importante il bambino o l'acqua sporca.....
Infine, nella "Contrattazione Esecutiva" che (sempre a suo dire) si accinge a fare sugli ".....interventi da realizzare a seguito del finanziamento per lo sviluppo urbano, che puntiamo fortemente ad ottenere visto anche il primato in graduatoria che la Città di Viterbo può vantare..." siamo certi che vorrà farlo con un metro diverso da quello utilizzato finora, cercando in ogni modo di procurare lavoro alle trascurate Imprese Viterbesi, perchè, Le facciamo presente per l'ennesima volta, uno dei suoi doveri è la salvaguardia dei livelli occupazionali della comunità che finora non ha brillato nel rappresentare.
Su questo e su altro, caro Marini, La Destra di Viterbo continuerà a sorvegliarLa ed a giudicarLa, nella speranza dell'inesorabile avvicinarsi del "redde rationem" che vi vedrà tutti, vivaddio, andare a casa.
La Destra di Viterbo
Andrea Scaramuccia (Segretario Provinciale)
Pierpaolo Pasqua (Portavoce Comunale)
Umberto Ciucciarelli (Resp. Organizzazione)
 
ANNUS HORRIBILIS 2012! IL 4 FEBBRAIO LA DESTRA IN PIAZZA PER LA BATTAGLIA GIUSTA
La guerra che Monti  ha inteso dichiarare contro gli italiani inermi  arrecherà  più vittime dei  mostruosi  e disumani conflitti bellici che la storia annovera tra le sue pagine.
 
Bersagli  non del piombo nemico, ma di una legiferazione inaudita che, volta a volta, giorno dopo giorno, ora dopo ora, è proiettata ed intesa a falcidiare moralmente e materialmente i sudditi di un Palazzo cieco ed ottuso , asserragliato in quella sorta di torre d’avorio che ospita il paese legale.
 
E l’Italia, che già si rivoltava in un letto di agonia, perderà ulteriormente energie per trasformare il mugugno e la protesta in rivolta. Stanca psicologicamente e stremata fisicamente.
 
E’ un po’, tanto per esemplificare, la parabola del cane che si morde la coda. Ed è ,altrettanto, una cronaca da non raccontare  gli esempi di provvedimenti  adottati da Monti perché si disperdono in un labirinto assurdo che  non indica una via liberatoria.
 
Risulta superfluo, dunque, parlare e scrivere di Equitalia, un gigante  creato per affrontare e vincere una lotta impari al cospetto dei contribuenti.   Così come sono , ugualmente, fonte di ridicola considerazione  i punitivi  provvedimenti, tutti, che i pensionati e intere  categorie sociali devono assorbire  affinchè   la casta parlamentare possano continuare a sorridere e sottovalutare la crisi che investe il Paese.
 
Ma così facendo si incrementa l’impoverimento;  si calpesta il mercato; s’impedisce la circolazione della moneta. Una legge che colpisce tutte le classi sociali senza differenza alcuna tra datori di lavoro e lavoratori subordinati.
 
Non conosco nomi e cognomi dell’attuale governo extraparlamentare. E, per me, non è fonte di vergogna.
 
Ma non posso passare sotto silenzio che il governo del senatore  a vita,  Monti,  gode del suffragio di gruppi parlamentari,  eletti dal popolo. 
 
A noi , donne e uomini de la Destra,  il compito di raccogliere il testimone di quella Destra Sociale e Solidale capace di ascoltare e difendere quella parte cospicua di Popolo deluso e sofferente.
 
Il  4 febbraio la Destra  scenderà  in piazza per chiedere il rispetto della democrazia e la sovranità monetaria e  politica.  Questa è la battaglia giusta. 
Annarita Guarracino.
Componente Direzione Nazionale de la Destra

 
IL RE E' NUDO
Finalmente il "re è nudo"!! La Giunta Bellandi si arrende riguardo il "problema Terme" ed affida all'avv.Arizzi il comando della "ritirata strategica". 
 
Da tempo La Destra denuncia lo stato di "cottura" della Società delle Terme e l'incapacità da parte dell'Amministrazione Comunale e Regionale di uscire dallo stallo. Da molti mesi abbiamo cercato di attirare l'attenzione sulla situazione infausta delle Leopoldine sentendoci trattare come visionari:..tutto si sarebbe accomodato a breve, si trattava di qualche problemuccio burocratico con le banche ma il cantiere si sarebbe riaperto a breve..poi un breve un po' più lungo..poi non più troppo breve..poi medio..poi ancora un momentino.. per arrivare alla resa per sfinimento.
 
Eufemisticamente sentiamo ora parlare di fatto di "piano B", cioè dell'ipotetetica ricerca di privati che si accollino un'azienda decotta con una montagna di debiti ma con un bel patrimonio immobiliare. Si vorrebbe far credere ai montecatinesi che in un periodo economicamente così florido come l'attuale ci sia qualche mecenate disposto ad impelagarsi nell'improbabile rilancio dell'offerta termale utilizzando le dismissioni immobiliari per finanziare un tale progetto? Non sarà mica che un tale soggetto sarà più interessato all'aspetto immobiliare piuttosto che a quello termale?..non sarà mica che si voglia favorire qualche gruppo connotato politicamente nel gestire la spoliazione del patrimonio delle Terme? Ci sarà tempo per capire meglio la situazione.
 
Rimane il fallimento totale dell'attuale amministrazione riguardo alla questione Terme dopo quello sul versante "sicurezza", sul versante "degrado ed abbandono" della Zona Sud, sul versante "traffico", sul versante "manutenzione ed arredo urbano", etc, etc..certo però c'è stata la "costosa" Miss Italia, forse arriverà qualche briciola di Ciclismo senza contare che, forse, l'Irlanda di Trappattoni verrà ad allenarsi a Montecatini!! 
 
Ma l'attuale Giunta si rende conto che senza un serio rilancio di un termalismo moderno ed al passo coi tempi la nostra città non ha speranze? Perfino il tanto vituperato "turismo delle gite", che però ha permesso finora a molte attività di sopravvivere, è in crisi e comunque si sta spotando su altre mete!! I nostri amministratori come pensano si possano salvare dall'asfissia le superstiti attività commerciali e turistiche (e tutto il loro indotto ramificato in gran parte della Valdinievole) di Montecatini?!? Non si sono accorti che anche le escort (che qui chiamiamo con bon ton "ballerine") di classe se ne sono andate?
 
La Destra teme seriamente che questa "novità" del "piano B" sia l'ennesimo e forse definitivo assalto al "lato B" dei cittadini montecatinesi!!
 
Ci sia permessa un'ultima considerazione, o meglio una preghiera accorata al sindaco Bellandi: tolga il "giochino" della ZTL dalle mani del suo Vice!! Cittadini, commercianti ed imprenditori negli ultimi mesi hanno subito di tutto: felci travestite da palme, strane arborescenze travestite da alberi di Natale, sorveglianti antincendio camuffati da sceriffi-antitraffico, viglilini travestiti da vigili, transenne più o meno artistiche messe e tolte, viabilità stravolta in modi e tempi variabili con l'umore di chi emanava le ordinanze. Ora il Monopoli si vorrebbe estendere anche al cuore della città..un altro colpo mortale alle poche e coraggiose attività superstiti in un momemento congiunturale così difficile!
 
La DESTRA Montecatini 
 
 
DUE PAROLE SUL DIRITTO ALLO STUDIO
Da mesi ormai la situazione dell'EDISU e del diritto allo studio tiene banco sullo scenario della città di Torino e dell'Ateneo torinese, situazione che pare essere senza svolta nè via d'uscita.
Lo scorso anno la Regione ha messo in atto tagli alle borse di studio pari al 70%, lo stesso Consiglio di Amministrazione dell'EDISU a dicembre 2011 non è riuscito ad approvare il bilancio di previsione per quest'anno mettendo il numero "zero" alla voce dei fondi per le borse di studio, alcune voci parlano addirittura di un rischio di commissariamento dell'ente e negli ultimi giorni si è arrivati persino a sfrattare alcuni studenti fuori sede dalle residenze universitarie. La situazione man mano che passa il tempo si fa sempre più drammatica e delicata, per questo riteniamo inutile fare qualsiasi tipo di proclama da politicanti o qualsiasi tipo di demagogia e per questo esprimiamo la nostra solidarietà a tutti gli studenti fuori sede che quest'anno non avranno neanche un soldo per pagarsi gli studi oltre a non avere nemmeno un posto dove alloggiare. Lo scorso mese il Senato Accademico dell'Università di Torino ha deciso di devolvere all'EDISU un importo pari a 10 milioni di euro a sostegno delle borse di studio, la Regione ha annunciato negli ultimi giorni l'intenzione di ridurre gli "sprechi" e i costi di gestione delle strutture EDISU per reperire più fondi possibili da destinare sempre alle borse di studio, solamente il Comune di Torino in tutti questi mesi non ha espresso una sola parola in merito alla situazione nonostante alla conferenza stampa di fine anno il sindaco Fassino avesse annunciato l'intenzione di non aderire ai limiti imposti al Comune di Torino sulla stabilità del bilancio comunale per non diminuire i servizi alla cittadinanza torinese. 
Forse sarebbe necessario se anche il Comune di Torino decidesse di prendere posizione in merito offrendo la propria collaborazione all'EDISU e alla Regione col fine di trovare una via d'uscita da una situazione che pare essere un vicolo cieco, potrebbe essere una possibile via d'uscita o comunque un'alternativa più che valida all'ipotesi di permettere ai privati (fondazioni bancarie e aziende) di prendere parte ai finanziamenti delle borse di studio che finirebbero per diventare un "mutuo ipotecario" e che graverebbe non poco sul futuro economico e professionale degli studenti che le ricevono.

Gioventù Universitaria Torino
 
LA DESTRA “V. LIMIDO NUOVO PRESIDENTE COMMISSIONE LEGALITA’ FORUM GIOVANI”
Regione Lazio - “E' con grande soddisfazione che apprendiamo la nomina di Valerio Benito Limido, segretario di Gioventù Italiana Lazio, movimento giovanile de La Destra di Storace, a Presidente della Commissione Legalità, Integrazione Sociale e Lotta alla Mafia del Forum dei Giovani della Regione Lazio". E' quanto dichiarano in una nota congiunta i giovani Dirigenti Nazionali Marco Corinaldesi, Francesca Capaccioli, Fabio Sarnelli, Gianluigi Limido, Salvatore Filippelli e Giuliano Moggi.
"Valerio Benito ha già riportato risultati significativi soprattutto nell’ambito della politica universitaria: eletto per due volte consecutive nel Consiglio di Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, è stato il primo ed unico in Italia a laurearsi discutendo una tesi su uno dei padri della destra italiana e leader storico dell’M.S.I, Giorgio Almirante. Concordiamo quindi con la scelta del Direttivo del Forum che ha deciso di affidare la Presidenza di questa importante Commissione al nostro segretario regionale. 
Ricordiamo che le Commissioni hanno un’importanza fondamentale per lo svolgimento delle attività del Forum stesso,", concludono i Dirigenti Nazionali "rappresentando il punto di collegamento tra l’organismo di rappresentanza giovanile e le diverse articolazioni dell’Amministrazione regionale nelle varie aree di interesse giovanile”.
 
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