FAMIGLIE FACILI PREDE DELL’USURA  Segnala

L'Abi ha comunicato di aver sospeso, tra febbraio ed aprile 2010, in virtù dell'applicazione del "piano famiglie,  il pagamento delle rate di mutuo ai debitori in particolari e comprovate situazioni di difficoltà economica.
Le famiglie interessate sono 15.231.
Ma c'è un dato che mi ha colpito, anche se c'era da aspettarselo. Il Nord detiene,con il 58,7%, il primato delle domande ammesse, seguito, a notevole distanza dal Sud, con il 22,2% ed il Centro, con solo il 19,2%.
Vorrei conoscere le ragioni di tanta differenza tra Nord e Centro-Sud.
Una cosa è certa: nel Centro-Sud ci saranno molte più famiglie disperate alla ricerca di mezzi per poter pagare le rate di mutuo, se non vogliono vedersi private della loro casa, a seguito di un procedimento di esecuzione forzata promosso dalla banca.
E dove andranno a cercare i fondi questi disperati?
Il ritardo o la morosità nei pagamenti avranno determinato la segnalazione alle centrali di allarme bancario,sistema perverso salva potere bancario, da cui consegue l'impossibilità materiale di accedere a qualsiasi forma legale di finanziamento.
Lo sappiamo tutti che banche e finanziarie i soldi te li prestano solo se i soldi già li hai, se sei supergarantito da reddito e beni di proprietà. Lontani sono i tempi in cui l'istituto del credito aveva i caratteri di una funzione sociale. Ora è al servizio  solo di ricchi e potenti.
Tantissime famiglie, soprattutto al Centro-Sud, si trovano, così,  ad affrontare  la drammatica scelta: perdere la casa e finire in mezzo alla strada o rivolgersi all'amico dell'amico che, "gentilmente", ma a carissimo prezzo, è pronto a prestarti i soldi per pagare la rata.
Istintivamente a molti sembrerà meno gravosa la seconda soluzione. Ma questa è solo un'illusione.
Quelle famiglie, inghiottite da quel terribile mostro che è l'usura, la casa la perderanno uguale, insieme a molte altre cose, tra cui la dignità e la stessa voglia di vivere.
E lo Stato,  ancora una volta,  rimane a guardare!

Monica Nassisi
Resp. Naz. Giustizia