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Il problema della sicurezza nelle scuole: telecamere o allarmi da installare immediatamente. Un problema annoso e che non vede soluzione, a meno che non si comincino finalmente a considerare gli edifici scolastici come un vero bene della collettività. Mi spiego meglio: l’ultimo increscioso avvenimento degli atti vandalici ai danni del liceo ginnasio “Repetti” è solo uno della lunga serie di sfregi compiuti all’interno e all’esterno delle scuole e di cui la nostra provincia conta un lungo elenco. Se non cominciamo a volere più bene agli edifici dell’istruzione, se non cominciamo a considerarli un patrimonio per le nostre città, questi atti si ripeteranno sempre, senza fine con ingenti danni all’immagine e alla struttura. E’ vero sono bravate, non ci sono danni alle persone, ma i danneggiamenti costano e si devono necessariamente riparare per consentire le attività didattiche. Prendiamo esempio dalle scuole americane, scuole che non hanno assolutamente la stessa storia e lo stesso bagaglio delle nostre: i ragazzi hanno armadietti con la chiave, in alcuni istituti addirittura è necessario conoscere una combinazione per entrare in biblioteca o nei laboratori. Su questo le amministrazioni devono investire, sul mantenere intatto il patrimonio posseduto dalle scuole, siano esse carte geografiche, vocabolari, materiale didattico, ma anche sugli infissi, sugli arredi. Le scuole del nostro territorio sono troppo vecchie, non si investe abbastanza nella modernità degli strumenti e sulla loro tutela. Vandali entrano a scuola e bruciano materiale, libri, spaccano porte, banchi, questo non deve succedere. Mi chiedo se tutte le scuole siano dotate di allarmi, di misure anti vandalismi, e se non dobbiamo considerarle tutelabili con delle videocamere, elemento che servirebbe da deterrente anche per gli atti di bullismo che sono, a mio avviso, reali espressioni di molestia se non di violenza.
Segretario Provinciale La Destra
Dirigente Nazionale Giustizia
Membro del Comitato Centrale
Filippo Menconi
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Neanche presa in considerazione l'ipotesi di nominare un sottosegretario abruzzese.
Il nuovo Governo non sa cosa sia l'Abruzzo. Il Governo dei banchieri dimostra quanto sia lontano dalle esigenze e dalle problematiche che vive il Capoluogo di regione a causa del terremoto.
La nostra preoccupazione aumenta perché da due settimane non abbiamo più un membro del Governo che possa seguire le fasi della ricostruzione. Gli esponenti del centro sinistra aquilano e regionale hanno smesso di urlare perché felici della caduta del centro destra, facendo finta di non capire che oggi L'Aquila, il Cratere e la ricostruzione sono state completamente cancellate dall'agenda di Governo.
Non ci sono interlocutori con i quali confrontarsi. Temo una fase lunga e buia per il nostro territorio.
Il Capogruppo al Consiglio Comunale dell'Aquila e Segretario Regionale La Destra
Luigi D'Eramo
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“A Savona la polizia municipale è stata sorpresa dalle telecamere mentre danneggiavano la sede di Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra di Storace, chiediamo l'intervento della Procura”.
Lo dichiara Gianni Musetti, Membro dell’esecutivo politico de La Destra e Segretario Nazionale di Gioventù Italiana, il quale aggiunge: “Eravamo abituati a subire danni da aspiranti rivoluzionari e da scalmanati dei centri sociali, ma da parte della polizia municipale in servizio, con tanto di divisa, non ce l’aspettavamo, sono stati sorpresi a strappare i nostri manifesti della sede del nostro partito, è un caso unico che passerà alla storia. Chiediamo – sottolinea Musetti - un immediato intervento del Sindaco per far luce su questa vicenda, non possiamo tollerare che i nuovi ‘compagni in divisa’ vengano pagati dai cittadini per danneggiare le sedi politiche che evidentemente sono avversarie al loro credo politico. Ovviamente non credano che questa storia finisca qui, agiremo per vie legali. Nelle scorse settimane abbiamo subito atti intimidatori alla nostra sede savonese, e le forze di polizia urbana, invece di tutelarci, vengono sorpresi a fare le stesse azioni. Manifesteremo davanti al comando di polizia municipale e chiederemo di vedere in faccia chi sono questi coraggiosi, conclude Musetti”.
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Il Coordinamento cittadino del Partito La Destra, di Sassari, è convinto che le Circoscrizioni siano delle “strutture politiche” superate ed inutili ai fini della risoluzione dei problemi delle varie aree della città. Infatti, in un periodo di crisi, come quello che ci stiamo accingendo ad affrontare, sarebbe opportuno, da parte del Comune, eliminare queste “sovrastrutture”, per “risparmiare soldi”. Pertanto gli uffici che ora sono dislocati nel territorio e fanno riferimento alle sedi delle stesse Circoscrizioni possono essere utilizzati (come già lo sono) per poter sbrigare le pratiche generali relative a stati di famiglia, ecc., e fare in modo che gli utenti non siano costretti a dover andare in via Coppino, per qualsiasi documento; ma tutto quello che concerne l’apparato politico, ovvero consiglieri del consiglio circoscrizionale e presidenti, potrebbero essere sostituiti con un unico assessorato alle Politiche Comunali che, finalmente, potrebbe occuparsi dei veri problemi delle borgate, delle periferie, del centro della città e dell’agro, anziché, come avviene ora con le Circoscrizioni, promuovere delle sedute periodiche che in termini concreti non portano a nessuna azione efficace sul territorio. In questo modo un solo assessorato riuscirebbe a sostituire 4 Circoscrizioni che, è opinione comune fra i cittadini, servono solo per “sprecare ulteriori soldi pubblici”.
Claudio Piras (Coordinatore Cittadino – La Destra Sassari)
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“Il Consiglio del Secondo Municipio oggi ha deliberato l’immediato azzeramento della Giunta municipale del PdL, impegnando il Presidente a revocare le deleghe agli assessori. E’ un forte segnale politico, che dimostra il disagio ed il disappunto su come viene amministrato il Municipio, avvalorato anche da numerosi consiglieri PdL, che si sono astenuti nella votazione, ammettendo chiaramente di non voler più sostenere la loro stessa ex maggioranza, che oramai non esiste più. I lavori si sono svolti nella totale e desolante assenza del Presidente del Municpio e della sua Giunta. Il Gruppo de La Destra è stato sostenuto dal suo Capogruppo al Comune di Roma Capitale, On. Dario Rossin, presente nell’aula durante la votazione, dimostrando quanto il nostro partito sia vicino alle sorti del Secondo Municipio. Ci auguriamo, per il bene dei cittadini, che il Presidente comunichi quanto prima possibile i nominativi degli assessori cui saranno affidate le deleghe, nel tentativo di ricomporre la sua amministrazione fantasma”.
Consiglieri Roberto Cappiello Pietro Cassiano Massimo Inches
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