LETTERA APERTA DI UN?INSEGNANTE PRECARIA  Segnala
Sono reduce dalle nomine per le assegnazioni delle cattedre annuali e, ironia della sorte, ho sperato sino all’ultimo momento di “beccare” anche solo 7 ore di insegnamento, pur a 50 Km dalla mia abitazione.

La nostra è una vile, vergognosa, inaccettabile guerra tra poveri, è una lotta all’ultimo sangue tra “avvoltoi affamati” che puntano la loro preda e si buttano nella mischia pur di sottrarla al becco insanguinato degli altri. E che preda….. carne morta, scarti di cadaveri, rifiuti che a fronte di una fame atavica risultano piatti appetibili. Piatti sicuramente ben presentati e finemente conditi, con classi di 30 alunni i cui livelli culturali, le cui estrazioni sociali, provenienze, bagaglio culturale ed umano, le cui problematiche sono estremamente eterogenee. Ma questo non fa testo perché noi insegnanti siamo chiamati ad avere conoscenze approfondite, competenze, ad essere insegnanti, genitori, sociologi, antropologi, psicologi e addirittura psichiatri. E se non bastasse becchiamo bastonate anche dai genitori che spalleggiano per partito perso i propri figli, pensando di fare il loro bene.

Ho sentito compagni di sventura esultare di fronte alla non accettazione di un contratto, uno in meno, una possibilità in più di lavoro , insomma” mors tua vita mea”. A scuola i miei insegnanti, a casa i miei genitori, in parrocchia il mio sacerdote, mi hanno insegnato che prima di ogni cosa esiste il rispetto per l’essere umano. Sono un’idealista? Si, e me ne vanto, perché non intendo mischiarmi con la miseria umana verso la quale, inesorabilmente, le classi politiche e dirigenti ci stanno trascinando.
E il nostro Ministro Gelmini? Non ci venisse a raccontare che 40 anni fa c’erano classi da 30 alunni e che Paganini si ripete! L’estrazione socio-culturale, gli ambienti di crescita, l’interiorizzazione delle regole, “il mondo di oggi”, non ha più nulla a che vedere con quello di 40 anni fa, ma forse i nostri politici non hanno ancora sentito parlare del fenomeno della globalizzazione e dei suoi risvolti….

La Gelmini si è posta l’obiettivo di elevare il livello culturale degli italiani?

Senz’altro ha intrapreso la dritta e giusta strada.

Auguri anche a lei di buon inizio anno.
 
Roberta Mazzoni