Domenica, 05 Febbraio 2012
I MORTI DIMENTICATI  Segnala

Un militante, un giornalista, un avventuriero. E prima di tutto, un "camerata". Tutto questo è Almerigo Grilz. Importante personaggio del Fronte della Gioventù negli anni ´70 e nei primi anni ´80. Nel 1977 divenne il capo, il trascinatore del Fdg di Trieste. Per tutti lui fu un esempio, per l´impegno politico, l´organizzazione, l´audacia. Ma anche per l´astuzia e le sue spiccate doti di giornalista e fumettista. Morì dieci anni più tardi a 34 anni nella guerra in Mozambico, dove Almerigo stava lavorando come "reporter" free-lance. Una vecchia passione, il giornalismo di guerra, che era diventata la sua professione nei primi anni ´80. Ha raccontanto con incredibili reportages gli scontri in Cambogia, Etiopia, Irlanda del Nord, Angola, Filippine e Mozambico. Un uomo, un ragazzo che aveva sempre amato stare in prima linea. A Trieste, era riuscito a far diventare la Destra, in anni difficilissimi, la prima forza politico-studentesca della città. In pochi anni aveva scalato anche le gerarchie del partito diventando consigliere nazionale del Fronte. Ma il suo mito resta a Trieste, nei cuori di tanti giovani, che hanno seguito cortei in piazza al ritmo della sua voce. Che hanno condiviso il suo modo di essere, lo hanno seguito e hanno vinto. Il suo mito resta anche in quelle terre di nessuno. Di fame, di guerre, di inciviltà.
Il primo giornalista italiano morto in guerra dopo il 1945.....ma è un "morto" scomodo per cui dimenticato.....ma tanti di NOI NON DIMENTICANO! era il 19 maggio 1987.

Titti Monteleone