| BUONTEMPO SU CENTRALE DEL LATTE DI ROMA | Segnala |
|
“A risarcire i danni compiuti nella privatizzazione e vendita della Centrale del Latte di Roma non devono essere i cittadini con i soldi del Comune, ma gli amministratori di allora che con ostinazione vollero portare a compimento quella che il sottoscritto definì, nella dura opposizione fatta in consiglio comunale, una vera e propria svendita.
La vendita della Centrale fu fatta quando era sindaco Francesco Rutelli, mentre fu impedita un anno prima, con Franco Carraro sindaco, a un prezzo esattamente il doppio di quanto poi fu pagato per il cattivo affare. Una relazione tecnica, infatti, da me più volte citata in Campidoglio durante i dibattiti, stabiliva la congruità del prezzo di vendita a non meno di 170 miliardi di lire e, com’è noto, fu invece venduta per 80 miliardi di lire. Inoltre, io denunciai in Comune che la catena dei compratori aveva come obiettivo primario l’utilizzo dei terreni della Centrale del Latte per speculazioni edilizie. Ora, il comportamento della Parmalat fa prendere corpo in maniera inquietante quella ipotesi. Pertanto, quell’operazione portò nelle casse del Comune la metà del valore dell’azienda; causò un danno ai produttori di latte di Roma e provincia; portò a ingiustificati guadagni nelle tasche di Cragnotti e compagni, ai quali fu regalata la Centrale del Latte. Poiché le contestazioni a quella delibera furono fatte in consiglio comunale - dove io feci ricorso all’ostruzionismo - e quindi erano note agli amministratori le ragioni per le quali si riteneva quella delibera illegittima, oggi a pagare non deve essere il Comune con le sue casse ma gli amministratori di allora, che fra l’altro vendettero dietro modesto compenso il vincolo di cinque anni che era stato posto in delibera nel caso di rivendita a soggetto terzo. Invece Cragnotti e soci rivendettero la Centrale un anno dopo, facendo guadagni incredibili sulla pelle dei cittadini romani. I fatti che oggi stanno emergendo confermano le mie battaglie. Come è accaduto per i consulenti d’oro, di cui il Comune fece un uso improprio e smodato, e che a seguito di una mia denuncia alla Corte dei Conti portò alla condanna di sindaco e assessori a risarcire il danno fatto alla pubblica amministrazione, anche nella vicenda della vendita della Centrale del Latte gli amministratori devono pagare di tasca propria e non con i soldi delle casse comunali”. |
Notizie la destra, altre notizie
30/07/2010
30/07/2010
La Destra che nella nostra regione alle ele...
29/07/2010
‘E in edicola il nuovo numero de IL POPOLO DI ALESSANDRIA, mensile della destra alessandrina, di cui è direttore politico Aldo Rovito.
Tra i principali articoli: &l...
29/07/2010
Il servizio di assistenza domiciliare nella forma indiretta o autogesti...
29/07/2010
28/07/2010
28/07/2010
27/07/2010
23/07/2010
22/07/2010













