Domenica, 05 Febbraio 2012
VITA DI PARTITO
ALMIRANTE, ROSSIN (ROMA) "DA GASPERINI TOPPA PEGGIORE DEL BUCO"
"La "notizia" data da Gasperini e' la toppa peggiore del buco. Se e' vero che la commissione toponomastica non ha deciso nulla, allora sulla strada per Almirante ci stanno prendendo in giro.È doveroso intitolargliela, e anche in fretta".

Lo dichiara Dario Rossin, capogruppo La Destra in Campidoglio.
 
CAMAIORE - LA SICUREZZA E UN PUNTO INDEROGABILE PER LA DESTRA
Proposta della Destra di Camaiore al Sindaco Giampaolo Bertola, trova origine nella inderogabile necessità di affrontare in modo efficace e radicale il grave problema della presenza sul territorio di una criminalità particolarmente pericolosa, costituita da bande ben organizzate, che hanno messo a segno numerosi furti e rapine nelle abitazioni.
Il fenomeno di queste bande di criminali  che sono dedite a furti nelle abitazioni nel cuore della notte, quando i nostri concittadini riposano, è pericolosissimo, e va debellato.
Si tratta di un problema che viene avvertito in modo particolare nelle zone meno densamente popolate, dove questi delinquenti possono più facilmente entrare in case isolate.
E’ evidente  che siamo di fronte a un problema di una gravità inaudita. E’ facile, infatti, immaginare i rischi che si trovano ad affrontare i cittadini di Camaiore e degli altri comuni vicini, che improvvisamente possono trovarsi di fronte, di notte e nella loro abitazione, criminali pericolosi, intenti a depredarli dei loro beni. Non oso immaginare cosa potrebbe accadere, nel caso che una di queste vittime tentasse una reazione alla spoliazione della propria dimora.
Occorre uno sforzo enorme delle forze dell’ordine, per debellare rapidamente questo fenomeno, estirpando queste bande di criminali nel minor lasso di tempo possibile.
Chiederemo al Sindaco  Giampaolo Bertola di chiedere al  Prefetto che vi siano pattuglie di Carabinieri e Polizia di Stato e  municipale in servizio continuo, sia di giorno che di notte, nelle aree maggiormente interessate da questo drammatico problema,E di prendere in seria considerazione di stipulare delle convenzioni con delle associazioni  di  carabinieri in congedo per formare delle pattuglie che vigilano di notte.
Affinché questo sia possibile occorre però che sia rafforzata la presenza delle forze dell’ordine nel territorio della Piana di Camaiore, che è un’area vastissima e difficile da controllare.
E’ indispensabile che a questa richiesta, fatta non soltanto dalla Destra di Camaiore ma da tanti cittadini, si dia seguito davvero ed in tempi molto rapidi,  perché non possiamo più accettare che, lanciato un allarme, vi sia maggiore vigilanza solo per alcune settimane.
E questo accade  nonostante la buona volontà dei locali comandi di Carabinieri e Polizia di Stato e municipale, perché essi vivono una carenza di mezzi e di personale che rende loro materialmente impossibile mantenere in essere un controllo capillare del territorio, durante l’intero arco della giornata, per tempi prolungati

IL Coordinatore Comunale della Destra
Fabrizio Pellegrini
 
CONTINUA LA BATTAGLIA CONTRO IL CANONE RAI!

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Noi di Gioventù Italiana con La Destra chiediamo un’informazione libera, critica ed accessibile a tutti, e non dei mezzi di comunicazione pubblici che censurano o modificano la realtà a seconda delle esigenze del potere. A tal riguardo alle 12.00 di sabato 7 gennaio il segretario de La Destra, Francesco Storace, e Giuseppe Lonero, portavoce della campagna nazionale, presenteranno a Torino le iniziative de La Destra contro il canone Rai.


GIOVENTU' ITALIANA CON LA DESTRA TORINO

 
COMUNICATO STAMPA FRANCESCO LA GRUA LA DESTRA BELLUNO
Gli strali del consigliere Francesco La Grua contro la politica economica del sindaco

«La giunta di palazzo Rosso fa sempre quello che vuole»

«La giunta del Comune di Belluno fa quello che vuole senza avvertire mai i consiglieri, neppure quando si tratta di un richiamo della Corte dei Conti». Stufo di essere definito dissidente Francesco La Grua, consigliere recentemente passato dal Popolo delle libertà a candidato sindaco de La Destra, si toglie i sassolini dalle scarpe. «Non rompo l'animo a caso - spiega - la scorsa primavera avevo segnalato che l'approvazione del bilancio, portata serenamente in consiglio a metà maggio dall'assessore Tiziana Martire, andava, invece, fatta entro il 30 aprile e su questo oggi la Corte dei Conti mi ha dato ragione». Non ci sono fortunatamente grandi ripercussioni, solo un'ammonizione, ma nessuna sanzione per l'amministrazione. Quel che dà fastidio, però, a La Grua è che non siano state fatte le cose secondo le regole. Regole, che valgono anche, a suo dire, nel rispetto dei ruoli istituzionali: «Ho appreso dai giornali che la commissione che presiedo si sarebbe fatta entro il 6 gennaio, prima che dal presidente del consiglio pro-tempore, Oreste Cugnach, come sarebbe stato giusto. Non sarà possibile la convocazione prima dell'Epifania, perché va fatta compatibilmente con gli uffici e con le ferie. Credo che la data sarà presumibilmente il 9 gennaio». Si annunciano nuovi fuochi incrociati sulla situazone della Nis alla luce anche delle 29 pagine della relazione che la Corte dei Conti ha inviato al Comune di Belluno.

 
CARCERE MASSA: DA UN MESE I DETENUTI SENZA RISCALDAMENTO
Menconi: Le Famiglie ci hanno contattato. I riscaldamenti sono spenti e nessuno fa niente.
Siamo per la certezza della pena, ma non vogliamo brutalità contro i detenuti. Speriamo che la sinistra sostenga la nostra iniziativa di far scontare le pene agli extracomunitari nel loro paese.

Detenuti  al freddo, la vergogna delle carceri italiane non ha fine, nemmeno a Massa, dove nel penitenziario da un mese i riscaldamenti sono spenti.  Sono le famiglie dei detenuti a rendere nota questa ennesima situazione di disagio vissuta dai carcerati nella casa circondariale di Massa e, anche se pienamente demoralizzati, lanciano l’appello in una situazione che a loro, ma anche a noi, sembra senza speranza: l’elenco delle note dolenti è lunghissimo. Siamo al sovraffollamento, le condizioni igieniche di conseguenza sono disastrose, il carcere assomiglia più a una galera medievale che a una casa di reclusione. Ma quale casa? E’ una presa in giro definire così un luogo dove lo spazio viene condiviso da più persone di quante si dovrebbe, dove non si garantisce un recupero totale degli individui per la mancanza di un programma di integrazione al lavoro e purtroppo alcuni detenuti si sono anche tolti la vita finiti in un tunnel dal quale nemmeno il carcere è riuscito a tirarli fuori.  Tempo fa una madre scrisse di aver trovato i propri figli in una situazione scioccante, mancava l’acqua per lavarsi, il cibo di scarsa qualità, persino i prezzi dello spaccio troppo elevati, solo 14 tavoli nella sala dei colloqui per 260 detenuti, adesso anche un insensato risparmio sui riscaldamenti? E l’amministrazione di sinistra, quella delle cause sociali, quella che sbandiera nuovi posti di lavoro, che si dice tutelare le fasce deboli della popolazione invece ha chiuso gli occhi prima e continua a non voler vedere. Come lo stato che in passato ha speso 110milioni di euro, letteralmente buttati al vento per i braccialetti elettronici di controllo per i detenuti ritenuti idonei alla semilibertà, e poi sperimentati solo su dieci persone.  Nelle carceri si continua a soffrire per l’indifferenza, per la convivenza forzata tra più individui in uno spazio angusto, eppure, anche a Massa, si sono spesi soldi per allargare la struttura. Ci dicano i nostri amministratori comunali e provinciali cosa hanno intenzione di fare e soprattutto se ne hanno intenzione.
Abbiamo chiesto alla direzione circondariale di poter visitare il carcere con una nostra delegazione, per costatare direttamente le condizioni in cui vivono i detenuti.


Filippo Menconi
Segretario Provinciale Massa Carrara e Lunigiana
Membro del Comitato Centrale
 
APRILIA, SAVINI (LA DESTRA): NON E’ UN COMUNE NORMALE
“Ad Aprilia c’è un signore, genero di un attuale Assessore comunale, che è un dipendente dal 2003 dell’Azienda Speciale Aprilia Multiservizi, A.S.A.M, quando l’allora futuro suocero era un Consigliere comunale di opposizione ma già in odore di maggioranza, e fin qui - per noi che siamo liberali e garantisti - potrebbe non esserci nulla di male.
Ora che l’Assessore è tornato in auge, il genero viene casualmente distaccato dalla Multiservizi presso l’Ufficio del Comando della Polizia Locale del Comune di Aprilia – sottolinea Savini - Il bello, o il brutto, di questa storia tutta apriliana è che il dipendente dell’Azienda Multiservizi, rilascia documenti ufficiali del Comune di Aprilia-Ufficio di Polizia Municipale timbrando, con relativo timbro personalizzato con il proprio nome e cognome accanto al timbro del Comune di Aprilia-Ufficio di Polizia Municipale, e firmando come se fosse un dipendente comunale e non già un dipendente dell’A.S.A.M. in distacco.
Il tutto in barba alle più elementari regole di trasparenza e facendosi beffe della legalità e dell’etica tanto artificialmente utilizzate quanto sistematicamente calpestate ed ignorate per perseguire solo i propri interessi particolari e personali.
Non è proprio un Comune normale, vero Sindaco D’Alessio?”, conclude Savini.
 
Lo dichiara Rino Savini, Dirigente Nazionale e Segretario Cittadino di Aprilia de La Destra di Storace.
 
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