Venerdi, 10 Febbraio 2012
| INTERVISTA BUONTEMPO SU FINI, AN E BOSSI - DOMANI SUL QUOTIDIANO LINEA | Segnala |
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"Gianfranco Fini? E’ sempre stato molto abile a perseguire i suoi disegni personali calpestando sentimenti, amicizie, legami ultratrentennali e identità politica. Oggi si muove senza un obiettivo preciso e spera di trarre vantaggio dalla sua carica istituzionale". E’ quanto afferma il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo, in un’intervista che pubblicherà domani il quotidiano Linea.
"All’inizio – spiega Buontempo - Fini ha consentito che anche i “suoi” provassero l’ebbrezza delle regalìe, dei compromessi inaccettabili, delle frequentazioni dei salotti dove non c’è confine tra interesse privato e bene pubblico; ha fatto finta di non conoscere le fonti dalle quali provenivano i soldi per mantenere in vita le “correnti” interne dei suoi colonnelli. Poi, ha tentato di essere un riferimento della moralità, della legalità e del rispetto istituzionale. Ma la sua abilità, insieme alle manifeste protezioni di cui ha goduto nelle sue ripetute giravolte politiche, nulla hanno potuto per impedire al marcio di arrivare in superficie". Il presidente de La Destra parla anche del patrimonio immobiliare di An, una "questione che deve essere riproposta, politicamente e legalmente, anche da coloro che abbandonarono An per una scelta politica e ideale senza nulla chiedere", visto che "quelle risorse oggi vengono utilizzate per obiettivi politici e da personaggi che nulla hanno a che fare con quelle storie e con quelle identità. Superiamo rancori, rivalità e risentimenti – è l’invito di Buontempo - e ritroviamoci in un nuovo progetto politico capace di riscattare la dignità di un intero mondo che non merita di essere sporcato dal malaffare e dagli opportunismi". Sulle possibili elezioni anticipate, invece, Buontempo è convinto che sia "preferibile avere due o tre mesi di campagna elettorale piuttosto che qualche anno di incertezza politica". Con quali alleanze? "Si dovrà andare alle urne con quello che resterà del Pdl, insieme a La Destra e all’Udc, oltre che la Lega, e sarebbe consigliabile che Berlusconi, anziché fare l’infermiere del Pdl, dia vita finalmente a una Federazione dei partiti del centrodestra". Poi l’affondo su Bossi: la sua è una "posizione equivoca: vuole mantenere in vita il Governo, ma allo stesso tempo alza la voce contro l’Udc. In realtà, Bossi punta alla secessione della cosiddetta Padania da quella che lui definisce l’”Italia ladrona'". |











