Mercoledi, 08 Febbraio 2012
| LA DESTRA SENTINELLA CIVICA | Segnala |
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Nuove denunce sono arrivate al nostro sportello virtuale ;
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Riguardano l’ospedale Belcolle in generale ed il reparto di pronto soccorso in particolare. La gravità di quanto denunciatoci ormai diverso tempo fa ci ha portato a riflettere molto prima di scrivere questo articolo e soprattutto a raccogliere documenti a riprova di quanto affermato. E di documenti purtroppo, ne abbiamo trovati a sufficienza. La malasanità è spesso il frutto del malaffare gestionale a cui è sottoposta, come si evince anche dai fatti e misfatti che nel tempo vengono alla luce attraverso gli organi di informazione e da vari interventi della magistratura. Tali e tanti che ormai con tutta evidenza si parla di vera e propria emergenza sanitaria. E non è accettabile e seria la misura del risparmio del 10% della spesa da parte della AUSL locale per il rientro del debito consolidato, se non vengono in primis assicurati interventi e provvedimenti sui centri di spesa e soprattutto sui loro gestori. Gli abusi e gli sperperi della risorsa finanziaria sono la somma dei debiti raggiunti. Deprecabile ci appare ad esempio la pratica di assegnazione dei cosiddetti coordinamenti con le relative prebende, che soggiace ai dictat di spartizione tra sindacati. I costi economici e sociali di questa sanità sono intollerabili, dovendo anche tener conto di quelli umani nei confronti degli utenti e degli operatori. Ed è proprio con l’ottica dei costi umani che abbiamo filtrato le purtroppo, troppo numerose denunce a noi giunte. Innumerevoli segnalazioni riguardano la tendenza a dirottare analisi, accertamenti o esami verso il sistema cosiddetto “intramenia” che tradotto vuol dire a pagamento. La scusa è semplice: le liste di attesa. Per una ecografia, testimoni dichiarano attese di quasi un anno. In “intramenia” una settimana. È meno vile un rapinatore che ti chiede la borsa o la vita. E quando comunque in un modo o nell’altro si riesce a farsi analizzare per capire di che male stiamo soffrendo, i dubbi sorgono sui tempi per i risultati e addirittura sul merito dei risultati stessi. Utenti hanno lamentato attese lunghissime in pronto soccorso causate dall’inefficienza del laboratorio analisi, ma ancora peggio, operatori sanitari hanno sollevato dubbi sulla veridicità dei risultati stessi. E sto parlando di un atto di accusa ben preciso su di un sistema di analisi adottato recentemente. Il sistema non funziona, stando a quanto ci riferiscono fonti qualificate. Ed allora se è vero, ci chiediamo; Perchè non viene rimosso? Chi firma, sa cosa sta firmando? Perché non ci sono rapporti sul malfunzionamento di tale sistema? Quali interessi si stanno coprendo? Se non bastassero i dubbi sui sistemi di analisi, altri ci sono stati segnalati sui titoli dei responsabili di strutture complesse. Banalmente potremmo dire che più che nomine per titoli ed esperienza siamo di fronte a nomine per amicizia politica. Ma se l’amicizia politica prevarica i maggiori titoli ed esperienza di altri non politicamente amici? E se addirittura l’amicizia politica copre la mancanza anche solo parziale dei titoli e dell’esperienza richiesti? Vi pare impossibile? No. Non è impossibile. È quanto ci viene riferito. Con tanto di nomi e cognomi. Con tanto di documenti prova di precedenti usurpazioni di ruoli già denunciate, verificate e sanzionate dai tribunali civili in altre realtà ospedaliere. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ed il vizio questa volta si è ripetuto a Belcolle. Costi umani, dicevamo. Disservizi, attese intollerabili, analisi sballate, eccetera eccetera. E finora abbiamo parlato solo di quelli patiti dagli utenti. Altrettanto gravi sono i disagi che stanno subendo gli operatori. Squadre affiatate e capaci, disgregate da dirigenti incompetenti o non qualificati, tasso di incidenti sul lavoro anche gravi in vertiginoso aumento negli ultimi anni, abusi e relative denunce, come l’episodio documentato di insulti e lancio di garze imbevute di sangue ad una infermiera da parte di un medico ed in presenza di un paziente. Un quadro desolante. Per economia di comunicazione ci dobbiamo fermare qui. Ma le proteste, le denunce, i documenti in nostro possesso sono state trasmesse per competenza al nostro rappresentante, il neoeletto consigliere regionale e membro della commissione sanità, Roberto Buonasorte e presto ispezioni ufficiali saranno disposte per verificare e semmai porre rimedio a quanto sopra descritto.
Senatore Ferdinando Signorelli, Pierpaolo Pasqua, La Destra Viterbo.
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