EMERGENZA CARCERE SEMPRE PIÙ SCANDALI DA “GOSSIP”  Segnala
Sono - a dir poco - costernato, a 4 anni dall’indulto più ampio della storia della nostra Repubblica, ci risiamo, si torna a parlare di sovraffollamento delle carceri e le soluzioni, come quella del 2006, personalmente, mi sembrano assurde, depenalizzazione, nuove carceri, e c’è chi addirittura parla di un nuovo indulto e\o amnistia. Mi domando, perché si continua a guardare il cappello dei problemi e non quello che c’è sotto? Che l’etica e la morale sono diventati sempre più illustri sconosciuti della nostra nazione, è cosa ormai nota a tutti, e nulla si è fatto per ripristinare i valori e soprattutto i principi, che dovrebbero essere al centro di una società civile, ma manca essenzialmente a mio avviso, un forte senso di legalità. È addirittura diventato motivo di scherno, tra i nostri giovani, ma anche nei non più giovani, il rispetto delle leggi e delle regole.
Un popolo che non rispetta le leggi è destinato a sparire, perché è proprio il rispetto delle regole che ci fa sentire parte di una comunità, di una nazione. E certamente lo scenario politico italiano, non ha mai dato segnali di assoluta integrità e negli ultimi tempi hanno più risalto le notizie scandalistiche che non i progetti, e iniziative volte a risolvere i reali problemi del nostro paese.
La politica dovrebbe dare il buon esempio, ed invece la vediamo sempre più al centro di scandali da “gossip” che allontanano sempre di più il popolo dalle istituzioni. Non si può quindi parlare del rispetto dei cittadini della legalità, che è ovviamente la causa dell’escalation della criminalità e conseguentemente dell’affollamento delle carceri, se non si apre una stagione di ripristino dell’etica e della morale, prima da parte della classe dirigente del paese. Le soluzioni immediate da prendere - sempre a mio modesto parere - sono primo fra tutti, il problema dell’immigrazione, in quanto sappiamo bene, che la popolazione penitenziaria è costituita da una percentuale elevata di detenuti stranieri. Molto spesso si dice che sul tema dell’immigrazione, chi ha una fede politica di destra è razzista, mentre io personalmente ritengo che sono la politica di sinistra è razzista. La difesa delle minoranze, anzi direi l’esaltazione delle diversità, sono la vera linea del mio pensiero, mentre chi vorrebbe una società multietnica con il principio del “siamo tutti uguali” porta ad un miscuglio che non mi sento di condividere. Credo che l’Italia, dovrebbe essere una nazione aperta alle culture straniere, così come dovrebbe operare per una politica dell’accoglienza, come lo è sempre stata nei secoli, e nel pieno rispetto di cultura e tradizioni dei popoli stranieri. Ma un punto fermo deve essere: il rispetto della nostra cultura delle nostre tradizioni ma inderogabilmente, delle nostre leggi, e chi non le rispetta deve essere rispedito a casa sua, immediatamente, e senza possibilità di ritorno.
Nel nostro paese è assurdo che anche nelle carceri italiane ci siano cittadini stranieri. Quindi il primo provvedimento deve essere, non c’è posto nelle nostre carceri per i detenuti stranieri, molti dei quali addirittura clandestini. Questo provvedimento sarebbe sicuramente un ottimo decongestionante per le nostre carceri e un buon deterrente per coloro che intendono vivere illegalmente in Italia. Poi bisognerebbe dare una forte attenzione al sistema carcerario, che va totalmente rifondato, le carceri devono essere luogo di pena, ma soprattutto di un serio programma di recupero, là dove ci sono segnali di volontà riabilitativa, mentre chi non da nessun segnale di ravvedimento e di recupero ritengo debba essere escluso definitivamente dalla società, quindi al terzo reato qualunque esso sia, la pena non dovrebbe essere inferiore ai 10 anni senza nessun tipo di beneficio e da scontare in penitenziari a parte, non è pensabile, che delinquenti incalliti e irrecuperabili, scontino il carcere insieme a detenuti magari al primo ingresso.                                                             

Maurizio Brugiatelli