Una passeggiata nelle stradine di Capri

Per chi vuole osservare le attrazioni più celebri dell’isola di Capri in un solo giorno, deve inaugurare la propria visita partendo da Marina Piccola ed imboccando la celebre Via Krupp, una strada ottenuta nel fianco della collina, tagliando la roccia viva. La bellezza del paesaggio e del camminamento rende persino piacevole lo sforzo necessario a portarsi fin sulla cima del promontorio, dominato dall’antichissima Certosa di San Giacomo, un monastero la cui costruzione venne completata intorno al 1370. La Certosa è calata in un ambiente naturale di estrema bellezza, i Giardini di Augusto, un curatissimo parco inaugurato dall’industriale tedesco Krupp, che nei primi del ‘900 acquistò questa parte dell’isola per costruirvi la propria dimora. Dopo la prima guerra mondiale, i giardini vennero rinominati e dedicati all’imperatore Augusto, primo imperatore romano.
Piante ornamentali, fiori di ogni genere ed un panorama strepitoso, che spazia anche sul vicino Monte Solaro, rappresentano le attrazioni migliori. Se si passa per il comune di Capri, non è lecito privarsi di una passeggiata nel centro storico e di un ottimo gelato gustato nella celebre piazzetta, tanto decantata dalla dolce vita caprese. Capri è un gioiellino di incomparabile bellezza, sebbene anche Anacapri meriti una sosta. Da Anacapri è possibile portarsi a ridosso della cima del Monte Solaro, dal quale godere di un panorama mozzafiato, che spazia sul mare e sulla costa campana. Chi vuole visitare le attrazioni più note dell’isola dovrà raggiungere anche la stupenda Grotta Azzurra, antico ninfeo di una villa romana, all’interno della quale è possibile restare incantati dalle sfumature e dalla colorazione intensa assunta dal mare, letteralmente acceso dalla luce del sole che penetra attraverso un’apertura nella roccia. Altro sito simbolico e di grande fascino è quello dominato dai Faraglioni, tre scogli che giganteggiano nel bel mezzo del mare a poche decine di metri dalla linea di costa. Stella, Saetta e Scopolo incantano visitatori e marinai da millenni ed hanno il merito di aver reso l’isola di Capri celebre in tutto il mondo. Il faraglione più alto è Saetta, che in presenza di bassa marea è l’unico ad essere ancora unito alla terra ferma. Virgilio ne parlò nell’Eneide, raccontando il mito delle Sirene.