INTERROGAZIONE STORACE – VIA GRADOLI  Segnala
Il capogruppo in Campidoglio e segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, ha presentato un’interrogazione al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, "per conoscere se intende intervenire, dando attuazione ai provvedimenti già emessi", in merito alle "problematiche inerenti i condomini di Via Gradoli (civici 35, 65, 69, 75 e 96) e vie limitrofe".

Storace premette che il 2 novembre 2009 aveva presentato una interrogazione al riguardo, ma che "a tutt’oggi lo stato dei luoghi dei condomini di Via Gradoli e vie limitrofe è rimasto inalterato".

"Gli ex locali cantine – spiega Storace - sono stati trasformati abusivamente in singole unità abitative costituite essenzialmente da monolocali, affittati a transessuali e a clandestini, dediti quest’ultimi nella maggior parte dei casi allo sfruttamento della prostituzione, allo spaccio di sostanze stupefacenti, furti e rapine. Nelle unità abitative le utenze domestiche sono servite esclusivamente da bombole di GPL, nonostante il divieto dettato dalla normativa sulla prevenzione incendi e dai vari sopralluoghi effettuati dai VV.FF. con relativa segnalazione alle autorità competenti (Municipio, Comune e Polizia Municipale). Una parte dei suddetti locali sono stati adibiti impropriamente a negozi per la vendita di generi alimentari".

Il leader de La Destra chiede quindi ad Alemanno di sapere "se intende esercitare il concreto ed effettivo esercizio dei poteri di controllo nel rispetto delle norme edilizie–urbanistiche in merito alla 'agibilità' dei locali abitati da famiglie straniere, nel rispetto delle condizioni igienico-sanitarie e nelle misure di sicurezza dei cittadini residenti" e "se siano stati fatti degli accertamenti presso l’Ufficio del Condono Edilizio, al fine di verificare se i proprietari di tali locali abbiano avuto il permesso di trasformare la destinazione d’uso da cantina ad abitazione oppure ad attività commerciale".

"Nonostante le innumerevoli situazioni già note – sottolinea Storace - segnalate più volte alle autorità e alle amministrazioni competenti tramite denunce, esposti e petizioni presentate da singoli cittadini, dall’amministrazione del Consorzio e dal Comitato, di tutto questo non risulta in data odierna alcun riscontro sostanziale".

"I notissimi e gravissimi fatti emersi negli ultimi periodi – prosegue Storace - hanno messo in luce circostanze che denotano, in modo chiaro, la violazione di leggi penali e amministrative", mettendo "a rischio non solo i diritti dei cittadini residenti relativamente alla sicurezza, alla salute e al valore patrimoniale degli immobili, ma evidenziando anche problematiche rispetto all’ordine pubblico, alle norme edilizie, urbanistiche e igienico-sanitarie".

Infine, ricorda il capogruppo de La Destra, "in data 29-11-2007 il sindaco ha emesso un’ordinanza, la n. 129, con la quale obbligava i proprietari dei locali di sgomberarli entro 30 giorni" e "a fronte del Patto per Roma Sicura sottoscritto in data 29-07-2008 unitamente al Prefetto di Roma, al Presidente della Provincia, Nicola Zingaretti e al Presidente della Regione Lazio, si è impegnato ad introdurre nel Regolamento edilizio e nelle norme tecniche del PRG misure per la sicurezza approvate dal Comitato per la Qualità edilizia ed urbana di Roma Capitale, nell’ambito delle zone più degradate", senza dimenticare "l’ordinanza n. 242 del 16-09-2008" emessa da Alemanno "per il contrasto della prostituzione su strada e a tutela della sicurezza urbana".