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Il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, ha comunicato che aumenterà l'imposta irpef perchè le casse del comune di Sassari sono vuote. Ci si chiede come si possa spiegare una cosa simile, visto che, da poco, la nostra città è stata premiata come " comune più virtuoso d'Italia", coi conti in ordine. A questo punto le cose sono due: o la premiazione è stata una "messa in scena" oppure il nostro sindaco si sta prendendo gioco dei cittadini e sta usando i nostri soldi per fare altro. Da poco sono partiti i lavori di ristrutturazione del campo rom di via piandanna e sempre nello stesso campo è partito il servizio di assistenza con, per l'appunto, assistenti sociali che si occupereranno dei bambini rom. E' possibile che i Sassaresi non si stiano accorgendo che, mentre a loro vengono aumentate le tasse, altri giovano dei servizi di assistenza senza averne reale necessità? Anzichè spendere i soldi per "ghettizzare" i rom, in un campo alle porte della città, usiamoli per creare integrazione e facciamo pagare le tasse a tutti, così le spese del comune non graveranno sempre sui soliti e si potranno creare più servizi.
Claudio Piras (Coordinatore Cittadino de La Destra di Sassari)
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“Domani dalle ore 16.00 alle 19.00 in Via Tiburtina (angolo via dei Durantini) faremo volantinaggio per far conoscere ai cittadini le proposte politiche de La Destra a partire dal corteo del 4 febbraio prossimo in cui saremo nel cuore pulsante della Capitale a manifestare contro il governo delle tasse e delle banche”. E' quanto dichiara in una nota Gianluigi Limido coordinatore de La Destra di Storace del V Municipio e segretario romano di Gioventù Italiana. “Invitiamo tutti i cittadini che non si riconoscono nel piatto consenso attorno all' Esecutivo imposto dall' Europa e da Napolitano a scendere in piazza con noi de La Destra e con l'UGL e con i tanti militanti che verranno da tutta Italia. La Destra è a fianco dei cittadini disagiati che si sentono in questo momento abbandonati al proprio destino da forze politiche schiave dei poteri forti delle banche” conclude Limido.
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Vibo valentia - In qualita’ di Segretario Provinciale e Componente del Comitato Centrale de “LA DESTRA” ritengo doveroso intervenire, cosi’ come piu’ volte nel passato ho fatto sul blocco dell’edilizia che e’ stato imposto sull’economia vibonese negli ultimi tre anni.
Uso volutamente il tenore imposto in quanto le recenti e note sentenze della Magistratura sia Penale che Amministrativa rendono evidente (anche a chi fino ad oggi ha usato paraocchi ) l’insussistenza di qualsivoglia presupposto che potesse giustificare, e neanche lasciare ipotizzare l’esistenza sul territorio vibonese di vincoli di assoluta inedificabilita’ per motivi idrogeologici.
L’intera vicenda è un copione di tante storie intrise di accuse ingiuste e sospetti infondati. E’ per questo che occorre, fare una riflessione su quanto le iniziative inquirenti incidano nella modificazione dei comportamenti individuali, collettivi, economici e finanche politici alla stregua di cogente “oscura norma” che prima poi si abbatte su chiunque. Occorre, il coraggio degli onesti, senza debolezza, con la dignità che caratterizza quell’autorevolezza che si acquisisce con l’unione del pensiero condiviso, dando voce anche al silenzio mortificato di quanti sono rimasti vittime di sentenze ingiuste.
Una azione giudiziaria infondata comporta a chi l’ha ingiustamente subita gravi danni patrimoniali e non. E’ senz’altro una profonda sofferenza interiore, un ingiusto patimento che intacca la pianta della vita.
Ma la più grave e dannosa conseguenza è la lesione dei diritti al vivere proprio di ogni soggetto: la lesione all’immagine, al nome, all’onore, alla reputazione, alla riservatezza, lesioni queste che vanno ad incidere sull’ IO del soggetto, alterando le sue abitudini di vita e gli assetti relazionali che gli erano propri, sconvolgendo la sua quotidianità e privandolo di occasioni per la espressione e la realizzazione della sua personalità nel mondo esterno. Il danno esistenziale porta ad effettuare scelte di vita diverse da quelle che si sarebbero adottate se non si fosse verificato l’evento dannoso.
La rilevanza del tema è tale che solo attraverso un forte impegno civile, politico e, se vogliamo, corporativo, si può intanto rivendicare e “conquistare” legittimazione. La prima classe dirigente a dover assurgere a dignitaria di potere decisionale è quella politica, acquisendo consapevolezza delle proprie prerogative che sono:l’autonomia e la primogenitura nelle proposte e nelle decisioni, le quali devono avere il carattere dell’imparzialità e della difesa del pubblico interesse.
Al di la’ di quello che succedera’ domani riguardo la gestione del territorio, “LA DESTRA” ,facente parte della coalizione che ha espresso e sostiene l’attuale Amministrazione Comunale e’ ferma nella Sua insuperabile determinazione che, quanti hanno determinato con arrogante pervicacia l’imposizione di una condizione di blocco totale ad ogni attivita’ edilizia sul territorio vibonese, con tutte le riscontrate (e immaginabili fin dall’inizio ) conseguenze sul tessuto economico produttivo provinciale, debbano necessariamente andare a casa senza ma e senza distinguo e a rifondere l’Erario Comunale delle somme che sono state loro liquidate in questo periodo.
Ovviamente , visto che il pesce e’ male odorante dalla testa, i primi a trarre tali conclusioni debbono essere Sindaco e Assessore all’Urbanistica.
IL Segretario Provinciale
Francesco Stina’
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Gli elettori hanno il diritto di sapere. Tutti i candidati a Sindaco e al Consiglio Comunale pubblichino il casellario giudiziale e i carichi pendenti.
La proposta che abbiamo presentato e sostenuto per l'anagrafe degli eletti è stata bocciato l'anno scorso dalla maggioranza che governa questa amministrazione. Ora però torniamo a chiedere che tutti i candidati, sia quelli alla carica di Sindaco e alla carica di Consigliere presentino nell'albo pretorio del Comune il proprio casellario giudiziale allargato ai carichi pendenti.
Potrebbe essere una idea innovativa che presenteremo in Consiglio Comunale per garantire la piena trasparenza agli stessi elettori nei confronti di chi gli andrà a chiedere il voto.
Non è un problema se qualcuno è indagato, o se ha avuto delle condanne, l'importante è che si sappia e che nulla venga celato per tentare di nascondere il proprio passato o la propria vita presente.
Un atto doveroso nei confronti dei cittadini che noi chiediamo e siamo pronti a fare sin da subito per certificare la nostra posizione di persone pulite e in regola con la legge.
Invece, come già si sa bene, ci sono dei candidati a Sindaco e al Consiglio Comunale che di problemi, nel passato e nel presente, ne hanno avuti molti, e che allora vengano allo scoperto con la propria fedina, raccontando agli elettori le ragioni del giudice e le proprie.
Chiunque ha il diritto di voto ha il diritto di potersi candidare, ma anche chi vota ha il diritto di sapere chi sta votando.
Allora proprio come si fa con i programmi elettorali, che vengono pubblicati nell'albo pretorio del Comune, si faccia anche con i certificati penali di ogni singolo candidato.
Chiediamo a tutti i concorrenti alla carica di Sindaco di rendersi disponibili sin da subito e gli scriveremo per incentivarlo a fare.
Atteniamo fiduciosi, anche se magari qualcuno, sicuramente, cercherà di evitare.
Consigliere Gianni Musetti
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Detriti, rifiuti e sporcizia: questo è ciò in cui ci si imbatte passeggiando in via Puliche a Marina di Massa. Una situazione che va avanti da mesi e che ci è stata segnalata da diversi residenti della zona, ormai stanchi dello scandaloso stato di degrado in cui versa l'intera zona, sulla quale insistono numerose abitazioni, oltre che un frequentato asilo.
Come dimostrano foto in nostro possesso, di fianco ai cassonetti di via Puliche, tra l'altro molto spesso stracolmi di rifiuti e maleodoranti, si sono accumulati nei mesi strati di detriti e rifiuti di ogni genere, abbandonati tra la generale indifferenza anche dell'Asmiu, che sostiene di non essere tenuta a rimuovere quel tipo di rifiuti.
Chiediamo quindi a nome della cittadinanza e dei residenti di via Puliche un'immediato sopralluogo delle autorità competenti, volto a verificare l'entità dei rifiuti in questione, seguito da un'accurata operazione di rimozione dei rifiuti e di pulizia dell'intera area.
La zona delle Puliche non può essere considerata più come periferica rispetto al centro di Marina di Massa, e in virtù di ciò abbandonata a degrado e incuria: nelle decine di condomini presenti abitano centinaia di persone, e altrettante sono quelle che vi si recano per le vacanze estive: chiediamo più cura per gli spazi pubblici delle Puliche.
Gioventù Italiana Massa
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“La rivolta degli autotrasportatori siciliani varca lo stretto ed arriva in Calabria. Possibile finanche auspicabile un effetto domino contagioso per tutto il resto dell' Italia in quanto condividiamo pienamente le ragioni che stanno alla base della mobilitazione in atto”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i giovani Dirigenti Nazionali de La Destra di Storace Michele Arnoni, Salvatore Filippelli, Valerio Benito e Gianluigi Limido.
“Tasse eccessive, crisi del comparto agricolo, vessazioni da Equitalia, stretta creditizia, prezzo del carburante spropositato, abnormi costi dei trasporti che penalizzano la Grande distribuzione organizzata: sono tutti temi che La Destra di Storace porta avanti da anni, spesso in solitudine e costretti fuori dal Parlamento. Ci stiamo preparando per andare tutti in corteo sabato 4 febbraio a Roma ad urlare tutta la nostra rabbia verso le inique misure che il Governo delle banche ha varato per ridurre gran parte del popolo italiano alla povertà. Ora finalmente il popolo vessato si sveglia. Monti e Napolitano dovrebbero prendere in seria considerazione una protesta quasi spontanea che è partita dalla Sicilia, ma che rischia di risalire l' Italia intera travolgendo tutto quello che trova sulla sua strada specialmente i privilegi di cui godono le caste che il professore tanto protegge. Sarebbe utile aprire subito un tavolo di confronto con i manifestanti, per tentare di dare almeno alcune risposte a quella parte sempre più grande di popolazione che non si sente rappresentata da nessuna forza politica presente in Parlamento. Il perdurare della protesta, per quanto minimizzata ed offuscata dai media nazionali, per le modalità non sempre condivisibili con cui è attuata - concludono i Dirigenti Nazionali - sta creando notevoli disagi e sta danneggiando altre categorie sociali e produttive, per questo chiediamo al Governo di ascoltare le ragioni dei manifestanti”.
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