Mercoledi, 08 Febbraio 2012
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Nuove denunce sono arrivate al nostro sportello virtuale ;
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e ci hanno riportato a Tuscania.
Circa 12 dipendenti delle Cartiere di Tuscania lamentano gravi inadempienze da parte della commissione INPS per la provincia di Viterbo riguardo alla concessione di cassa integrazione richiesta. Come sempre, quando i cittadini ci chiamano, abbiamo approfondito la questione e ciò che è uscito fuori ha dell’incredibile. Parliamo di una azienda che ha recentemente reinvestito capitali per l’ammodernamento degli impianti e per la sicurezza dei lavoratori, e che complice la crisi mondiale generalizzata e del settore in particolare ha subito un calo di commesse che si è in parte riflettuto sui lavoratori, concretizzandosi in temporanee sospensioni del lavoro e ritardi nei pagamenti delle spettanze. L’azienda non ha intenzione di chiudere, anzi con nuove commesse ha previsto di tornare a pieno regime in tempi rapidi. Le richieste di cassa integrazione all’INPS sono da inserirsi nel quadro degli aiuti previsti per legge atti a compensare le mensilità non percepite dagli aventi diritto e quindi a rispondere a quella esigenza sociale del nostro Stato di impedire che le sofferenze di mercati in crisi si riflettano troppo duramente sui lavoratori. Le domande regolarmente inoltrate sono a nostro avviso impeccabili. Non altrettanto le risposte formali e informali. Nei tempi; la vicenda si trascina da Gennaio di quest’anno. Nel merito; su 36 dipendenti la società richiede aiuti per dodici aventi diritto, non esistendo i presupposti legali per gli altri. L’INPS non risponde. La commissione in questione si riunisce ogni 30 gg. ma dall’ultima riunione sono passati + di 30 gg. e nessuna risposta formale è ancora arrivata. A noi risulta essere in atto un braccio di ferro sindacale in commissione che rallenta oltremodo il lavoro della stessa. Siamo quindi al paradosso in cui enti (INPS) e organizzazioni (sindacati) che dovrebbero tutelare i lavoratori, usano i lavoratori stessi come strumenti per affermare la propria forza, dimenticando la missione sociale che sono tenuti a svolgere ed addirittura, in questo caso, danneggiando i lavoratori. Tutti i documenti che abbiamo raccolto, comprese le testimonianze sull’ostruzionismo subito dai dipendenti e dall’azienda stessa, in merito alla vicenda, sono ora in mano dell’Assessore alla Regione Lazio Teodoro Buontempo che interverrà al più presto, come già ha fatto per il caso delle abitazioni ATER di Tuscania, presso gli uffici competenti.
Pierpaolo Pasqua, La Destra Viterbo
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