Sabato, 31 Luglio 2010
NEWS DA DESTRA
BUONTEMPO SI DIMETTE DA CONSIGLIERE PROVINCIALE DI ROMA
Questa mattina, nel corso del Consiglio provinciale di Roma, Teodoro Buontempo, presidente de La Destra e neo assessore regionale alle Politiche per la Casa, Tutela dei consumatori, Servizio civile e Terzo settore, ha rassegnato le sue dimissioni da consigliere provinciale.
Buontempo ha motivato la sua decisione affermando che, dopo la nomina ad assessore alla Regione Lazio, nonostante la legge non imponga alcuna incompatibilità tra i due ruoli istituzionali, “ho ritenuto necessario dare un esempio utile alla politica, per far capire che è bene evitare i doppi incarichi per dedicarsi, con energia e impegno, ad un solo obiettivo, perché la politica è un bene comune e deve essere messa al servizio dei cittadini nelle sue piene potenzialità”.
Dopo aver ringraziato i presidenti della Giunta e del Consiglio e i consiglieri di maggioranza e opposizione per il rapporto di correttezza istituzionale e umana che si è creato nonostante le diverse posizioni politiche, Buontempo ha spiegato che, pur nell’amarezza delle dimissioni, “occorre avere rispetto per gli elettori e per il voto popolare, grazie al quale sono entrato a Palazzo Valentini, ma è altresì necessario combattere l’idea, errata, che fare politica voglia significare appartenere a una casta che non si fa scrupolo del cumulo delle cariche”.
Durante la seduta consiliare, i capigruppo di maggioranza e opposizione hanno manifestato a Buontempo il loro apprezzamento per l’operato svolto, riconoscendogli un forte impegno politico, il rispetto istituzionale e quella coerenza ideale che lo ha portato a contribuire alla fondazione de La Destra.
Buontempo è stato salutato in aula dal presidente Zingaretti e da un partecipato applauso dei consiglieri e sono state significative le parole pronunciate dal presidente del Consiglio On. Giuseppina Maturani durante il suo intervento.
Buontempo ha infine ringraziato il personale della Provincia di Roma, augurando a questa istituzione di “poter ritrovare un ruolo autonomo, importante per lo sviluppo del territorio e in particolare di quelle  aree omogenee che rischiano di essere depotenziate nel conflitto di competenze tra la Regione e il Comune”.
 
REGIONE LAZIO, LA DESTRA : DOMANI IN AULA NOSTRE PROPOSTE
“ Domani, in occasione della seduta del Consiglio Regionale verranno discusse alcune proposte fatte dl Gruppo consiliare de la Destra alla Pisana“.
Lo rendono noto in un comunicato i consiglieri regionali Francesco Storace e Roberto Buonasorte.
“ In particolare – proseguono – si voterà sulla proposta di   Sperimentazione del trattamento di angioplastica dilatativa per la CCSVI per i malati di sclerosi multipla.
Non solo, altra proposta sarà quella relativa alla Anticipazione apertura caccia e introduzione dell'ATC unico.
Su proposta di Storace ancora, si chiederanno lumi circa l’inquinamento delle  acque del lago di Vico , ed infine – concludono gli esponenti de la Destra – chiederemo Chiarimenti sulla posizione contrattuale di 21 operatori L.E.A. della Provincia di Roma “.

 
ROMA/PIANO CASA: BUONTEMPO AD ALEMANNO, FACCIAMO NOSTRA PARTE
“Gli assessorati regionali alle Politiche per la Casa e all’Urbanistica sono già al lavoro e nei prossimi giorni presenteranno il nuovo Piano Casa, in sostituzione di quello farraginoso e inutilizzabile della Giunta Marrazzo”. Lo ha detto in una nota l’assessore regionale alle Politiche per la Casa, Teodoro Buontempo, in merito all’intervista rilasciata a Omniroma dal sindaco Gianni Alemanno.
“Su questo fronte – aggiunge Buontempo – siamo talmente attenti che, appena arrivati in Regione, siamo andati al Ministero delle Infrastrutture e abbiamo recuperato 38 milioni di euro che rischiavano di andare persi, per le inadempienze dei Comuni. Abbiamo convinto il Ministero ad accordarci fiducia e martedì scorso abbiamo pubblicato il bando, che dà 30 giorni ai Comuni per presentare i progetti. Mi auguro che questa volta le amministrazioni comunali facciano il loro dovere”.
“Credo di poter dire - sottolinea Buontempo – che sul fronte dell’emergenza casa la Regione Lazio è assolutamente all’avanguardia.
Basti pensare che abbiamo appena erogato l’ultima tranche da 20 milioni di euro per i truffati dello scandalo Casa Lazio: dopo sei anni, ci sono soci delle cooperative truffate che hanno già la loro casa, altri l’avranno entro il 2011″.
“Noi – conclude Buontempo – stiamo facendo in pieno la nostra parte, ma è ora che si muovano anche i partiti rappresentati in Parlamento, specialmente quelli di maggioranza. C’è una vera e propria bomba sociale che sta per esplodere: mi riferisco agli enti previdenziali privatizzati, che stanno dismettendo il loro patrimonio immobiliare sulla pelle degli inquilini. Se tutte le forze politiche non faranno sinergia e non si daranno da fare in tempi rapidissimi, solo a Roma 20mila famiglie perderanno la loro abitazione entro pochi mesi. Si tratta di un’emergenza che può esplodere da un giorno all’altro: dobbiamo fare tutto il possibile per scongiurarla”.
 
VITTIME SENZA DIFESA
Alba Adriatica. 11 Novembre 2009. Emanuele Fadani viene  assassinato con calci e pugni da tre rom ubriachi.
Senza difesa, senza tutele, questa è la sensazione che si prova quando si apprende che il GIP del Tribunale di Teramo, dott.ssa Marina Tommolini, qualificando il barbaro omicidio di Emanuele Fadani come omicidio preterintenzionale, consente la scarcerazione dei tre imputati per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare.
Per il Gip non si trattò di omicidio volontario aggravato da motivi abietti, come aveva chiesto il Pm Roberta D'Avolio. La colpa di essere stato ammazzato è anche della vittima, che non sapendo che sarebbe stato oggetto di pestaggio omicida, aveva un tasso alcolemico superiore alla norma  ed aveva, sei ore prima, probabilmente fatto uso di sostanze  stupefacenti.  Anche in questo caso, come spesso succede quando si tratta di reati contro la persona, sotto processo ci finiscono le vittime,  invece che i carnefici.  E' come quando si giustifica uno stupro dicendo che la donna portava una minigonna.
Di questa pseudo-giustizia non se ne può proprio più.
L'assenza di tutela, il senso di abbandono da parte di chi ha il dovere di difendere la collettività rischia di fomentare il desiderio di farsi giustizia da soli.  E questo uno Stato di diritto non può permetterselo.
Legalità....ho sentito in questi ultimi mesi ripetere fino allo sfinimento questa parola da magistrati, politici, giornalisti, tutti uniti nel difendere il  presunto diritto ad intercettare senza limiti,  a sottoporre a gogna mediatica chi , presuntivamente innocente, non ha avuto ancora modo di difendersi nell'ambito di un giusto processo.
Ci si batte tanto per intercettare per scoprire reati, ma poi si mettono a cuor leggero in libertà  soggetti su cui gravano indizi e prove schiaccianti, sottolineando che uno degli assassini è reo confesso.
Che cos'è la legalità?  E' solo intercettare e pubblicare? Per me è molto altro....ma forse siamo rimasti in pochi a pensarla così.

Monica NASSISI
Resp. Naz. GIUSTIZIA
 
LA DESTRA TOSCANA, UNA FEDE, UNA IDEA, UNA COMUNITÀ.
L'INCONTRO CON IL SEGRETARIO STORACE E ADRIANO TILGHER
Venerdi l'Assemblea Regionale de La Destra toscana ha dimostrato una grande maturità politica e una ritrovata forza di continuare in quella strada che abbiamo deciso di intraprendere quel non lontano 9 novembre del 2007.
E' stata una giornata di lavoro e di dibattito, faccia a faccia con il nostro Segretario Nazionale Francesco Storace e con il Responsabile Nazionale del Programma Adriano Tilgher.
In seno a quella riunione abbiamo potuto confermare tutti insieme la nostra fede verso quegli ideali e quei valori che da sempre ci hanno unito e ci hanno caratterizzato in una comunità umana che, fra mille difficoltà oggettive, non vuole cedere neppure di un metro.
Nessuna retorica, ma fatti concreti di cui possiamo fare vanto senza nascondere le mille vicissitudini che abbiamo dovuto affrontare, certi di avere in cuore la fede per poterle travolgere e superare orgogliosamente.
La Destra prosegue il suo cammino, cercando interlocutori anche nel centro destra, ma senza permettere a nessuno di mettere in saldo le nostre idee e i nostri simboli.
Saremo La destra del Centro Destra, non tanto per esserla o per piacere, ma per non permettere che un partito, come la Lega, possa permettersi di dire che un "terrone" morto sia un terrone di meno, o perchè l'alzamento del limite di invalidità all'85% possa essere compreso in una manovra finanziaria.
Non cercheremo l'isolamento tanto per dimostrarci dei veri duri e puri, ma non permetteremo a nessuno di infangare la nostra anima con questioni di comodo o per posizioni di prestigio.
Saremo sempre la migliore delle avanguardie. Un avanguardia di continuità che affonda le sue radici laddove altri hanno cercato di estirparle.
Il nostro Segretario ci ha lodato con le sue parole e ci ha dato ancora un motivo per glorificare il nostro sacrificio.
Il partito vive in un momento in cui la politica italiana si fa sempre più camaleontica e mutevole. Noi siamo riferimenti chiari e inequivocabili, ben distinguibili in questo banco di nebbia che più passo il tempo e meno sembra volersi diradare.
Rimanere saldi nella propria posizione, assediando il palazzo dall'esterno, in attesa che la corte muoia a causa delle sue stesse mani. Restare uniti, combattere ancora, dimostrando all'Italia che la nostra politica, prima di tutto, è sacrificio.
Davanti a noi ci saranno nuove sfide e nuove battaglie. Facciamo di esse le nostre bandiere e i nostri vessilli. C'è un mondo la fuori da cambiare, non lasciamolo attenderci.

Gianni MUSETTI
Responsabile Regionale de La Destra Toscana
 
DIVERSAMENTE INFERNALE
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Continue avarie, pessimo stato di conservazione e inadeguatezza dei mezzi. Questi i problemi che abbiamo riscontrato insieme al consigliere Buonasorte alle vetture che svolgono il servizio Amico Bus per conto della Provincia di Roma. AmicoBus, è il servizio che dovrebbe garantire una mobilità ai cittadini con grave handicap residenti nei 121 comuni della Provincia di Roma. Una volta gratuito, oggi al costo di un ticket di 5 euro a tratta, il servizio è operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 24 ed il sabato e la domenica dalle ore 15 alle ore 24. Considerato che i mezzi operanti incorrono in ripetute avarie arrecando profondi disagi, non soltanto ai disabili ma anche al personale preposto alla guida; che le vetture sono vetuste, mal conservate, prive di un sistema di areazione all’altezza dei cambi stagionali e non adeguatamente attrezzate ad ospitare persone con gravi problemi di mobilità. La dignità di una persona non va offesa, la disabilità è la condizione personale di chi, in seguito ad una o più menomazioni, ha una ridotta capacità d’interazione con l’ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma, pertanto è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso in condizioni di svantaggio nel partecipare alla vita sociale. Il servizio Amico Bus va immediatamente riportato a standard di qualità.

 

Francesco Storace

Da: Il Tempo

 
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