| L'OPINIONE: IL FEDERALISMO FISCALE | Segnala |
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Forse e' ora di fare un po di chiarezza su questo ritornello ,cosi caro alla Lega,del Federalismo fiscale,su cui tante fortune ha creato il partito di Bossi qui nel Nord.Il Federalismo nasce,nei grandi stati federali nel mondo(Stati Uniti,Germania,Svizzeraetc etc..)con il saggio intento politico,di unire le forze di Stati,regioni,Landers,troppo piccoli da soli,per affrontare le grandi economie globali.L'Italia prerisorgimentale era costituita da tanti piccoli staterelli,molti dei quali sotto dominazioni straniere,altri molto piccoli,e facilmente preda di occupazioni militari.L' intuito Sabaudo porto',con grande spargimento di sangue all'unificazione d'Italia ed all'affrancamento dalle dominazioni straniere.Pur con enormi difficolta' lo stato Italiano unito ,e' riuscito a conquistarsi nel mondo economico,un ruolo di primo piano,grazie anche al sacrificio di un intero popolo,che nei momenti di maggiore crisi,si e' rimboccato le maniche,e tutto unito ha saputo affrontare le grandi sfide delle economie mondiali.
Mi vien da ridere a pensare il pur florido Veneto,o la certamente ricca Lombardia,o l'industrioso Piemonte,affrontare da soli,col loro PIL regionale,le grandi economie mondiali emergenti.Se passasse il principio che la ricchezza prodotta in loco deve restare in prevalenza a disposizione dei residenti,precludendo cosi' gli apporti economici provenienti dalle altre regioni,e quindi automaticamente,con la creazione di dazi regionali,limitando i propri mercati,per quale motivo dovrebbero essere concessi "APPALTI REGIONALI STRANIERI"in altre zone del paese,alle imprese del Nord?Si creerebbero cosi 20 regioni autarchiche,che nel nome del"ognuno pensa per se",in brevissimo tempo andrebbero incontro al fallimento certo. Se e' assolutamente giusto,avvicinare il piu possibile al cittadino il controllo della spesa pubblica,e quindi l'azione moralizzante della politica,e' assolutamente folle l'idea di un federalismo che vorrebbe separare le regioni piu ricche da quelle piu povere,perche' anche quest'ultime con i loro bisogni,cocorrono alla ricchezza di quelle piu ricche. La ricchezza di uno Stato infatti e' il frutto di molteplici componenti,che non si riducono alle semplici attivita' undustriali,o artigiane,ma che comprendono anche le agricole le turistiche il terzo settore etc... Mi piacerebbe sognare uno stato italiano,in cui ogni cittadino possa fare impresa o lavorare in una qualsiasi zona del territorio nazionale e poter contribuire con la propria ricchezza prodotta,al benessere di tutti,nel senso della ridistribuzione dell'intera ricchezza nazionale,tolte le competenze che debnbano restare a carico della gestione nazionale(moneta,difesa,giustizia.....),in quote capitarie uguali dal nord al sud,con gestione delle stesse a carico dei comuni,o aggregazioni di comuni di dimensioni sufficientemente grandi,da poter essere autonomi nei propri bisogni. Pensare un federalismo in cui le Regioni,drenino il prelivo fiscale regionale,e lo ridistribuiscano esclusivamente all'interno del proprio confine regionale,non solo non mi convince,ma credo sia una iattura atroce anche per quelle regioni attualmente piu ricche e produttive,perche' creerebbe una competizione tra regioni,e tra regioni e stati insostenibile per tutti. Se invece si vuole conferire la gestione ed il controllo politico della ricchezza prodotta il piu vicino possibile ai cittadini,allora bisogna rivalorizzare i Comuni,vera ossatura storica dell'Italia.Tramite una grande riforma favorire l'aggregazione dei piccoli comuni affinche' possano raggiungere dimensioni tali,da potere essere autonomi nel gestire i bisogni dei propri cittadini. Basta col federalismo egoista della Lega,che poi molto probabilmente neanche i leghisti mai vorrebbero.
PLACIDO FUNDARO'
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