Mercoledi, 08 Febbraio 2012
| LA DESTRA: BASTA A CATANIA NUOVI CENTRI COMMERCIALI | Segnala |
«Catania è la seconda provincia d'Europa per la presenza di centri commerciali, tenuto riguardo al rapporto fra popolazione e metri quadrati espositivi».È questo il dato più rilevante emerso nel corso dell'incontro che i gruppi consiliari de La Destra-Alleanza siciliana hanno promosso nella sede della Provincia regionale di Catania. Assieme a Nello Musumeci, capogruppo a Palazzo degli Elefanti, erano presenti i consiglieri comunali Gemma Lo Presti e Manfredi Zammataro, i consiglieri provinciali Enzo D'Agata e Giuseppe Mistretta e il coordinatore provinciale Ruggero Razza. «La logica dei numeri è impietosa – ha dichiarato Musumeci – e l'analisi dei dati parla inequivocabilmente di una concentrazione di centri commerciali nel territorio della provincia di Catania e nella Sicilia orientale più in generale. A quelli esistenti – ha aggiunto – se ne vanno a sommare solo in provincia di Catania degli altri che attendono il completamento delle procedure per la concessione». L'esponente de La Destra-As ha poi osservato come «l'alta presenza di centri commerciali non rappresenti un guadagno per la nostra economia locale, con particolare riferimento alle produzioni agroalimentari». Basti osservare che un cestino da un chilo di pomodorini Pachino viene pagato all’agricoltore al prezzo di 0,70 euro per essere rivenduto a vaschette da 250 grammi anche oltre i due euro. «Se poi si mettono da parte i freddi dati economici – ha proseguito Musumeci - esiste una questione sociale dalla quale non si può sfuggire: i centri storici e le piccole città, luoghi identitari cari alla nostra cultura, si stanno svuotando, il tutto mentre queste cattedrali del consumismo esasperato offrono ai giovani un modello sociale che dimentica l'importanza della “piazza” e della diversità del territorio. Per tutte queste ragioni chiediamo al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, di prendere posizione, come ha fatto anche il suo collega piemontese Roberto Cota. Occorre rivedere la normativa, varare il piano previsto dal decreto del 2001 e mai realizzato, bloccare nuove concessioni fino a quando non sarà normata la materia». Nel corso della conferenza stampa, il capogruppo alla Provincia del partito di Musumeci, Enzo D'Agata, sulla scia di una proposta di legge presentata dall’ex deputato regionale Gino Ioppolo, ha annunciato «che il gruppo consiliare de La Destra-As a Palazzo Minoriti promuoverà un ordine del giorno affinché si predisponga un disegno di legge per affidare il coordinamento di questa materia alle Province». D'Agata ha inoltre aggiunto che su tale proposta «certamente coinvolgeremo il presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, anche nella sua qualità di presidente dell'Unione delle province d'Italia». Gli aspetti di natura giuridica legati alla materia trattata sono stati affrontanti dall'avv. Ruggero Razza, che ha sostenuto «l'importanza da parte della politica di dare ascolto alle preoccupazioni anche di recente espresse dal procuratore aggiunto etneo, dr Michelangelo Patanè, che ha affrontato in un convegno i profili di interesse dei centri commerciali per la criminalità organizzata». Razza ha inoltre osservato che «una modifica sostanziale della legislazione vigente, con l'individuazione di principi a tutela delle attività commerciali già esistenti, potrà anche determinare quella auspicabile inversione di tendenza della giurisprudenza dei tribunali amministrativi in materia di rilascio delle concessioni per i centri commerciali».
|


«Catania è la seconda provincia d'Europa per la presenza di centri commerciali, tenuto riguardo al rapporto fra popolazione e metri quadrati espositivi».









