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Desidero innanzitutto ringraziare il Segretario Nazionale Francesco Storace e il Responsabile dell’Organizzazione Bruno Esposito,della fiducia accordatami con la proposta di nomina a Responsabile del Settore Politiche Sportive-Enti di Promozione.
Ho accettato con entusiasmo l’incarico ed è mia ferma intenzione lavorare col massimo impegno affinché il settore possa esprimere al meglio tutta la sua rilevanza sociale e strategica.
La capacità di stare con la gente è la nostra forza.
Inutile girarci intorno,la censura verso La Destra è una delle poche costanti dello scenario politico nazionale. Per rompere il ‘silenzio’ che avrebbero voluto imporci, La Destra più di altri partiti è dovuta scendere nelle piazze con una moltitudine di iniziative volte a far conoscere la valenza dei nostri programmi.
La militanza sistematica di molte federazioni ha consentito di poterci proporre ai cittadini in maniera diretta e concreta;laddove c’è stata maggiore continuità di presenza questa si è tradotta in crescita di consensi .E ancora,chi ha avuto la capacità di aggregare ha visto crescere il numero di tesserati e di partecipanti sia nella locale vita di partito che nelle iniziative rivolte alla popolazione. Questo perchè le politiche sociali de La Destra sono valide risposte alle carenze istituzionali.
In seno ad alcune federazioni sono state costituite associazioni asd-no profit di varia natura,proprio con lo scopo di esercitare un ulteriore richiamo verso i cittadini con proposte concrete e realizzabili,dimostrando nei fatti che la strada da percorrere è proprio questa.
La mancanza di etica e morale dei programmi politici – un’altra costante tutta italiana - e dei loro interpreti,ha condotto i cittadini verso le peggiori condizioni di degrado sociale degli ultimi 60 anni.
Mai come adesso si rende necessario per La Destra essere presenti sul territorio … e non mi riferisco alle ‘sedi’ perché quelle,a mio parere,sono il risultato di un buon lavoro locale e non il presupposto per poterlo svolgere.
Mi riferisco invece alla possibilità di guardare verso l’associazionismo come strumento ideale per veicolare la nostra forza valoriale e la concretezza dei nostri programmi.
Le attuali norme in vigore che regolano il mondo dell’ associazionismo, offrono possibilità illimitate sia per l’infinità dei settori in cui le associazioni possono operare, sia per la semplificazione delle normative fiscali e relative agevolazioni a loro riservate.
Diventa urgente,pertanto,incoraggiare nei Comuni di tutte le Province di ogni Regione, la nascita,l’incremento e il proliferare di Associazioni che siano fattore di richiamo per un numero più alto possibile di cittadini,che offrano garanzia di continuità e qualità nei servizi preposti,capaci di dare visibilità e decoro al partito,che siano riferimento di valori etici e morali nel territorio e che concorrano legittimamente ad essere parte in causa nelle istituzioni locali.
In merito alle tematiche degli scopi sociali per cui ogni associazione verrà costituita,è auspicabile che queste tengano conto delle reali esigenze e necessità territoriali,ma qualunque sia l’argomento di comune interesse,questo acquisisce maggior valore se inquadrato in una struttura che possa operare in termini di legge.
Le associazioni,per poter accedere ai fondi previsti dalle amministrazioni locali,ai contributi delle Fondazioni,al Credito Sportivo del CONI,ai fondi comunitari dell’UE,non hanno l’obbligo di onerose ‘registrazioni’ ma devono essere legittimate – questo si - tramite un percorso naturale che è quello dell’affiliazione a un Ente di Promozione Sportiva e Sociale riconosciuto.
Appena una associazione viene legalmente accreditata può godere fin da subito di tutte le agevolazioni previste dalla legge,delle quali accenno alcuni esempi.
Le normative fiscali consentono la massima autonomia di gestione; una volta costituita e affiliata,l’associazione può prendere la partita iva a costo zero (cod. 08 riservato alle asd, no-profit e onlus) e scegliere il sistema di contabilità interna più idoneo alle proprie attività.
Se la partita iva si rende necessaria per la fatturazione delle voci in uscita,diventa indispensabile nei contratti di sponsor,anche temporanei,e in caso di donazioni.
La normativa sull’associazionismo consente la costituzione di circoli, siano essi a fine ludico,sportivo, culturale,assistenziale,ricreativo oppure polifunzionali.
Attraverso i ‘circoli’ possono essere legittimati i consorzi di gruppi d’acquisto e attività commerciali come bar,spaghetterie,sale giochi,cinema,biblioteche,sale da ballo,luoghi di intrattenimento e centri didattici di formazione,spettacoli,concerti. La frequentazione e i servizi sono riservati ai soci (tradotto in cifre percentuali,sono tessere).
Se dichiarati ‘circoli culturali’,possono farsi promotori di eventi da organizzare ovunque e dare vita presso le sedi indicate,a convegni,conferenze,rassegne,mostre ed esposizioni.
I locali dove trovano sede i circoli culturali di natura non commerciale non sono soggetti al pagamento ici, (questo facilita la locazione a costi minori favorendo contratti a lungo termine)
e godono di sostanziali riduzioni di tasse comunali,che variano da regione a regione.
Per un circolo affiliato,l’inizio dell’attività commerciale non richiede il permesso della Camera di Commercio ma è sufficiente la notifica (salvo l’essere in possesso dei requisiti sanitari nel caso di somministrazione diretta di bevande e alimenti).
Il tetto annuo di guadagno al netto delle spese gestionali (forniture,collaborazioni professionali occasionali o impiego part-time,manutenzione attrezzature),è di notevole interesse e non soggetto a imposte se reinvestito nel miglioramento delle strutture o in altre iniziative indicate nell’autocertificazione di reddito; diventa invece soggetto a imposte se dichiarato capitale residuo non reinvestito,ma sempre con aliquote agevolate.
Ho speso qualche parola in più sui circoli,perché da sempre risultano capaci di attirare un numero enorme di utenti e soci, perché diventano posti di lavoro, perché hanno e danno maggiore visibilità.
La minima spesa annua di affiliazione a un Ente garantisce copertura assicurativa personalizzata,formazione organizzativa e tecnica per i dirigenti, stages e aggiornamenti professionali,reperimento impianti sportivi per manifestazioni e svolgimento attività, inserimento nei calendari nazionali e internazionali di eventi culturali e sportivi, fornitura di materiale di propaganda e visibilità sui media, assistenza legale, fiscale e amministrativa, supporto tecnico e logistico, mediazione per l’accesso a tassi agevolati presso Enti di Credito convenzionati.
Altrettanto rilevanti sono le agevolazioni in materia di diritti SIAE, da non sottovalutare la possibilità di affissione a costi assolutamente ridotti con la garanzia di una quantità di spazi riservati, nell’intero Comune dove trova sede l’associazione, da poter destinare previa comunicazione, durante le campagne elettorali,ai manifesti del partito.
Ci sono i presupposti per partire bene,se vogliamo farlo con il piede giusto diventa necessario affiliare le Associazioni che nasceranno a un Ente riconosciuto.
Ho voluto verificare la possibilità di dare vita a un nostro Ente,ma al momento risulta prematuro e avventato un percorso in tale direzione.
Altra cosa sarebbe costituire una Associazione di riferimento per i servizi al Cittadino, decentrandone le sedi su tutto il territorio nazionale.
Anche in questo caso però, senza l’affiliazione a un Ente,il problema dei costi (ma anche della visibilità) si rivelerebbe oneroso fin da subito garantendoci in cambio solo uno spazio esiguo tra le organizzazioni che operano negli stessi settori, tutelate dall’affiliazione a Enti ben inseriti e rappresentati sia nei quadri istituzionali che governativi.
In questo momento così particolare per la conferma e la crescita de La Destra,diventa necessario poter disporre (perdonatemi) di ‘strumenti’ che per professionalità, esperienza, spessore, ramificazione nel territorio, struttura, servizi, attenzione alle politiche sociali, possano dare le migliori garanzie di legalità e continuità a tutte le iniziative che saremo capaci di realizzare.
Il Settore è di importanza strategica per istaurare continuità di dialogo con i cittadini,per veicolare verso le Istituzioni la nostra attenzione per il Sociale e per entrare a pieno diritto nel tessuto politico-amministrativo delle competenze territoriali.
L’appello che rivolgo ai dirigenti Regionali e Provinciali è quello di voler individuare tra i rispettivi tesserati,quei soggetti maggiormente in grado di operare sulle tematiche proprie del settore, sia per effettiva esperienza di menagement sportivo,sia per coinvolgimento diretto in attività agonistiche in qualità di atleti, tecnici federali o istruttori di qualsiasi disciplina sportiva oppure insegnanti didattici.
Proprio da loro mi aspetto presenza e partecipazione poiché sono testimoni diretti del degrado in cui la scuola è stata trascinata dopo anni di abbandono da parte delle Istituzioni.
Questo abbandono ha ‘prodotto’ generazioni di ragazzi con atteggiamenti di ‘bullismo’ sempre più difficili da controllare, che arrivano a sfociare in quelle aggressioni verso altri studenti, a professori o a personale non docente.
E’ mancanza di senso civico,è irrequietezza,è spesso arroganza.
E’ incapacità di accettare regole, avversari, giudici.
Lo sport è uno dei migliori strumenti per combattere questi fenomeni perché parla una lingua universale,perché insegna che la vita è fatta di regole,le stesse regole che vengono rispettate dall’avversario durante il confronto diretto,le stesse che faranno maggiormente apprezzare la vittoria o accettare la sconfitta in maniera consapevole e costruttiva.
Vorrei persone dalle indubbie qualità etiche e morali,capaci di trasmettere quei valori necessari alla formazione della personalità che diverranno riferimento assoluto in ogni fase della crescita e dell’apprendimento.
Vorrei persone capaci di aggregare, coinvolgere, comunicare, organizzare.
Mai come adesso c’è bisogno di chiunque abbia voglia di impegnarsi in prima persona per far conoscere il progetto de La Destra e trasformarlo in “politica di destra”.
Questo è possibile anche attraverso il gioco e lo sport,perché coinvolge e si rivolge ai cittadini di ogni fascia di età e condizione sociale.
Con questo intendimento, auspico un serrato interagire tra tutti i Settori che affrontano tematiche di Politiche Sociali e Culturali, insieme riusciremo a dare un contributo determinante affinché i nostri valori etici e morali tornino a giocare, in mancanza delle Istituzioni, nel ruolo di protagonisti, perchè La Destra deve occupare un ruolo protagonista dentro le Istituzioni.
DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE CULTURALI
Settore Politiche Sportive-Enti di Promozione
Marisa Borghi
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