Sabato, 31 Luglio 2010
NEWS DA DESTRA
MISERA FINE DI UNA POLITICA PER IL POTERE
La destra politica è nazionale e sociale o non è, è coerenza o non è, è una scelta di campo antisinistra e antiliberista o è solo una misera operazione di potere. Gianfranco Fini e i suoi compagni, dopo continui rinnegamenti, trasformismi e contorsioni politiche, come aveva liquidato il MSI, chiuso AN, ha ora squassato il Pdl, in un grave momento in cui il popolo italiano deve affrontare ben altri laceranti problemi economici e sociali. Purtroppo, la misera fine di una politica per il potere coinvolge nello sbando in ogni parte d’Italia tanti uomini e tanti giovani che ci auguriamo ritrovino veramente a Destra il loro coerente punto di riferimento politico.


Paolo Chiarenza
Segretario provinciale La Destra - Cuneo
 
UMBERTO MASSIMINO E' IL NUOVO COORDINATORE DE LA DESTRA IN LOMBARDIA
Sono molto onorato dell’incarico conferitomi dal nostro Segretario Nazionale Francesco Storace di Coordinatore de La Destra per la Lombardia.
La Destra che nella nostra regione alle elezioni politiche del 2008 aveva raccolto un cospicuo numero di voti, in linea con la media nazionale, deve ora ripartire e riorganizzarsi anche in vista della importante elezione dell’anno prossimo per il rinnovo del Consiglio Comunale di Milano.
Non mi nascondo le obbiettive e forti difficoltà ambientali ma abbiamo iniziato a rinserrare le file già alla fine di luglio e proseguiremo anche in agosto il lavoro per il ricupero del nostro Movimento sul territorio.
Con slancio, con fedeltà nei nostri principi, nelle nostre idee e nella linea del Partito, con la coesione e l’impegno di ogni militante e dirigente, faremo tutto il possibile per ridare a La Destra il ruolo che le compete anche nella nostra regione.

UMBERTO MASSIMINO
 
 
IL POPOLO DI ALESSANDRIA
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‘E in edicola il nuovo numero de IL POPOLO DI ALESSANDRIA, mensile della destra alessandrina, di cui è direttore politico Aldo Rovito.
Tra i principali articoli: “Italia di merda” di Aldo Rovito, “Silvio, fai piazza pulita” di Francesco Storace, “A chi il Premio Strega? A noi!” sul conferimento del prestigioso premio letterario al “fascio-comunista” Antonio Pennacchi, “Difendiamo l’art. 41 della Costituzione” di Elio Dardano,   “Non confondiamo” di Fabio Robotti ancora sul dramma delle foibe, “Dal terremoto di Messina a quelli di oggi” un’analisi sulla ricostruzione dopo il terremoto del 1908, e poi da Salerno “Inaugurato il monumento a Carlo Falvella”, da Castelceriolo: “50 anni di sacerdozio davvero speciali”, da Felizzano: NO AI RICATTI!”, da San Salvatore: “Tra leggenda e realtà”, da Torino: “Unioni civili e matrimonio”.
Il giornale è in vendita nelle edicole di via Cavour, p.za Marconi, piazzetta dellla Lega e(alla riapertura) di Piazza Perosi.
Poichè la distribuzione nelle edicole è molto costosa, invitiao gli interessati ad abbonarsi, inviando 15 € a: Il Popolo di Alessandria - v. dell'Erba, n. 1 - 15121 Alessandria, oppure su c/cpostale n. 4237141 intestato a: Rovito Aldo - Alessandria.
 
ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI
Il Servizio di assistenza domiciliare è uno dei principali interventi dei servizi alla persona disabile.

Il servizio di assistenza domiciliare nella forma indiretta o autogestita è in atto nel Comune di Roma da più di 10 anni. Nei municipi, tuttavia, anno dopo anno permangono lunghe liste d'attesa.

sla.jpgQuesta situazione non è giustificata né giustificabile. Se la legge quadro 104/1992 e 328/2000 fanno dipendere l'erogazione dei servizi sociali dalla disponibilità delle risorse economiche, la legge 162/1998, che modifica la Legge-Quadro 104/1992, sancisce che è compito degli Enti locali "realizzare programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta", e all'art. 1, lettera c) l-ter) obbliga gli stessi a “GARANTIRE il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell'autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita".

L'uso della parola impegnativa "GARANTIRE" al posto dei termini eufemistici e dilatori "facilitare- promuovere", adoperati antecedentemente nelle L.104/92 e 328/2000, rende evidente come la sensibilità del legislatore sia divenuta sempre più consapevole che i servizi alle persone con disabilità non autosufficienti o sono garantiti o la loro efficacia è irrisoria, e a una persona non autosufficiente non gli si può chiedere di attendere o di gravare sulla famiglia..... quando c'è!!

Si ravvisa l’inottemperanza della Regione Lazio e del Comune di Roma riguardo alla Legge 162/998 perché nn garantisce l’assistenza adeguata alle necessità degli utenti.

Inoltre la delibera comunale n.137/2001 stabilisce che il budget di tutti i servizi socio assistenziali sia residenziali che domiciliari a partire dal 2002 dovevano essere rivalutati obbligatoriamente ogni anno all’incremento del costo della vita accertato dall’ISTAT.

Anche questa norma è stata completamente disattesa dal Comune di Roma e la giustificazione addotta è stata l’insufficienza dello stanziamento delle risorse a bilancio.

Si richiede da parte della Regione e del Comune di Roma di ottemperare alla due normative (la 162/998 e la 137/2001) con somme adeguate all’erogazione di entrambi gli interventi.

Sottolineo con forza che si tratta di assistenza a persone nn autosufficienti e in situazione di gravità che senza un adeguato servizio assistenziale nn possono fruire di pari opportunità di vita come gli altri cittadini e soprattutto vanno incontro a un progressivo peggioramento delle proprie condizioni di salute. (c’è gente che muore per le piaghe da decubito perchè ha un’assistenza inadeguata che li costringe ad assumere le stesse posizioni per ore e ore; chi vive solo e vive di pensione di invalidità e di assegno di accompagnamento, ha spesso anche carenza alimentare, soprattutto chi è senza famiglia o con famiglia a basso reddito. In tal caso la persona e’ costretta ad entrare in una RSA o in una casa famiglia, in pratica un ritorno all’istituzionalizzazione con costi enormi per l’amministrazione pubblica!!!!)

Un modo concreto per affrontare il problema sarebbe applicare un criterio di PRIORITÀ nella ripartizione delle risorse economiche al momento della predisposizione del bilancio annuale regionale e comunale: prima i servizi ai cittadini più svantaggiati e in base alle effettive necessità del disabile grave (24 ore su 24, solo di notte, solo di giorno etc. etc.) poi quelli ai normodotati in modo tale da garantire risorse adeguate per la realizzazione di ogni tipo di assistenza, in particolare il servizio di assistenza domiciliare diretta (cooperative sociali) e indiretta (autogestita), per nn costringere i disabili all'emarginazione sociale.

Perchè alle cooperative sociali monopolizzatrici del servizio di assistenza domiciliare vengono assicurati dal Comune di Roma 19,30 euro/ora e al disabile che sceglie l'assistenza autogestita nn viene erogato un importo che gli consenta di poter assumere una o più assistenti domiciliari a seconda delle sue esigenze per poter sopravvivere??
 
Roberta Sibaud
Responsabile Tutela Disabilita' - La Destra
 
 
IN CAMPIDOGLIO SVOLTA A DESTRA
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Sono due mosse con cui il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intende allargare la maggioranza che sostiene la sua giunta, con l’ingresso de La Destra e dell’ Udc: da un lato il ritiro, dalla manovra di bilancio del Comune di Roma, della delibera per l’adeguamento delle tariffe degli asili nido; dall’altro lo stralcio, dallo stesso bilancio in discussione in consiglio comunale, della delibera sul riutilizzo delle caserme, che sarà discussa la settimana prossima.  Lo ha detto lo stesso Alemanno che nel tardo pomeriggio di ieri in consiglio comunale ha parlato di “provvedimenti che hanno anche un valore politico, nella speranza di una ridefinizione della maggioranza di governo che ci sarà tra settembre e ottobre”. Il ritiro della delibera sugli asili risponde all’esigenza di una più attenta applicazione del quoziente familiare richiesta dall’Udc, ha evidenziato il sindaco, mentre quella sulle caserme, sarà riesaminata come più volte suggerito da me e da Rossin. L’apertura del sindaco per una nuova maggioranza in Campidoglio consentirà a tutti di poter lavorare con maggiore serenità per il futuro di Roma. La Destra è pronta a fare la sua parte.

Francesco Storace

Da: Il Tempo

 
4MILA MALATI DI SCLEROSI MULTIPLA NEL LAZIO ATTENDONO RISPOSTE SU PROTOCOLLO ZAMBONI
Questa mattina il consigliere Roberto Buonasorte (La Destra) membro della commissione sanità, ha incontrato con il capogruppo Francesco Storace il dottor Francesco Tabacco presidente dell’associazione CCSVI-SM, Daniele Agostini associato della Regione Lazio e Roberta Sibaud responsabile della tutela disabilità de “La Destra” per parlare della mozione Zamboni tanto voluta da Roberto Buonasorte, coofirmata da Francesco Storace ed approvata ad unanimità dal Consiglio. 
“Anche grazie alla presa di posizione assunta dalla presidente Polverini – dichiara Buonasorte – auspichiamo che l’iter di lavorazione al protocollo sia rapido e il SSN prenda a carico l’effettuazione delle diagnosi di CCSVI e degli interventi in day ospital”.
“Come mai – prosegue Buonasorte – non è ancora possibile, all’interno di un percorso strutturato, curare la CCSVI come patologia, quando diagnosi e terapia sono già oggetto di linee guida accettate internazionalmente dalla totalità della comunità scientifica”.
Il consigliere Buonasorte, insieme al capogruppo Francesco Storace,  promuoverà, quanto prima, l’organizzazione di un dibattito in cui lo stesso professor Zamboni spieghi, alla presenza di personalità della politica, e della scienza,  la valenza del suo protocollo atto a migliorare la vita dei malati di Sclerosi Multipla.
 
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