| ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI | Segnala |
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Il Servizio di assistenza domiciliare è uno dei principali interventi dei servizi alla persona disabile.
Il servizio di assistenza domiciliare nella forma indiretta o autogestita è in atto nel Comune di Roma da più di 10 anni. Nei municipi, tuttavia, anno dopo anno permangono lunghe liste d'attesa. Questa situazione non è giustificata né giustificabile. Se la legge quadro 104/1992 e 328/2000 fanno dipendere l'erogazione dei servizi sociali dalla disponibilità delle risorse economiche, la legge 162/1998, che modifica la Legge-Quadro 104/1992, sancisce che è compito degli Enti locali "realizzare programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta", e all'art. 1, lettera c) l-ter) obbliga gli stessi a “GARANTIRE il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell'autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita".L'uso della parola impegnativa "GARANTIRE" al posto dei termini eufemistici e dilatori "facilitare- promuovere", adoperati antecedentemente nelle L.104/92 e 328/2000, rende evidente come la sensibilità del legislatore sia divenuta sempre più consapevole che i servizi alle persone con disabilità non autosufficienti o sono garantiti o la loro efficacia è irrisoria, e a una persona non autosufficiente non gli si può chiedere di attendere o di gravare sulla famiglia..... quando c'è!! Si ravvisa l’inottemperanza della Regione Lazio e del Comune di Roma riguardo alla Legge 162/998 perché nn garantisce l’assistenza adeguata alle necessità degli utenti. Inoltre la delibera comunale n.137/2001 stabilisce che il budget di tutti i servizi socio assistenziali sia residenziali che domiciliari a partire dal 2002 dovevano essere rivalutati obbligatoriamente ogni anno all’incremento del costo della vita accertato dall’ISTAT. Anche questa norma è stata completamente disattesa dal Comune di Roma e la giustificazione addotta è stata l’insufficienza dello stanziamento delle risorse a bilancio. Si richiede da parte della Regione e del Comune di Roma di ottemperare alla due normative (la 162/998 e la 137/2001) con somme adeguate all’erogazione di entrambi gli interventi. Sottolineo con forza che si tratta di assistenza a persone nn autosufficienti e in situazione di gravità che senza un adeguato servizio assistenziale nn possono fruire di pari opportunità di vita come gli altri cittadini e soprattutto vanno incontro a un progressivo peggioramento delle proprie condizioni di salute. (c’è gente che muore per le piaghe da decubito perchè ha un’assistenza inadeguata che li costringe ad assumere le stesse posizioni per ore e ore; chi vive solo e vive di pensione di invalidità e di assegno di accompagnamento, ha spesso anche carenza alimentare, soprattutto chi è senza famiglia o con famiglia a basso reddito. In tal caso la persona e’ costretta ad entrare in una RSA o in una casa famiglia, in pratica un ritorno all’istituzionalizzazione con costi enormi per l’amministrazione pubblica!!!!) Un modo concreto per affrontare il problema sarebbe applicare un criterio di PRIORITÀ nella ripartizione delle risorse economiche al momento della predisposizione del bilancio annuale regionale e comunale: prima i servizi ai cittadini più svantaggiati e in base alle effettive necessità del disabile grave (24 ore su 24, solo di notte, solo di giorno etc. etc.) poi quelli ai normodotati in modo tale da garantire risorse adeguate per la realizzazione di ogni tipo di assistenza, in particolare il servizio di assistenza domiciliare diretta (cooperative sociali) e indiretta (autogestita), per nn costringere i disabili all'emarginazione sociale. Perchè alle cooperative sociali monopolizzatrici del servizio di assistenza domiciliare vengono assicurati dal Comune di Roma 19,30 euro/ora e al disabile che sceglie l'assistenza autogestita nn viene erogato un importo che gli consenta di poter assumere una o più assistenti domiciliari a seconda delle sue esigenze per poter sopravvivere??
Roberta Sibaud
Responsabile Tutela Disabilita' - La Destra
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