MARISA BORGHI - INTERVENTO ALLA CONFERENZA PROGRAMMATICA DE LA DESTRA  Segnala
Ho accettato con entusiasmo questo incarico perché ho potuto constatare -nel corso di qualche decennio speso nel settore- che anche lo sport, l’associazionismo e l’appartenenza   a gruppi o associazioni concorrano alla formazione civica e morale del cittadino,ed è mia ferma intenzione lavorare col massimo impegno affinché il Settore possa esprimere al meglio tutta la sua rilevanza sociale e strategica.
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La censura verso La Destra è stata una delle costanti degli ultimi due anni,questo ci ha spinto a scendere nelle piazze per proporci ai cittadini in maniera diretta e concreta con una moltitudine di iniziative volte a far conoscere la valenza dei nostri programmi. Laddove c’è stata maggiore continuità di presenza questa si è tradotta in aumento di consensi,chi ha avuto la capacità di aggregare ha visto crescere il numero di tesserati e di partecipanti sia nella locale vita di partito che nelle iniziative rivolte alla popolazione. Questo perchè le politiche sociali de La Destra sono valide risposte alle carenze istituzionali.

Al fine di continuare il contatto diretto,in seno a molte Federazioni sono state costituite associazioni di varia natura,proprio con lo scopo di esercitare un ulteriore richiamo verso i cittadini,coinvolti e a loro volta artefici di proposte concrete e realizzabili,dimostrando  nei fatti che la strada da percorrere è proprio questa.

La mancanza di etica e morale dei programmi politici – un’altra costante tutta italiana - e della maggior parte dei loro interpreti,ha condotto gli Italiani verso le peggiori condizioni di degrado sociale degli ultimi 60 anni.
Mai come adesso si rende necessario per La Destra essere presenti sul territorio…e non mi riferisco alle ‘sedi’ perché quelle,a mio parere,sono il risultato di un buon lavoro locale  e non il presupposto per poterlo svolgere.
Mi riferisco alla possibilità di guardare verso l’associazionismo come strumento ideale per veicolare la nostra forza valoriale e la valenza dei nostri programmi.
                                                  
La storia,e meglio ancora la preistoria ci insegnano che riunirsi in gruppo aumenta la garanzia di sopravvivenza per tutti i componenti. Ieri erano i clan,le tribù,poi i castelli,i feudi,le contrade,le compagnie d’armi e di mestieri…oggi sono le corporazioni,i comuni,le parrocchie,le federazioni sportive,perfino le associazioni di categoria…aggregarsi fa parte della natura umana perché ci fa sentire meno vulnerabili,ci rende orgogliosi di quel senso di appartenenza che fortifica l’essere umano fin dai primi anni della vita… partendo dalla famiglia per proiettarsi verso le esperienze future.
L’attaccamento a una bandiera,alle tradizioni proprie del territorio…al campanile,rende forte il cittadino perchè si sente facente parte-e- partecipe,gli conferisce una identità,gli dà voce,perché non lo fa sentire mai solo.

Benché esposto con parole volutamente semplici,l’aspetto non è da trascurare,vogliamo spenderla questa moneta?
Vogliamo dare al cittadino strumenti validi,che riconoscerà d’istinto,per non farlo sentire bersaglio di una società impazzita?
Vogliamo cercare di svegliarlo dall’apatia indotta dalle tv-spazzatura e renderlo consapevole, dunque partecipe alla riconquista della propria dignità, dei propri diritti,della propria rispettabilità, dei valori fondanti la propria cultura?
La risposta è ovvia,lo vogliamo e lo dobbiamo fare…tradotto in fatti è necessario darci una struttura affinché ogni iniziativa nata da qualsiasi esigenza sul territorio,ogni attività che sia ludica, ricreativa,sportiva,culturale,oppure di assistenza legale, fiscale,sociale, morale, venga subito individuato nell’operatività delle associazioni che saremo capaci di costituire. Vogliamo cancellare quell’assurdità  purtroppo radicata,che sia la sinistra ad occuparsi dei problemi che affliggono i cittadini.
Vogliamo che La Destra Sociale torni ad essere considerata lo strumento naturale e istintivo che dà voce alle istanze della popolazione, rendendola partecipe e artefice di proposte concrete e realizzabili.
Dire “La Destra funziona”
deve entrare nell’immaginario collettivo
ma per fare questo è necessaria la presenza capillare sul territorio,che potremo coprire in tempi brevi facendo nascere ovunque i nostri sodalizi,qualunque siano gli scopi sociali indicati nei relativi Statuti e atti costitutivi .


Le attuali norme in vigore che regolano il mondo dell’ associazionismo,
offrono possibilità illimitate sia per l’infinità dei settori in cui le associazioni  possono operare,sia per la semplificazione delle normative fiscali e delle agevolazioni a loro riservate.

Diventa urgente,pertanto,incoraggiare nei Comuni di tutte le Province di ogni Regione, la nascita, l’incremento e il proliferare di Associazioni che siano fattore di richiamo per un numero più alto possibile di cittadini,che offrano garanzia di continuità e qualità nei servizi preposti,capaci di dare visibilità e decoro al partito,che siano riferimento di valori etici e morali nel territorio e che concorrano legittimamente ad essere parte in causa  nelle istituzioni locali.
In merito alle tematiche degli scopi sociali per cui ogni associazione verrà costituita,è auspicabile che queste tengano conto delle reali esigenze e necessità territoriali,ma qualunque sia l’argomento di comune interesse,questo acquisisce maggior valore se inquadrato in una struttura che possa operare in termini di legge.

Le associazioni,per poter accedere ai fondi previsti dalle amministrazioni locali,ai contributi delle Fondazioni,al Credito Sportivo del CONI,ai fondi comunitari dell’UE,non hanno l’obbligo di onerose ‘registrazioni’ ma devono essere legittimate – questo si - tramite un percorso naturale che è quello dell’affiliazione a un  Ente di Promozione Sportiva e Sociale riconosciuto.
Appena una associazione viene legalmente accreditata può godere fin da subito di tutte le agevolazioni previste dalla legge,delle quali accenno alcuni esempi.

Le normative fiscali consentono la massima autonomia di gestione;
una volta costituita e affiliata, l’associazione  può prendere la partita iva a costo zero
(cod. 08 riservato alle asd, no-profit e onlus) e scegliere il sistema di contabilità interna più idoneo alle proprie attività.
Se la partita iva si rende necessaria per la fatturazione delle voci in uscita,diventa indispensabile nei contratti di sponsor,anche temporanei,e in caso di donazioni.

La normativa sull’associazionismo consente la costituzione di circoli,siano essi a fine ludico, sportivo, culturale,assistenziale,ricreativo oppure polifunzionali.
Attraverso i ‘circoli’ possono essere legittimati i consorzi di gruppi d’acquisto e attività commerciali come bar, spaghetterie, sale giochi, cinema, biblioteche, sale da ballo, luoghi di intrattenimento e centri didattici di formazione, spettacoli, concerti. La frequentazione e i servizi sono riservati ai soci.
Se dichiarati ‘circoli culturali’,possono farsi promotori di eventi da organizzare ovunque e dare vita presso le sedi indicate,a convegni,conferenze,rassegne,mostre ed esposizioni.

I locali dove trovano sede i circoli culturali di natura non commerciale non sono soggetti al pagamento ici,
(questo facilita la locazione a costi minori favorendo contratti a lungo termine)
e godono di sostanziali riduzioni di tasse comunali,che variano da regione a regione.
Per un circolo affiliato,l’inizio dell’attività commerciale non richiede il permesso della Camera di Commercio ma è sufficiente la notifica (salvo l’essere in possesso dei requisiti sanitari nel caso di somministrazione diretta di bevande e alimenti).

Il tetto annuo di guadagno al netto delle spese gestionali (forniture,collaborazioni professionali occasionali o impiego part-time,manutenzione attrezzature), è di notevole interesse e non soggetto a imposte se reinvestito nel miglioramento delle strutture o in altre iniziative indicate nell’autocertificazione di reddito;
diventa invece soggetto a imposte se dichiarato capitale residuo non reinvestito,ma sempre con aliquote agevolate.

Ho speso qualche parola in più sui circoli,perché da sempre risultano capaci di attirare un numero enorme di utenti e soci, perché diventano posti di lavoro, perché hanno e danno maggiore visibilità.


La minima spesa annua di affiliazione a un Ente garantisce
copertura assicurativa personalizzata, formazione organizzativa e tecnica per i dirigenti,
stages e aggiornamenti professionali,reperimento impianti sportivi per manifestazioni e svolgimento attività,inserimento nei calendari nazionali e internazionali di eventi culturali e sportivi,fornitura di materiale di propaganda e visibilità sui media,assistenza legale,fiscale e amministrativa,supporto tecnico e logistico,mediazione per l’accesso a tassi agevolati presso  Enti di Credito convenzionati.
Altrettanto rilevanti sono le agevolazioni in materia di diritti SIAE,da non sottovalutare la possibilità di affissione a costi assolutamente ridotti con la garanzia di una quantità di spazi riservati,nell’intero Comune dove trova sede l’associazione,da poter destinare previa comunicazione,durante le  campagne elettorali,ai manifesti del partito.
Ci sono i presupposti per partire bene,se vogliamo farlo con il piede giusto diventa  necessario affiliare le Associazioni che nasceranno a un Ente di Promozione riconosciuto.


Ho voluto verificare la possibilità di dare vita a un nostro Ente,ma al momento risulta prematuro e avventato un percorso in tale direzione.
 Altra cosa sarebbe costituire una Associazione di riferimento per i servizi al Cittadino,decentrandone le sedi su tutto il territorio nazionale.
Anche in questo caso però,senza l’affiliazione a un Ente,il problema dei costi
(ma anche della visibilità) si rivelerebbe gravoso fin da subito garantendoci in cambio solo uno spazio esiguo tra le organizzazioni che operano negli stessi settori, soprattutto se tutelate dall’affiliazione a Enti ben inseriti e rappresentati sia nei quadri istituzionali che governativi.

In questo momento così particolare per la conferma e la crescita de La Destra,diventa necessario poter disporre (perdonatemi) di ‘strumenti’ che per professionalità, esperienza, spessore, ramificazione nel territorio,struttura,servizi e attenzione alle politiche sociali, siano molto vicine ai nostri valori e che possano dare le migliori garanzie di legalità e continuità a tutte le iniziative che saremo capaci di realizzare (siano esse a tema culturale, ludico, sportivo, di promozione sociale, di assistenza o di volontariato).

E realizzarle è di importanza strategica per istaurare continuità di dialogo con i cittadini, per veicolare verso le Istituzioni la nostra attenzione per il Sociale, ma anche per entrare a pieno diritto nel tessuto politico-amministrativo delle competenze territoriali.

L’appello che rivolgo ai dirigenti Regionali e Provinciali è quello di incoraggiare chi,tra i propri tesserati,sia in grado far nascere Associazioni in cui far convergere priorità tematiche effettive,meglio ancora se con esperienza di menagement associazionistico e sportivo,o coinvolti direttamente in attività agonistiche in qualità di atleti,tecnici federali o istruttori di qualsiasi disciplina sportiva,poiché già inseriti nei quadri del Coni
………..oppure  insegnanti didattici.
 Proprio da loro mi aspetto presenza e partecipazione poiché sono testimoni diretti del degrado in cui la scuola è stata trascinata dopo anni di abbandono da parte delle Istituzioni.
Questo abbandono ha ‘prodotto’ generazioni di ragazzi con atteggiamenti di ‘bullismo’ sempre più difficili da controllare,che arrivano a sfociare in quelle aggressioni verso altri studenti,a professori o a personale non docente.
E’ mancanza di senso civico,è irrequietezza,è spesso arroganza.
E’ incapacità di accettare regole,avversari,giudici.
Lo sport,inteso come mezzo di integrazione, è uno dei migliori strumenti per combattere questi fenomeni perché parla una lingua universale,perché insegna che la vita è fatta di regole,le stesse che vengono rispettate dall’avversario durante il confronto diretto,le stesse che faranno maggiormente apprezzare la vittoria o accettare la sconfitta in maniera consapevole e costruttiva.
La Destra è fatta di Donne e Uomini dalle indubbie qualità etiche e morali,capaci di trasmettere quei valori necessari alla formazione della personalità che diverranno riferimento assoluto in ogni fase della crescita e dell’apprendimento .Uomini e Donne capaci di aggregare, coinvolgere, comunicare, organizzare.
E’ il momento di farsi avanti per chi vuole metterci la faccia.
Mai come adesso c’è  bisogno di
far conoscere gli intenti de La Destra e trasformarli in “politica di destra”.

Questo è possibile anche attraverso centinaia di iniziative culturali,tramite la musica,lo spettacolo,la riscoperta dei giochi storici,la cultura territoriale,i giochi di squadra,lo sport,perché coinvolge e si rivolge ai cittadini di ogni fascia di età e condizione sociale.
Con questo intendimento,auspico un serrato interagire tra tutti i Settori che affrontano tematiche di Politiche Sociali e Culturali,Ambientali,Animaliste,insieme riusciremo a dare un contributo determinante affinché i nostri valori etici e morali siano sempre più evidenti e,in mancanza delle Istituzioni,diventino di assoluto riferimento,perché La Destra non solo deve tornare a occupare un ruolo protagonista dentro le Istituzioni,ma perché una fascia sempre più ampia di cittadini deve poter dire che  La Destra è Sociale…che “La Destra funziona”.

L’unico Ente di Promozione Sportiva e Promozione Sociale
che ad oggi corrisponde a irrinunciabili garanzie
( iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale,
riconosciuto dal Consiglio Nazionale del Coni,
dal Ministero degli Interni,
dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio,
dal Ministero delle Pari Opportunità
iscritto all’Albo degli Enti di Servizio Civile e Volontariato,
Ente con Finalità Morali e Assistenziali )
 
L’Ente a noi vicino per ideali,etica e valori,cresciuto fino a diventare il terzo Ente in Italia per numero di iscritti con sedi in tutto il territorio nazionale,l’unico in continua e forte espansione perché oltre all’attività sportiva dilettantistica,amatoriale e agonistica di assoluto livello,dedica attenzione e molte risorse alle fasce più deboli con una strepitosa serie di iniziative destinate alle Politiche Sociali,e all’interno del quale La Destra è già ben rappresentata nei quadri dirigenziali nazionali.Sto parlando dell’ A.S.I.- Alleanza Sportiva Italiana.   http://www.alleanzasportiva.it
Perché suggerisco questo e non altri Enti di promozione:
perché oltre all’organizzazione diretta -o tramite le società affiliate- di iniziative in tutte le discipline sportive,l’attività dell’ASI si caratterizza oggi attraverso la fornitura di servizi di assistenza e consulenza fiscale,amministrativa,legale,organizzativa fornendo da subito gli strumenti necessari per partire nella legittimità e legalità più assolute.
Particolare importanza riveste il supporto fornito dall’Ente nel rapporto con gli Enti Locali,sia per la richiesta di contributi che per il reperimento di impianti sportivi.
Ma è nel campo della promozione Sociale e in quello della Formazione Professionale che l’ASI sta allargando la propria sfera di attività. Progetti in tale ambito sono stati avviati in collaborazione con diverse Regioni e con i Ministeri interessati.
L’attenzione da sempre riservata dall’Ente per il sociale,infatti,ha prodotto negli anni una crescita sostanziale nella definizione e assunzione di iniziative,che garantissero l’opportunità di incentivare realtà come il Volontariato e il Servizio Civile Nazionale. Due costole della filosofia solidaristica che si manifesta quotidianamente nelle attività dell’Ente,che l’ASI conta di implementare soprattutto in ambito periferico,dove risiede l’opportunità di fornire un contributo reale alla Società attraverso il Volontariato e in modo particolare,il Servizio Civile Nazionale.

 L’unico altro Ente a cui sarebbe possibile guardare per una intesa di affiliazione da parte di associazioni di Destra,è il glorioso
C.N.S.F.-Centro Nazionale Sportivo Fiamma,
di cui sono stata orgogliosa portabandiera per tutta la durata della mia carriera di atleta nazionale.
Purtroppo nel corso degli anni non ha mantenuto i requisiti necessari, perdendo il ‘riconoscimento’ di E.P.S.  da parte del CONI ; adesso è diventato Centro Nazionale Sportivo di Formazione, hanno tolto la ‘fiamma’, e nel loro Statuto si parla solo di formazione tecnica e sportiva.
Altri E.P.S. che potrebbero essere presi in considerazione,sono realtà poco più che territoriali e non offrono valide possibilità di confronto con la solidità dell’ASI.
Le indicazioni di affiliazione restano pertanto verso
 Alleanza Sportiva Italiana anche se ciò non pregiudica orientamenti diversi,purchè gli EPS prescelti non siano in contrasto con il pensiero,l’etica e i valori de La Destra.