|
Come salvare la Capitale e il Lazio dall’emergenza abitativa?
Ho le idee chiare in proposito e credo che sia una questione di buon
senso cercare la collaborazione di tutti per raggiungere i giusti
percorsi da attuare.
Come spiego al quotidiano Libero, in un’intervista
pubblicata oggi e che vi propongo, c’è bisogno di
lavorare insieme. Ad esempio, i movimenti di lotta per la casa sono una
ricchezza importante e possono essere coinvolti nella consulta per la
casa.
Servono idee e progetti, per superare “mostri” edilizi come Corviale,
che, qualora si decidesse di non abbatterlo, potrebbe benissimo essere
trasformato in polo universitario.
Teodoro Buontempo
LEGGI libero
– roma 12_05_10 – intervista buontempo, a corviale un ateneo
|
|
|
Il capogruppo in Campidoglio e segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, ha presentato un’interrogazione al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, "per conoscere se intende intervenire, dando attuazione ai provvedimenti già emessi", in merito alle "problematiche inerenti i condomini di Via Gradoli (civici 35, 65, 69, 75 e 96) e vie limitrofe".
Storace premette che il 2 novembre 2009 aveva presentato una interrogazione al riguardo, ma che "a tutt’oggi lo stato dei luoghi dei condomini di Via Gradoli e vie limitrofe è rimasto inalterato".
"Gli ex locali cantine – spiega Storace - sono stati trasformati abusivamente in singole unità abitative costituite essenzialmente da monolocali, affittati a transessuali e a clandestini, dediti quest’ultimi nella maggior parte dei casi allo sfruttamento della prostituzione, allo spaccio di sostanze stupefacenti, furti e rapine. Nelle unità abitative le utenze domestiche sono servite esclusivamente da bombole di GPL, nonostante il divieto dettato dalla normativa sulla prevenzione incendi e dai vari sopralluoghi effettuati dai VV.FF. con relativa segnalazione alle autorità competenti (Municipio, Comune e Polizia Municipale). Una parte dei suddetti locali sono stati adibiti impropriamente a negozi per la vendita di generi alimentari".
Il leader de La Destra chiede quindi ad Alemanno di sapere "se intende esercitare il concreto ed effettivo esercizio dei poteri di controllo nel rispetto delle norme edilizie–urbanistiche in merito alla 'agibilità' dei locali abitati da famiglie straniere, nel rispetto delle condizioni igienico-sanitarie e nelle misure di sicurezza dei cittadini residenti" e "se siano stati fatti degli accertamenti presso l’Ufficio del Condono Edilizio, al fine di verificare se i proprietari di tali locali abbiano avuto il permesso di trasformare la destinazione d’uso da cantina ad abitazione oppure ad attività commerciale".
"Nonostante le innumerevoli situazioni già note – sottolinea Storace - segnalate più volte alle autorità e alle amministrazioni competenti tramite denunce, esposti e petizioni presentate da singoli cittadini, dall’amministrazione del Consorzio e dal Comitato, di tutto questo non risulta in data odierna alcun riscontro sostanziale".
"I notissimi e gravissimi fatti emersi negli ultimi periodi – prosegue Storace - hanno messo in luce circostanze che denotano, in modo chiaro, la violazione di leggi penali e amministrative", mettendo "a rischio non solo i diritti dei cittadini residenti relativamente alla sicurezza, alla salute e al valore patrimoniale degli immobili, ma evidenziando anche problematiche rispetto all’ordine pubblico, alle norme edilizie, urbanistiche e igienico-sanitarie".
Infine, ricorda il capogruppo de La Destra, "in data 29-11-2007 il sindaco ha emesso un’ordinanza, la n. 129, con la quale obbligava i proprietari dei locali di sgomberarli entro 30 giorni" e "a fronte del Patto per Roma Sicura sottoscritto in data 29-07-2008 unitamente al Prefetto di Roma, al Presidente della Provincia, Nicola Zingaretti e al Presidente della Regione Lazio, si è impegnato ad introdurre nel Regolamento edilizio e nelle norme tecniche del PRG misure per la sicurezza approvate dal Comitato per la Qualità edilizia ed urbana di Roma Capitale, nell’ambito delle zone più degradate", senza dimenticare "l’ordinanza n. 242 del 16-09-2008" emessa da Alemanno "per il contrasto della prostituzione su strada e a tutela della sicurezza urbana".
|
|
|
Cerusico (associazione “Donne per la sicurezza”): caso Sibaud, a Roma disabili dimenticati
“Roberta Sibaud, diversamente abile e tra i soci fondatori dell'associazione onlus “Donne per la sicurezza”, è stata vittima a Roma di una vera e propria violenza psicologica, frutto di una politica sociale che si dimostra sempre più latente nella tutela delle persone con disabilità, siano esse di sesso femminile o maschile”. E’ quanto dichiara Barbara Cerusico, presidente di “Donne per la sicurezza”, associazione nazionale onlus impegnata in particolare nella tutela delle donne vittime di violenza fisica e psicologica.
“La società in cui viviamo – prosegue Cerusico - è definita moderna, ma in realtà si dimostra sempre più incapace di sostenere le emergenze quotidiane dei cittadini. Ciò che è accaduto ieri nella Capitale, dove la signora Sibaud, che si muove in carrozzella, è rimasta bloccata in metropolitana a causa di due ascensori chiusi perché senza collaudo e in assenza di avvisi pubblici, è vergognoso”.
“Alla Sibaud esprimo la mia personale solidarietà e quella dell’associazione – conclude – e siamo pronti a grandi battaglie affinché l’abbattimento delle barriere architettoniche diventi realtà e non soltanto occasione elettorale”.
di seguito due link della vicenda riguardante la signora Sibaud
cronaca roma 10_05_10 – disabile bloccata a stazione metro
http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/cronaca_locale/roma/2010/05/10/1157287-disabile_prigioniera_metro.shtml
|
|
|
Roma, il Residence Bastogi va abbattuto
Non solo Corviale, ma anche le case
Bastogi - quartiere compreso tra
Torrevecchia e Quartaccio, con 1500 abitanti, 400 famiglie - sono
un altro luogo di degrado ed emarginazione su cui vorrei intervenire.
Nel frattempo, sto preparando una conferenza stampa che convocherò nei prossimi giorni
per spiegare i dettagli relativi alla mia proposta di demolizione del serpentone di Corviale.
E sul futuro delle case Ater, invece, sono convinto che gli appartamenti
devono essere venduti a riscatto, perché in molte di quelle case
abitano persone che hanno un reddito alto, chi guadagna più di 30mila
euro l’anno deve comprare o andare via.
Teodoro Buontempo
|
|
A distanza di quindici giorni dall’ultimo incontro si è riunito il 7 maggio, nella sede di via Luisa di Savoia, in Roma, il dipartimento Pari Opportunità de la Destra.
Un appuntamento propizio ed affollato, al quale hanno aderito da province e regioni italiane(Marche, Puglia, Campania, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio e rappresentanti del Nord della nostra Penisola) per dibattere tematiche attuali quali la bigenitorialità e l’affidamento condiviso, le adozioni che comportano difficoltà per accedere ai bambini italiani, il ruolo delle assistenti sociali nell’ambito dei Tribunali per i minori, le lacune del codice civile nella mancata previsione di normativa che tuteli – nella fattispecie della separazione dei coniugi – i disabili, gli indigenti e gli anziani, lo stipendio alle casalinghe etc. etc.
Prima dell’arrivederci attorno agli inizi di giugno, per redigere il “decalogo” dei principi fondanti del Dipartimento, i componenti tutti hanno espresso sincera solidarietà al Segretario del Partito, On. Francesco Storace, il quale è stato, strumentalmente, vittima di una mala giustizia che ha scritto una sentenza di inequivocabile matrice politica.
Anna Rita Guarracino
responsabile nazionale dipartimento P.O. de la Destra
|
|
|