Sabato, 31 Luglio 2010
VITA DI PARTITO
SOMMA, IL SINDACO: “LA MARCIANO HA RIMESSO LE DELEGHE . . .
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 . . . MI PRENDO UNA PAUSA DI RIFLESSIONE PER DECIDERE
Somma Vesuviana. Che si trattasse di una nomina “indigesta” si era intuito fino dal principio. Ad appena quattro giorni dal decreto con cui il sindaco Raffaele Allocca ha scelto come assessore all’Urbanistica la socialista Antonella Marciano (con il sindaco nella foto) le polemiche si sono abbattute, come un violento temporale, sul primo cittadino di centrodestra. Da quelle più sotterranee che nella mattinata di lunedì hanno “scaldato” i corridoi di palazzo Torino a quelle più evidenti emerse ieri mattina con un manifesto affisso in strada da La Destra. “Mortificati i professionisti sommesi”, scrivono i dirigenti della locale sezione, “Antonella Marciano nuovo assessore della giunta Allocca. Anastasiana, segretaria cittadina dei Socialisti per Napoli (in realtà la Marciano si è dimessa appena ricevuto l’incarico a Somma, ndr). Nelle ultime elezioni provinciali lo Sdn ha una lista pripria che si oppone alla lista Pdl. Durante il recente ballottaggio per le elezioni del sindaco di sant’Anastasia lo Sdn appoggia Giovanni Barone candidato del Pd antagonista del candidato Pdl. Trasformismo? O espressione di poteri forti? Il Pdl sommese che fa, tace? Tutti contenti? Il Pdl sommese sottoposto a tutela?”. Antonella Marciano, architetto di Sant’Anastasia ha sempre fatto vita politica nello Sdi per il quale è stata prima segretaria di partito poi, nel 2004, candidata alle Europee , nel 2007 vicesindaco della giunta di Enzo Iervolino (esecutivo di centrosinistra), poi alle amministrative dello scorso aprile è stata candidata al consiglio comunale nella lista Socialisti Democratici per Napoli a sostenere, come sindaco, Carmine Capuano in contrapposizione a Carmine Esposito leader berlusconiano. A lei Allocca ha assegnato le deleghe all’Urbanistica, all’Edilizia privata ai Fondi europei. Una scelta contestata è che ha portato il centrodestra in una situazione evidentemente critica che Allocca non ha minimizzato. “Il problema esiste e non lo nascondo”, commenta il sindaco, “ho avuto diverse ingerenze e disappunti a riguardo. Ingerenze arrivate da contesti ‘extra’ Comune, e malumori all’interno della stessa maggioranza. Ne prendo atto, la stessa Marciano, in modo schietto e sincero si è resa conto della situazione, e considerato quanto stava accadendo ha rimesso le deleghe nelle mie mani. Adesso ci rifletterò, prendo una pausa di riflessione per decidere sul da farsi”. Una decisione che non arriverà prestissimo. Giovedì è prevista un’importante seduta di consiglio comunale sul’ tema dell’emergenza idrica che due settimane fa aveva paralizzato la città ed il sindaco, nel corso della riunione che ha tenuto con i consiglieri di maggioranza, ha chiesto tempo.
 
LA DESTRA NAPOLI : MOBILITĂ€ E PARCHEGGI
Il Segretario Cittadino della Destra Dott,Giovanni Papa,esprime solidarietà ed appoggio alle iniziative del Comitato degli abitanti e Commercianti di Piazza Leonardo al Vomero che si oppongono alla realizzazione di 147 box esclusivamente pertinenziali.
L’esponente della Destra ha dichiarato :” Ci opporremo allo scempio di questa Piazza,alla penalizzazione del commercio per alcuni anni,agli intralci al già caotico traffico della zona,di  chi vuole privilegiare una grossa operazione economica speculativa che nessun beneficio apporterà a quell’area del quartiere.
La Destra non si oppone alla realizzazione di parcheggi pubblici nelle aree periferiche tesi a snellire il traffico dell’area,ma si oppone a queste operazioni clientelari in una zona che neanche si presta alla realizzazione dell’opera,basti pensare al fatto che la Piazza è un punto di snodo di tutto il traffico che dal Vomero è diretto verso il centro città.”
La Destra chiede per Piazza Leonardo:Arredo urbano,verde,posti auto per i disabili,aree di carico e scarico delle merci.

Giovanni Papa
 
COMUNICATO STAMPA LA DESTRA PISTOIA VALDINIEVOLE
La Segreteria Provinciale de "la Destra" Pistoia-Valdinievole comunica l'adesione del proprio Segretario Provinciale, dott.Giuseppe FIORE, al comitato promotore il referendum per il passaggio del comune di Pescia alla Provincia di Lucca.
 
Il nostro Segretario ha sottoscritto la scorsa settimana il "manifesto" dei promotori anche per fornire sostegno "da destra" ad un'iniziativa che, da sempre, è stata "nelle corde" della destra valdinievolina ed in particolare di quella pesciatina.
 
Stupisce infatti l'avversione all'iniziativa da parte del Sindaco Marchi ed ancor di più la sua dichiarazione di "buona collaborazione" con la Provincia di Pistoia. A prescindere dai dati storici, culturali e diremo anche "antropologici" che legano Pescia alla lucchesia, non riusciamo ad identificare un solo atto proveniente di là dal Serravalle in favore della ex-città dei fiori!!
 
Un "Parco di Pinocchio" degno di tal nome non ha mai visto la luce e si è adirittura provato a far ventilare la voce di farlo a Montecatini (ove di sicuro non mancherebbero "gatti e volpi", "orchi", "lucignoli", "mangiafuochi", più difficile trovare "fatine" se non con l'accento dell'est ed un "loock" da "cicciolina"). La floricoltura è da tempo in profonda agonia come il Mercato dei Fiori in procinto di essere "scaricato", quale polpetta avvelenata, dalla Regione al Comune, mentre Viareggio, pur affermatosi più recentemente, sembra sopravvivere in qualche modo alla difficile congiuntura attuale. La promozione turistica provinciale non sembra aver mai valorizzato adeguatamente nè la montagna nè tantomeno la città ormai "dormitorio" di molti non pesciatini (e spesso manco... Italiani!!). La USL-7 è stata cancellata, l'ospedale -non certo più neanche lontanamente paragonabile a quello che era anche solo 15 aa fa- forse se lo portano via e l'elenco potrebbe continuare!!
 
Probabilmente "l'attaccamento" del Sindaco alla Provincia di Pistoia è, suo malgrado, condizionato dal ruolo del Coordinatore Provinciale del suo partito che, dell'attuale Presidente della Provincia, è stato uno degli sponsors principali (il dott. Severi può esserne buon testimone) in nome di quel senso di solidarietà tra ex-socialisti alla diaspora che accomuna tutti i seguaci del "garofano" ovunque approdati e che potrebbe adirittura rimettere nelle loro mani la "guida" delle Terme di Montecatini!!
 
Segreteria Provinciale
La DESTRA Pistoia-Valdinievole

 
COMUNICATO STAMPA LA DESTRA SORA
VIA NAPOLI: ROVI, ERBACCE, IMMONDIZIA, RATTI, NIDI DI CALABRONI E ADDIRITTURA UNA CASA DA ABBATTERE E DEMOLITA SOLO A META'!
via_napoli_001.jpgPochi mesi fa il Comune di Sora ha bonificato un’area del Rione Napoli dalla quale sono stati ricavati parcheggi e marciapiedi dotati di panchine. Un vero toccasana per gli abitanti del posto, per lo più anziani, che ora hanno un dignitoso spazio dove riunirsi e fare due chiacchiere.
A pochissimi metri di distanza dalla nuova piazzetta, e precisamente in Via Fondi, c’è un altra area comunale che versa in condizioni totalmente opposte. Difatti, percorrendo la strada che congiunge i due luoghi si ha la sensazione di passare dal Paradiso all’Inferno, tanta è la differenza che li contraddistingue.
Le immagini parlano chiaro: erbacce e rovi, immondizia, nidi di calabroni nei muri, presenza di ratti e addirittura una vecchia casa da abbattere e demolita solo a metà! Tutto ciò, sembra incredibile, accade e due passi dalla centralissima via_napoli_008.jpgVia Napoli.
Proprio ieri pomeriggio, trovandomi nell’area appena descritta, ho ascoltato la rabbia dei cittadini residenti tra i quali ci sono anche molti invalidi.
Per risolvere il problema è sufficiente qualche giorno di lavoro, da spendere per la demolizione della vecchia casa, pulizia dell’area e collocazione di alcune panchine. Orbene, perché non si procede? E’ normale che un ottantenne sia costretto a vivere in mezzo all’immondizia ed ai ratti dopo una vita di sacrifici, lavoro ed emigrazione? No.
Concludo rivolgendo un accorato appello agli uffici tecnici del Comune ed in particolare all’assessore De Donatis, nella speranza che l’area venga bonificata al più presto.

 
A CASERTA IL PDL, SALVA LA GIUNTA DI SINISTRA. NESSUNA DIGNITĂ€ DA CONSERVARE
Una nuova pagina nera è stata scritta dalla politica campana la quale, irrefrenabilmente, continua a perorare il proprio interesse a scapito della dignità, dell’integrità, politica ed intellettuale.
Mai quanto oggi, i termini “rinnovamento e cambiamento” assurgono carattere meramente demagogico, all’ombra dei quali mantenere immutato lo status quo, fin quando ci sia modo di trarne utilità personale.
A Caserta, però, si è sforati il limite del farsesco.
Accade, quindi, che quando le manovre dell’amministrazione in carica, targata PD, non bastano, ecco intervenire a soccorso l’opposizione di centro-destra. E’ il caso delle scorse votazioni comunali per l’approvazione del bilancio di previsione. Un appuntamento anticipato da mesi di discussioni e scontri, dove persino il direttivo regionale del PD ha accusato il Sindaco Nicodemo Petteruti, appartenente alle proprie file, di non aver realizzato alcun punto del programma politico presentato, perdendo il consenso popolare e causando danni sia alla collettività che all’immagine del suo stesso partito.
Nessuno ha lesinato attacchi crudi, quanto veritieri. Dalle dimissioni del vicesindaco Pasquale Corvino, capogruppo dei socialisti e coordinatore cittadino del Nuovo PSI (insieme ai 2 Consiglieri in quota), alla virata, in opposizione, del Consigliere IDV.
La conduzione “inspiegabile” del Sindaco Petteruti, ha causato perfino l’allontanamento di Gigliofiorito, (Assessore), Capobianco (Consigliere ed ex assessore provinciale) e Barbato (Consigliere), tutti sotto l’effigie del PD.
Insomma, tra vecchi e nuovi malumori, una maggioranza risicata ad un solo voto (21 consiglieri a 20), e le ire della comunità casertana, testimone adirata e giudice della inattività comunale, dopo 4 anni di bagarre sembravano finalmente udibili le “campane a morto” per la coalizione di
sinistra.
Invece, un “opportuno malore” del Consigliere del PDL (che era stato anticipato come un impegno medico improrogabile per la suocera ma si è tramutato in un forte calo di pressione in corso d’opera), Emilio Caterino, ha salvato in extremis la votazione del bilancio e, di fatto,
l’amministrazione comunale.
La questione ha sollevato le ire di alcuni Consiglieri pidiellini, tra i quali Nello Spirito, il quale dichiara di aver incontrato Caterino in consiglio, e di averlo trovato in perfetta salute, per cui, si trova incapace di motivarsi come, nessuno, abbia potuto notare il “malore” del collega.
Ancora più duro l’ex Presidente della Provincia, Riccardo Ventre, il quale cala, inesorabile, la mannaia della critica inappellabile, ripercorrendo le innumerevoli occasioni nelle quali, i consiglieri d’opposizione, hanno disertato votazioni importanti, ad evidente beneficio della maggioranza.
Fino ad annoverare l’increscioso accadimento dell’anno precedente Quando - ricorda Ventre - Davanti alla porta del notaio Di Caprio assistetti con i miei occhi alla scena di un consigliere del PDL che piangeva sulla spalla di Gennaro Coronella (vice coordinatore provinciale PDL.
Ndr) perché non voleva assumersi la responsabilità di firmare. Mentre un altro se ne andò via alla chetichella -.
Ma è di ben altra portata la spiegazione che, l’ex presidente provinciale, fa dell’accaduto dichiarando che: - Dietro quello che è accaduto c’è lo scontro in atto tra gli ex An e quelli di Fi. I primi temevano l’arrivo di un commissario prefettizio eterodiretto dall’alto, che li tenesse ai margini per un anno dall’attività amministrativa - .
Un interesse “di poltrona” potremmo dire, aggravato dall’indecenza della complicità con un’amministrazione platealmente incapace e deleteria per la collettività. Innanzi a tanto, non c’è scusa che tenga. Il PDL deve intervenire con sanzioni esemplari. Almeno che non voglia pagare lo scotto di questo “libertinaggio” con la fiducia, ed il voto, della popolazione.
La Destra, che ha partecipato alle scorse votazioni provinciali e regionali in coalizione con il PDL, ha mantenuto intatte la propria autonomia ideologica e, soprattutto, la coscienza sociale. Per questo la Federazione Provinciale di Caserta, non può che condannare la gestione utilitaristica
della politica portata avanti da una parte della maggioranza, che lede, per proprio tornaconto, la dignità di tutta la categoria politica.
E’ un affronto alla città di Caserta. Un affronto all’impegno politico. Uno smacco alla rispettabilità casertana ed alla sua cittadinanza, già provata, esasperata da una politica opportunista ed incongruente che, ormai, ha perso completamente di vista il bene comune.
Ma dimostra sempre più attenzione ai propri privilegi di casta.

Esecutivo Provinciale
LA DESTRA
Federazione Provinciale di Caserta
 
COMUNICATO SUI DANNEGGIAMENTI E LE VIOLENZE AI MILITANTI DI CASAPOUND
Danneggiamento alla sede di Casapound e dell’Associazione Manitese di FROSINONE e aggressione di militanti. Un gesto che si aggiunge ai numerosi gesti provocatori delle reti comunisti locali. E’ il sintomo di un clima intollerante e razzista da parte delle sedicenti “retiantirazziste”.
Chiedo alla prefettura di vigilare sui fenomeni, potrebbero amplificare la portata degli atti violenti
In qualità di dirigente nazionale e provinciale del Partito La Destra, esprimo sdegno per i vili atti di violenza che da mesi, le estreme e pericolose frange di stolti , i quali dopo essere diventati ossessivamente “antitutto”, non essendo più insidiati negli uffici governativi, hanno ripreso la loro storica attività di provocatori innalzando le bandiere pacifiste che puntualmente e al calar del buio abbassano,per attuare con modalità e tecniche eversive  che richiamano ai pericolosi anni  piombo atti di violenza politica e razziale. Attualmente piccoli sparuti gruppi di sedicenti tutori della pace nel mondo, ma sostenitori di un pensiero che ha commesso oltre 100.000 di morti nel mondo, con la superbia e l’ignoranza della superiorità democratica, si divertono a malmenare giovani minorenni e in minoranza, solo perché incolpati di professare un pensiero libero e evoluto come quello che si richiama della destra sociale italiana. Tali pericolosi attivisti, già dediti alla pratica della gazzarra e  del tafferuglio, come più volte abbiamo assistito nelle varie recenti manifestazioni pubbliche, come Genova, Torino, Roma ecc… persistono in azioni attuate mediante “vili” gesti provocatori, oltre all’addivenire a vere e proprie colluttazioni , mediante numerosi attivisti che appena individuano persone  dall’aspetto diverso dal loro, prima ricorrono alle ingiurie, e successivamente alla violenza per sedare la loro   sete di intolleranza.
Esprimo la totale solidarietà ai ragazzi di Casa-POUND Frosinone,rappresentati dal caro Massimiliano Macera, loro sono rimasti l’ultimo baluardo giovanile nel divulgare e difendere la cultura dell’attivismo politico, della militanza e dell’evoluta e lungimirante  destra italiana.
Chiedo alle forze dell’ordine e alla Prefettura di vigilare su quanto sta accadendo e di tenere sottocontrollo questi focolai, che come già dimostrato più volte possono passare da piccole baruffe a veri e propri atti rivoluzionari contro l’ordine pubblico e lo Stato di diritto.
Nei centri sociali, negli spazi autogestiti nelle cantine sociali e locali frequentati da questi poveri nullafacenti, spesso tra cocktail di droghe, alcol e follie individuali, nascono odi che diventano sempre atti di violenza fisica e politica.
Chiedo agli esponenti dei partiti  di centro destra di manifestare la loro vicinanza a CasaPound sempre e non solo durante i periodi elettorali.

Luigi Gabriele
 
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